Budapest
Febbraio 2024
Febbraio 2024
Venerdì - 9 febbraio 2024
Siamo partiti da Novara intorno alle 16, quindi con buon anticipo considerando che il nostro volo sarebbe partito da Orio alle 19.15. Ne abbiamo approfittato per mangiare un boccone considerando che saremmo arrivati a Budapest troppo tardi per cenare.
Siamo cascati molto bene: la pizza alla pala di Eataly, all’interno del terminal, è buonissima!
Siamo atterrati alle 21 e, dopo aver prelevato qualche fiorino, ci siamo messi alla ricerca di un modo per raggiungere il nostro albergo, il comodo T62, a pochi metri dalla fermata della metro Nyugati pályaudvar.
Fortunatamente non abbiamo dovuto cercare molto. In aeroporto ci siamo imbattuti in un servizio shuttle chiamato MiniBud che consiste in una serie di pulmini da 6/8 posti dove, con una cifra ragionevole, si viene accompagnati a destinazione potendo prenotare anche il rientro. In due abbiamo pagato circa 50 euro andata e ritorno: comodissimo.
Giunti a destinazione e fatto il check-in abbiamo fatto due passi nei dintorni del nostro hotel. Attirati dal profumo ci siamo fatti tentare da un buon Kürtőskalács, o Chimney Cake, un dolce tipico ungherese che adoro. Rientrati in albergo, attratti dall’ accogliente hall, ci siamo concessi un cocktail prima di andare a dormire.
Sabato - 10 febbraio 2024
La prima tappa della giornata è stata la Basilica di Santo Stefano, nella parte più nuova della città, Pest, comodamente raggiunta in metro.
L’edificio, come molti altri a Budapest, è abbastanza recente: costruito alla fine dell’ 800 e completato nei primi anni del secolo scorso, è perfettamente conservato.
Al suo interno da menzionare vi è la reliquia di Santo Stefano, ossia la sua mano destra mummificata oggetto di venerazione dei fedeli.
Usciti dalla basilica ci siamo diretti verso il bellissimo Ponte delle Catene, passando per le piacevolissime vie del centro di Pest.
Il ponte, lungo più di duecento metri, maestoso, deve il suo nome alla struttura, ossia alle enormi catene che collegano le due torri. La parte centrale del ponte è dedicata agli autoveicoli mentre le due fasce laterali sono pedonali. Durante l’attraversamento, oltre a poter vedere da vicino molti dettagli della struttura, si può godere del pregevole paesaggio di tutta la sponda del Danubio che si affaccia su Pest.
Nella parte ovest del Danubio si trova la parte più antica della città: Buda.
Pian piano ci siamo inerpicati verso l’alto fino a raggiungere il bellissimo Bastione dei Pescatori, che si trova sulla collina del Castello di Buda.
Sebbene anche quest’opera sia piuttosto recente, tra la fine del ‘800 e i primi del ‘900, e pur non avendo mai avuto un ruolo difensivo, personalmente l’ho trovata piacevolissima. Il bastione, luogo molto intimo e pittoresco, è racchiuso da un tratto di mura con diverse torri e finestre di avvistamento dalle quali si può godere di una vista su Pest letteralmente mozzafiato. Dal bastione si può ammirare, tra le altre cose, l’imponente bellezza del Palazzo del Parlamento che avremmo visitato in seguito.
Dopo aver scattato un numero imprecisato di foto siamo entrati a visitare la Chiesa di Mattia la quale prende il nome dal Re Mattia Corvino che la fece costruire nel 1400 ma che, dopo varie vicissitudini, è stata completamente ristrutturata in stile gotico alla fine del 1800 per volere dell’Imperatore d’ Austria Francesco Giuseppe. Un ulteriore restauro è stato necessario dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Ho trovato la chiesa meravigliosa, con il suo interno dove gli affreschi non lasciano nemmeno un centimetro scoperto.
