Treno rosso del Bernina
Dicembre 2016
Dicembre 2016
Venerdì – 2 dicembre 2016
Siamo partiti da casa prestissimo, intorno alle sei del mattino. Tirano dista soltanto un centinaio di chilometri da Milano ma, poiché quelli di autostrada sono pochissimi, sono necessarie circa tre ore per arrivare. Al Bar della stazione abbiamo ritirato i biglietti, preventivamente acquistati online, e avendo ancora un po’ di tempo prima della partenza ci siamo fermati per fare colazione.
Intorno alle nove e quaranta, in perfetto orario, siamo partiti. La nostra carrozza ospitava un gruppo parte di una visita guidata quindi abbiamo potuto approfittare delle interessantissime spiegazioni della guida.
Il treno del Bernina è incredibile, si fa fatica a credere di star viaggiando su dei binari e che l’uomo sia riuscito a costruire una ferrovia che si inerpica su per le montagne passando a volte anche in mezzo ai centri abitati.
È una delle ferrovie a scartamento ridotto più pendenti al mondo ed a ragione inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO.
Raggiunta una delle stazioni più alte abbiamo deciso di fare una sosta per andare a toccare con mano un ghiacciaio: il Morteratsch.
Dall’omonima stazione parte un comodo sentiero, lungo circa tre chilometri, che ci ha portato direttamente ai piedi della lingua di ghiaccio. La passeggiata è molto rilassante, i luoghi fantastici e a non guastare il tutto poche persone in giro.
Ritornati alla stazione abbiamo proseguito il nostro cammino verso la nostra destinazione finale. Purtroppo questa seconda parte di percorso, da un punto di vista paesaggistico, non è stata all’altezza della prima.
Giunti a Saint Moritz nel pomeriggio abbiamo lasciato gli zaini in albergo, il Waldhaus Am See, e siamo usciti per una passeggiata.
Il lago ai piedi della città, del quale abbiamo percorso il perimetro, è bellissimo ma, ahinoi, è l’unica cosa degna di nota di questa piccola cittadina montana.
Dopo aver girato un po’ siamo rientrati in albergo dove avevamo prenotato un tavolo per la cena rivelatasi pessima: cibo di scarsa qualità e, soprattutto, una fonduta letteralmente immangiabile.
Un po’ stanchi, considerata anche la levataccia, siamo tornati in camera dove ci siamo addormentati quasi immediatamente.
Sabato – 3 dicembre 2016
Dopo aver lasciato l’albergo ci siamo diretti in stazione per tornare a Tirano dove avevamo lasciato l’auto.
Nuova corsa nel fantastico trenino rosso questa volta in senso inverso. La bellissima giornata ci ha fatto godere ancora di più del panorama. Non avevamo mai visto dei pattinatori in un lago vero né tantomeno praticare il pattinaggio a vela! È stato incredibile.
Dalla stazione di Tirano ci siamo diretti a Livigno che sebbene distasse soltanto una settantina di chilometri abbiamo raggiunto in quasi due ore. Tra le montagne è bene non sottovalutare le distanze!
Fortunatamente Livigno, rispetto a Saint Moritz, è un’altra cosa: molto più bella e viva. Purtroppo i mercatini di natale sono stati deludenti, forse perché l’allestimento non era ancora terminato.
Fatto il giro della piccola cittadina, un po’ infreddoliti, ci siamo fermati allo Smart Cafè, dove, ad accompagnare un ottimo tagliere di salumi abbiamo preso un vin brûlé ed un bombardino, entrambi ottimi.
Nel tardo pomeriggio ci siamo spostati a Bormio per un meritato relax alle terme che di notte sono ancora più belle.
Lunedì – 5 dicembre 2016
Dopo aver passato la giornata precedente in totale relax in mattinata abbiamo lasciato l’albergo delle terme per tornare a casa.
Durante la strada abbiamo deciso di fermarci nuovamente a Tirano e di fare questa volta una passeggiata nel suo piccolo ma grazioso centro storico. Oltre che per il Trenino Rosso Tirano è anche un ottimo punto di partenza per numerosi sentieri segnati. Sarebbe bello ritornarci nel periodo estivo per una passeggiata
Lasciata Tirano, intorno a mezzogiorno, siamo rientrati a Milano raggiunta dopo circa due ore e mezza.