Vienna
Febbraio 2023
Febbraio 2023
Venerdì - 17 febbraio 2023
Lasciata la macchina a Malpensa siamo partiti intorno alle 17.00.
Arrivati a Vienna abbiamo preso il treno per il centro città e da lì ci siamo spostati in metro verso il nostro albergo: il comodo Henri Hotel.
Lasciate le nostre cose in albergo siamo usciti per una passeggiata in zona e per andare a mangiare un boccone in un pub a due passi dall’hotel.
Sabato – 18 febbraio 2023
Dopo aver fatto colazione in un’ottima bakerei a due passi dall’albergo siamo andati in centro con l’intenzione di visitare, come prima tappa, il bellissimo Duomo di Santo Stefano.
Scattate innumerevoli foto è giunto il momento gastronomico che aspettavo da un po’: tornare a mangiare un ottimo Kaiserschmarrn, una specie di pancake scomposto accompagnato da salse di vario tipo. Nei dintorni abbiamo trovato il Heindls Schmarren and Palatschinkenkuchl e la scelta si è rivelata ottima.
Abbiamo quindi smaltito un po’ zuccheri facendo due passi per le vie del centro per poi andare a visitare il Castello del Belvedere dove, tra le innumerevoli opere, a farla da padrone è il Bacio di Klimt.
Uscendo dai giardini del Belvedere, che abbiamo attraversato da cima a fondo, siamo ritornati verso il centro imbattendoci, quasi per caso, nella Chiesa dei Gesuiti tanto sobria fuori quanto ricchissima di decorazioni all’interno. Peccato per la scarsa illuminazione perché è un luogo che meriterebbe più attenzione.
Siamo quindi ritornati nella zona del duomo passeggiando tra le vivaci strade della città nella speranza di trovare un posto dove mangiare una tanto desiderata Wiener Schnitzel, la diretta rivale della Cotoletta alla Milanese.
Purtroppo, senza aver prenotato, abbiamo dovuto desistere così, dopo aver scattato qualche foto ai bellissimi edifici che fanno da cornice al Michaelerplatz, siamo tornati nei dintorni del nostro Albergo, mangiato un boccone in un localino per poi rientrare in albergo.
Domenica – 19 febbraio 2023
Fatta una buona colazione per cominciare la giornata col piede giusto ci siamo diretti a piedi verso la prima tappa della giornata: le famose facciate della Casa dei Medaglioni e della Majolikahaus entrambe progettate da Otto Wagner, perfetti esempi di Art Nouveau (Stile Liberty in Italia).
Immortalato il tutto con svariate foto ci siamo diretti al Palazzo di Schönbrunn per visitare il quale avevamo prenotato due biglietti il giorno precedente.
C’ero già stato anni prima, tuttavia ne sono rimasto per la seconda volta totalmente affascinato.
Terminata la visita, consumato un veloce pranzo nel ristorante del palazzo, siamo tornati nuovamente verso il centro per andare a visitare il Kunsthistorisches Museum, museo di storia dell’Arte.
Prima però ci siamo fermati al Padiglione della Secessione, interessante non solo per il Fregio di Beethoven ad opera di Klimt ma anche per l’architettura in se dell’edificio.
Bisogna dire che, anche per i non appassionati di storia dell’arte, tre ore non sono sufficienti per la visita. Bisogna andare riposati, freschi e spendervi un’abbondante mezza giornata. Questo non solo per le innumerevoli opere dal valore inestimabili esposte all’ interno (Bruegel Il Vecchio, Tiziano, Raffaello, Rembrandt, Tintoretto ...) ma anche per dedicare il giusto tempo per godere della bellezza ed imponenza dell’edificio.
Abbastanza provati dall’intensa giornata e dal meteo impietoso siamo nuovamente ritornati nei pressi del nostro albergo alla ricerca di un posticino dove cenere. Ci siamo imbattuti nello Spear dove, oltre ad aver mangiato un ottimo Hamburger, ci siamo concessi uno squisito cocktail a base di gin. Talmente buono da meritare un bis.
Lunedì – 20 febbraio 2023
Siamo purtroppo giunti al nostro ultimo giorno di vacanza.
Dopo esserci concessi un secondo buon Kaiserschmarrn accompagnato da una tazza di caffè ci siamo mossi verso karlsplatz, Karlskirche (Chiesa di San Carlo Borromeo).
Prima di entrare in chiesa , dopo aver fatto due passi nel parco adiacente, ci siamo fermati a scattare qualche foto al padiglione della metro progettata da Otto Wagner altro bell’esempio Art Nouveau.
Peccato che, purtroppo, i graffitari, a mio avviso dei semplici vandali, siano dappertutto.
Molto bella la chiesa Barocca di San Carlo dall’interno della quale si può salire fino alla base della cupola.
Giunti in alto si possono ammirare gli affreschi del suo interno e si può inoltre godere della vista dall’alto della piazza.
Purtroppo questa è stata l’ultimissima tappa. Intorno ad ora di pranzo di siamo diretti verso l’aeroporto dove, dopo aver finalmente mangiato un’ottima Wiener Schnitzel (non eravamo ancora riusciti nel nostro intento) nel ristornate d Jamie Oliver, abbiamo preso il volo che ci ha riportati in Italia.