Istria
Agosto 2022
Agosto 2022
Giorno 1 - mercoledì 17 agosto 2022
Siamo partiti molto presto da Milano, intorno alle 6 del mattino.
Incuriositi dalla sua pianta a forma di stella, abbiamo deciso di fare una sosta a Palmanova, città fortezza patrimonio Unesco e perfettamente conservata, fondata nel 1593.
Fa parte dei borghi più belli di Italia e a mio avviso a ragione. L’enorme piazza è solo uno degli elementi che rendono caratteristico questo borgo. Le tre porte, perfettamente conservate, conducono alla parte esterna del borgo dove un percorso lungo circa quattro chilometri, immerso nel verde, permette di fare il giro completo della città.
Anche se una visita più approfondita sarebbe stata necessaria, avendo poco tempo a disposizione, ci siamo fermati a vedere solo la piazza centrale e a visitare il Duomo la cui entrata principale si affaccia in essa.
Poiché di strada non abbiamo potuto fare a meno di fermarci a Trieste, città che avevo già visto qualche anno fa e che mi aveva colpito.
Lasciata la macchina in un garage abbiamo girato a piedi per le strade del centro nonostante, essendo ora di pranzo, il caldo cominciasse a farsi sentire.
Dato il poco tempo a disposizione ci siamo concessi solo una breve visita, prima di pranzo, al Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità e di San Spiridione. Molto suggestivo, ne è valsa la pena.
Dopo un buon hamburger di pesce ci siamo fermati per un dessert al Caffè degli Specchi nella bellissima Piazza Unità d’Italia. Buona la cioccolata Peratoner ma per il resto i dolci ci hanno un po’ deluso. La location però merita senz’altro una visita, anche solo per un caffè declinato in moltissime varianti.
Nel pomeriggio siamo arrivati a Pola, più precisamene a Punta Verudela, una penisola nella penisola, immersa nel verde, circondata da un bellissimo mare, all’interno del quale ci sono alberghi, qualche ristorante, un acquario e delle calette con spiagge ciottolose facilmente accessibili.
Abbiamo passato il resto del pomeriggio in totale relax in albergo, il bellissimo Grand Hotel Brioni, con la sua splendida infinity pool affacciata sul mare.
Stanchi, data la strada e la levataccia, abbiamo optato per la cena in hotel, ottima, prima di una meritata dormita.
Giorno 2 - giovedì 18 agosto 2022
Poiché la giornata sembrava non essere particolarmente torrida dopo colazione abbiamo deciso di andare a Pola per una breve visita della città.
Siamo partiti dall’anfiteatro, l’Arena di Pola, per grandezza sesto nel suo genere e che ricorda molto il Colosseo.
Poiché dall’esterno è perfettamente visibile l’interno abbiamo optato per non entrarvi, sia per questioni di tempo che per il fatto che anche erano in corso i lavori di allestimento del palcoscenico per gli spettacoli che si sarebbero tenuti nei giorni successivi.
Scattate decine di foto siamo andati a perderci per le vie del centro, il punto forte della città, molto caratteristico e pullulante di vita.
Prima di una breve pausa pranzo siamo andati a fare un giro per il mercato di Pola, costituito da una parte coperta ed uno scoperta dove si può trovare ogni tipo di genere alimentare e non.
L’impressione è che a Pola, ma in generale nella penisola istriana, vadano forte miele, tartufi e grappa.
Il nucleo della città è comunque il foro romano, una bellissima piazza dove si affaccia il caratteristico e piccolo tempio di Augusto.
Nel pomeriggio siamo tornati a Punta Verudela. Dopo averla esplorata un po’ ed averne apprezzato la bellezza abbiamo trascorso il resto del pomeriggio tra relax e bagni all’Ambrela beach.
Dopo una doccia rigenerante abbiamo deciso di cenare nei dintorni dell’albergo. La scelta è ricaduta sul Pizza e Grill da Bruno: abbastanza deludente.
Giorno 3 - venerdì 19 agosto 2022
Dopo la nostra seconda eccelsa colazione in hotel abbiamo preso informazioni per andare a visitare le Isole Brioni. In reception mi hanno messo in contatto direttamente con il direttore dell’albergo, estremamente gentile e cordiale. In un perfetto italiano ci ha dato tutte le informazioni necessarie e, in aggiunta, ha prenotato gli ultimi due posti rimasti per la visita dell’isola con trenino e guida in italiano.
