Firenze
Dicembre 2015
Dicembre 2015
Firenze! Ecco la nostra meta per il ponte dell’Immacolata, posizionata giusto a metà strada tra Milano (nostra sede di partenza) e Napoli (da dove ci hanno raggiunto altri amici).Entrambi avevamo già visitato la città quando avevamo diciotto anni e ritornarci dopo quindici, con una maggiore maturità e consapevolezza, è stato molto positivo.
Venerdì - 4 Dicembre 2015
Siamo partiti da Milano intorno alle 10.50 e siamo arrivati alla stazione di Firenze Santa Maria Novella intorno alle 12.25.
Dopo aver consumato sul posto un pasto veloce, ci siamo diretti, per lasciare i bagagli, al B&B che avevamo precedentemente prenotato, il Florence Chic. Soluzione comoda per la posizione ma un po' discutibile per altri versi.
Effettuato il check-in siamo usciti per il nostro primo giro della città e ci siamo diretti subito al bellissimo duomo, Santa Maria del Fiore. L’impatto visivo, arrivati nella piazza antistante, è incredibile: la chiesa è maestosa e stupenda!
Poiché vicini all’orario di chiusura abbiamo rinunciato alla salita nella cupola di Brunelleschi rimandandola però all’indomani.
Ci siamo quindi diretti in Piazza della Signoria e, dopo esserci soffermati un po’ ad ammirare le bellissime statue all’interno della Loggia dei Lanzi, siamo entrati nel cortile di Palazzo Vecchio. Anche in questo caso, essendo ormai tardi per entrare, abbiamo rimandato.
Direttamente da Palazzo Vecchio ci siamo spostati verso l’Arno, destinazione Ponte Vecchio. Il fascino di questo luogo è magnetico. Lo abbiamo attraversato molto lentamente soffermandoci a fare decine di foto. La vista di Firenze di sera, dal ponte, vicino la statua di Benvenuto Cellini, è mozzafiato.
Un po’ stanchi abbiamo concluso la serata al ristorante Paoli dove la cena è stata discreta ma la location bellissima, piena di stemmi ed affreschi.
Sabato - 5 Dicembre 2015
Abbiamo ahinoi scoperto che a Firenze la sera è oltremodo rumorosa, i fortissimi schiamazzi ci hanno tenuti svegli gran parte della notte.
Di buon mattino, dopo aver fatto colazione, ci siamo diretti verso il duomo. Rispetto al giorno precedente ci siamo soffermati un po’ di più, prima di salire ad ammirare da vicino la cupola del Brunelleschi.
La fatica dovuta alla salita di quasi 500 gradini è stata ampiamente ripagata, in primo luogo dalla vista da vicino che permette di cogliere ogni sfumatura dei suoi stupendi affreschi e poi dalla straordinaria vista di Firenze dall’alto, una volta conquistata la cima.
La cupola è per così dire doppia, costituita da due gusci concentrici ed è quindi molto suggestivo ed interessante avere la possibilità di passarci in mezzo per coglierne alcune sfumature costruttive. Odio le scritte sui muri e il fatto di vederne molte all’interno di un’opera così maestosa fa rabbrividire ma d’altro canto leggere tra i graffiti “Brunelleschi is magic” mi ha strappato un sorriso.
Purtroppo la gestione delle file da parte del personale è quantomeno discutibile, per cui spesso si finisce letteralmente bloccati tra chi deve salire e chi deve scendere le strette scale.
Direttamente dalla cupola ci siamo diretti verso la galleria degli Uffizi, avendo acquistato, nei giorni precedenti, un biglietto con prenotazione.
Gli uffizi sono incredibili, un susseguirsi di opere molte delle quali viste, lette e studiate nei libri di storia dell’arte a scuola. Ce ne sono talmente tante che si fa fatica a vederle tutte dedicando loro l’attenzione che meriterebbero.