Una volta fuori ci siamo fermati prima a bere un caffè in uno dei locali del bastione, godendoci la bellissima giornata, per poi fare una passeggiata per le vie di Buda mangiando un ottimo Kürtőskalács cotto alla brace.
Siamo quindi tornati nella parte bassa di Buda per decidere cosa fare nel resto del pomeriggio. Vagliate le varie opzioni la scelta è ricaduta sulla Galleria Nazionale Ungherese che si trova all’interno del Castello di Buda. Per raggiungere quest’ultimo, spinti più che altro dalla curiosità, abbiamo optato per la storica e caratteristica Funicolare di Budapest facente parte del Patrimonio Unesco nonché una delle attrazioni più apprezzate della città. Questa collega il Ponte delle Catene al Castello.
Giunti in cima, prima di entrare nella galleria, complice la bella giornata e la vista panoramica, ci siamo fermati per bere un drink e rilassarci un attimo.
Entrati nel castello siamo rimasti, in primo luogo affascinati dalla bellezza del palazzo che, su quattro piani, ospita la mostra.
La Galleria è uno dei più grandi musei dell’Ungheria e ospita una vastissima collezione di arti figurative ungheresi. Le sue collezioni spaziano dai primi anni del ‘800 fino ai giorni nostri. Oltre ai più importanti artisti ungheresi si possono trovare dipinti di Cézanne, Monet e Gauguin come molti altri artisti di fama internazionale.
La visita dura circa due/tre ore. Una volta usciti abbiamo preso nuovamente la funicolare per tornare nella parte bassa della città dalla quale in pochi minuti siamo rientrati in albergo.
Tra parentesi una particolare menzione merita il sistema di trasporti pubblici di Budapest, veramente molto efficiente. Si può oltretutto scaricare un’app, BudapestGO, che consente di calcolare il tragitto più rapido e comodo tra due punti della città. Con la giusta combinazione di autobus, tram e metro si riesce ad andare facilmente da un punto qualsiasi ad un altro della capitale in tempi molto brevi.
Tornati in albergo, dopo esserci dati una rinfrescata, siamo usciti nuovamente alla ricerca di un posto dove cenare. Ci siamo imbattuti nel Klauzál Café & Restaurant dove ci siamo concessi un gulasch strepitoso.
Dopo aver fatto due passi siamo rientrati a dormire.
Domenica – 11 febbraio 2024
Considerando le non felicissime previsioni meteo, per le quali ci sarebbe stata una fastidiosa pioggerellina tutto il giorno, abbiamo optato per una visita al Palazzo del Parlamento, una bellissima struttura che avevamo avuto modo di ammirare dall’alto il giorno precedente.
Siamo arrivati intorno alle dieci rendendoci conto che sarebbe stato opportuno prendere in anticipo il biglietto. Quest’attrazione è molto gettonata e abbiamo trovato un bel po’ di fila in biglietteria.
Per un puro colpo di fortuna siamo riusciti, nel giro di mezz’ora, ad essere inseriti in un gruppo con audioguida. La visita dura infatti circa 40 minuti e si può fare solo guidata ed in piccoli gruppi di circa venti/trenta persone con partenze ad orari prestabiliti.
Il palazzo, il cui stile neogotico è dominante ma che presenta anche elementi rinascimentali e barocchi, è imponente, immenso. Personalmente l’ho trovato meraviglioso. Molto interessante la visita durante la quale viene raccontata un po’ di storia del palazzo, come viene utilizzato e qualche dettaglio sulla composizione e sulle funzioni del parlamento ungherese.
Uno punti salienti del tour è la visita alla Sala della Cupola, alta 27 metri, che da fuori domina tutta la città.
All’interno sono custoditi i gioielli della corona e, in particolare, la Corona di Santo Stefano, caratterizzata dalla suo croce storta, conservata all’interno di una teca in vetro e presidiata dalle guardie reali delle quali abbiamo anche assistito al rituale del cambio.