Il molo di partenza si trova nella piccola e graziosa Fasana distante da Pola una ventina di minuti di auto.
Presi i biglietti ci siamo imbarcati e in una quindicina di minuti, forse poco più, abbiamo raggiunto Brioni Maggiore, bellissima, la più grande dell’arcipelago.
Fin dai primi momenti, dopo essere scesi dal traghetto, ci siamo resi conto di trovarci un posto meraviglioso. Un paradiso in terra. Strano che questo luogo non sia molto conosciuto e menzionato.
Dopo che la guida ha radunato il gruppo e ci ha spiegato come si sarebbe svolta la visita abbiamo cominciato con la prima tappa: il museo dedicato all’ex presidente della Jugoslavia Tito. Brioni Maggiore fu infatti, per molti anni e a partire dal 1953, residenza ufficiale dell’ex presidente.
Il museo si compone essenzialmente di due parti.
La prima è dedicata alla fauna che vi era nel nell’isola nel periodo di Tito, amante degli animali, in particolare quelli esotici, che gli venivano spesso regalati. Si trovano all’interno moltissimi esemplari che sono stati imbalsamati, a detta della guida, dopo essere morti di morte naturale.
La seconda parte del museo è un’esposizione fotografica interamente dedicata a Tito e ai personaggi illustri con i quali si è interfacciato e che hanno fatto visita all’Isola.
Usciti dal museo siamo saliti sul trenino per un giro dell’isola. Parte del giro è costituito da un piccolo safari. Oltre a daini, lama, pavoni e asini abbiamo visto le zebre e l’elefante indiano, Lanka, portato da Tito nell’isola negli anni 50.
Finita la parte guidata della visita, durata in totale un paio d’ore, ci siamo salutati con la guida e abbiamo continuato ad esplorarla in autonomia.
Per farlo abbiamo optato per lo scooter elettrico col quale ci siamo divertiti un mondo. Silenziosissimo, velocità massima meno di 30 km orari ma più che sufficiente per girare in lungo ed in senza fatica ed in tempi ragionevoli.
Dopo aver girato un po’ senza meta, meravigliandoci metro dopo metro della bellezza di questo luogo, abbiamo fatto una sosta presso il Castro Bizantino, i cui resti risalgono al periodo che va dal primo secolo a.C. al primo secolo d.C.
Risaliti in sella allo scooter ci siamo fermati su una piccola spiaggetta ciottolosa per fare un bagno in un’acqua cristallina. In tutta la caletta siamo stati per il tutto il tempo massimo in quattro persone: una meraviglia.
Risaliti in sella allo scooter e dopo esserci persi tra le stradine alberate ci siamo fermati per visitare e scattare decine di foto ai resti della Basilica di Santa Maria risalente al XIII secolo d.C.
Prima di concludere il nostro giro siamo ritornati nell’area dedicata agli animali per scattare qualche altra foto. Il passaggio con il trenino, essendo stato molto veloce, non ci aveva soddisfatti al 100%.
Purtroppo questa è stata l’ultima tappa del giro quindi, ahinoi, restituito lo scooter abbiamo preso il traghetto che ci ha riportati a Fasana dove avevamo lasciato la macchina.
Prima di andare via abbiamo fatto un piccolo giro per il piccolo borgo che, sebbene non menzionato da nessuno, è molto carino.
Rientrati in albergo dopo una doccia rigenerante abbiamo optati per una serata in relax: cena in albergo e un bicchierino prima di andare a dormire.
Questa giornata, bellissima, ha chiuso la nostra piccola vacanza istriana.
Giorno 4 - sabato 20 agosto 2022
Dopo aver fatto colazione, abbastanza presto, ci siamo messi in macchina in direzione Milano distante da noi circa 600km.
Ancora in Croazia siamo usciti dall’autostrada alla ricerca di un negozio dove poter acquistare tartufi e prodotti a base ti tartufo.
Dopo averlo trovato e aver fatto qualche acquisto ci siamo fermati per pranzo in un piccolo ristorantino qualche chilometro al di là del confine con la Slovenia.
Poiché, in direzione Milano, diversi incidenti bloccavano le strade abbiamo optato per delle piccole deviazioni in modo da non rimanere incolonnati nel traffico.
La parte più interessante, ultima tappa del viaggio prima di rientrare a casa, è stato il bellissimo tratto di strada, un lembo di terra bagnato dal mare in entrambi i lati, che collega Grado ad Aquileia.