All’uscita, molto contenti ma un po’ stanchi, ci siamo fermati per mangiare un boccone al ristorante Il Bargello, una trattoria a due passi dagli Uffizi in piazza della Signoria.
Più tardi, nel pomeriggio, siamo andati a vedere il battistero di San Giovanni con la sua bellissima porta del paradiso.
Stanchi dalla lunga camminata, dopo aver girovagato in lungo e in largo, siamo tornati in piazza della repubblica per un aperitivo rilassante al Caffè Gilli.
La serata è stata conclusa con una cena nell’ottimo ristorante La bussola, il miglior ristorante tra quelli nei quali abbiamo avuto il piacere di mangiare in questa città.
Domenica - 6 Dicembre 2015
Presa una macchina a noleggio ci siamo allontanati dal centro storico per andare a vedere Firenze da un’altra prospettiva: Piazzale Michelangelo. Ci siamo fermati lì un po’ di tempo a godere dell’ottimo panorama anche se, opinione personale , si gode di una vista migliore spostandosi leggermente all’abbazia di San Miniato al Monte.
A mio avviso quest’ultima, con la sua copertura, il coro rialzato e la cripta, è la chiesa più bella di Firenze . Anche se non in pieno centro è una delle attrazioni da non perdere assolutamente.
Prima di tornare in centro ci siamo fermati nella zona di Porta Romana, a due passi dal giardino di Boboli, attratti da un mercatino purtroppo rivelatosi un po' deludente.
Ci siamo diretti quindi verso Santa Maria Novella nella speranza di visitare la chiesa.
Data la lunga coda abbiamo deciso di rimandare e quindi di andare a mangiare un boccone. La scelta è quindi ricaduta nella vicina Trattoria al Trebbio.
Abbiamo approfittato di una bella giornata per continuare a girovagare per le splendide ma affollatissime vie di Firenze.
Nel tardo pomeriggio, dopo una lunga coda per acquistare i biglietti, come ripromessoci, siamo entrati a Palazzo Vecchio, palazzo cinquecentesco di una bellezza fuori dal comune. Le audioguide acquistate sono state molto utili anche se a dire il vero poco intuitive.
Data l’esperienza positiva della sera precedente siamo tornati per cena alla Bussola godendo anche in questo caso di un’eccellente cena.
Dopo quest'ultima, complice la bella serata, siamo andati a fare una passeggiata; prima di rientrare in albergo, ci siamo imbattuti nell’Hard Rock Cafe, presente in Italia solo a Roma, Venezia e per l’appunto Firenze. Pur essendo una catena è un posto molto interessante ed è stato un peccato non aver pensato di pranzarci o cenarci almeno una volta… sarà per la prossima.
Lunedì - 7 Dicembre 2015
Purtroppo la nostra piccola vacanza volgeva quasi al termine ma prima di andare via da questa bellissima città ci siamo concessi un altro paio di tappe.
La prima è stata Santa Maria Novella con le sue innumerevoli opere ed i suoi bellissimi chiostri. Anche in questo caso per apprezzarne in pieno la bellezza è necessario non andare di fretta e munirsi di una guida o di un’audioguida.
Fattasi ora di pranzo prima di partire siamo andati al mercato centrale. Siamo entrati non avendo idea di che cosa si trattasse e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti. Si tratta di un grande mercato diviso in due piani, in quello di sotto c’è il mercato vero e proprio mentre in quello di sopra si riunisce praticamente tutto lo street food della città. In questa occasione ho avuto modo di assaggiare una squisita porchetta ed il famoso e buonissimo lampredotto, uno dei quattro stomaci del bovino. Ci si deve però munire di pazienza e sgomitare un po’ poiché il mercato è molto molto affollato!
Questo ha chiuso purtroppo la nostra ultima tappa fiorentina così, recuperati i bagagli cha avevamo lasciato al Florence Chic, ci siamo diretti verso la stazione dove un treno partito alle 15.30 ci ha ricondotti a Milano alle 17 circa.