Terminata la visita, data la pioggia incessante, abbiamo deciso di andare al Mercato Coperto, altra attrazione della città, dove pensavamo di poter mangiare un boccone.
Giunti sul posto abbiamo ahinoi constatato che di domenica è quasi tutto chiuso, solo qualche negozietto rimane aperto. In generale l’atmosfera era abbastanza avvilente quindi dopo meno di dieci minuti siamo usciti alla ricerca di un altro posto dove pranzare.
Fortuna ha voluto che ci imbattessimo per caso nel Pipa étterem, una trattoria tipica ungherese, dove abbiamo mangiato divinamente: anatra fantastica ed un ottimo pollo il tutto accompagnato da un piacevolissimo vino della casa.
Dopo pranzo siamo tornati un albergo a prendere ciabatte, telo, e costume e, dritti filati, siamo andati ai Bagni Gellért, una grande struttura termale in stile Art Nouveau, costruita tra il 1912 ed il 1918, assieme all’albergo adiacente ora chiuso e in stato di semi-abbandono.
Da questa esperienza ho avuto sensazioni molto contrastanti. Da un lato il fascino di entrare un luogo dalla bellezza indiscussa, dato che ci si trova dentro uno stupendo edificio in stile Liberty. Dall’altro la delusione dovuta all’inesistenza del concetto di relax. Forse perché domenica ma il centro era molto affollato e il brusio delle voci, specialmente all’interno, assordante. Inoltre, vedere la grande piscina esterna, aperta solo d’estate, transennata e semipiena di acqua torbida, non è una vista consona ad un luogo di questo tipo. Nonostante tutto se si va a Budapest un salto vale comunque la pena farlo.
Usciti dalle terme, prima di rientrare in albergo, ci siamo fermati a bere qualcosa di caldo e mangiare un dolcetto in uno Starbucks a due passi dalle terme.
Lunedì – 12 febbraio 2024
Avendo solo poche ora a disposizione, dato che il transfer sarebbe venuto a prenderci in albergo alle 11.45, abbiamo deciso di svegliarci un po’ prima per approfittare delle ore rimanenti in questa bella città.
Preso un tram siamo prima andati a fare un giro nel quartiere ebraico, il Ghetto di Budapest, del quale siamo rimasti molto affascinati. Forse perché lunedì, quindi una normale giornata feriale, ma abbiamo trovato l’atmosfera molto piacevole. Siamo tra l’altro rimasti affascinati ed incuriositi dai numerosi ebrei ortodossi il cui caratteristico abbigliamento e la particolare capigliatura non possono passare inosservati.
Dopo aver preso un caffè in un localino, alle dieci, quindi in orario di apertura, siamo andati alla Grande Sinagoga, per visitare la quale avevamo precedentemente acquistato il biglietto online.
Per circa mezz’ora l’abbiamo visitata per conto nostro, affascinati dalla bellezza della struttura. Poi siamo rientrati nello spazio principale dove ci sono diverse bandiere, tra le quali quella Italiana, che servono a radunare gruppetti di connazionali ai quali una guida , per circa 30-40 minuti, racconta la storia della Sinagoga e come viene attualmente utilizzata.
Quella nella quale ci trovavamo è la più grande sinagoga d’Europa e la seconda più grande al mondo. Il complesso, oltre alla Grande Sinagoga, comprende il Tempio degli Eroi, il cimitero, il Memoriale e il Museo Ebraico. Purtroppo, a causa del poco tempo a disposizione, non abbiamo fatto in tempo a visitare quest’ultimo. Tutto il resto, anche grazie alle preziose informazioni che ci ha fornito la guida, è stato tuttavia molto interessante.
Tornati in Albergo ,recuperati i bagagli, siamo andati in aeroporto, dove, dopo un ultimo pranzo in terra ungherese, abbiamo preso il volo per l’Italia raggiunta nel primo pomeriggio.