Edenlandia il parco divertimenti di Napoli è sito in viale Kennedy nel quartiere Fuorigrotta. È il primo parco divertimenti italiano: la sua costruzione infatti cominciò nel 1937, ma poi venne interrotta a causa della guerra e proseguita negli anni sessanta, con l'inaugurazione nel 1965. L'area racchiusa dal parco è di 40000 m². Quando fu realizzata la Mostra d’Oltremare, nel 1939, durante il regime fascista, si pensò anche ad uno spazio ampio per i bambini, nel quale collocare aree verdi e attrazioni per i più piccoli. Era l’epoca delle costruzioni, dell‘architettura razionale fascista, che nel cuore del centro storico di Napoli arrivò a costruire diversi edifici, poco consoni esteticamente alla storia fino a quel momento presente. Anche la periferia, come il centro, fu oggetto di nuove costruzioni e la Mostra d’Oltremare ne è un esempio. Lo spazio adibito a parco giochi, pertanto, è quello che ha dato le radici all’Edenladia.
Gli archi che accolgono i visitatori all'entrata del parco erano nel progetto ispirati alle onde del mare, ma è diffusa la credenza che siano ispirati alla firma di Mussolini, riproposta qui in versione monumentale. Questi archi posti all'ingresso sono tra i simboli più identificativi del parco. Durante la seconda guerra mondiale, il progetto di parco di divertimenti fascista venne abbandonato, dato che la Mostra venne prima severamente danneggiata dai bombardamenti Alleati e poi usata come accampamento militare.
Prima dell’Edenlandia a Napoli c’era solo un piccolo Luna Park nella villa comunale all’altezza di Viale Dohrn con il trenino, l’autoscontro, l’autopista, le montagne russe, i dischi volanti, la ruota panoramica ecc.
Poi nel 1965 nacque Edenlandia, nella sua attuale collocazione all’interno della vasta area della Mostra, e fu subito un grande successo: era il primo parco giochi italiano e tra i primi parchi d’Europa. Il parco divertimenti aprì le porte il 19 giugno 1965 grazie all'impegno degli imprenditori Oreste Rossotto (Oreste più volte era stato, nella sua vita, al parco Disneyland di Orlando negli Usa, e proprio il parco giochi americano fu la musa ispiratrice per la creazione di quello che sarebbe diventato il mondo delle favole napoletano, l’Edenlandia) e Ciro De Pinto, e anche grazie all'avvocato Luca Grezio che era il legale della società. La planimetria del parco venne preparata da Oreste e da Luigi Falchero.
In particolare Edenlandia si deve alla progettualità di Cesare Rosa dalla cui penna sono nate le giostre Autopista del sole, Cascate del Niagara (i tronchi) ed altre attrattive. Successivamente è entrato nel gruppo di Edenlandia Luigi Fachero con mansioni di direttore. Edenlandia è il primo esperimento europeo di parco ispirato a quello nato 10 anni prima in California: Disneyland.
Anche il logo napoletano seguì la falsariga di quello americano: il carattere di scrittura scelto fu il carattere gotico ed il simbolo un castello. I colori designati a rappresentare il parco furono il giallo per la scritta Edenlandia e il colore blu per il castello. Il logo rimase invariato fino al 1990, quando attorno al castello fu aggiunta una corona di stelle, e la scritta fu rifatta a caratteri più pieni. Il castello raffigurato nel logo venne solo successivamente costruito al centro del parco (Castello di Lord Sheidon).
Negli anni settanta il parco diventa un'attrattiva turistica a livello internazionale. Le attrazioni sono relative a vari temi. Il nome Edenlandia venne scelto pensando a un luogo adatto a tutti, adulti e bambini. La giostrina Dumbo c'è sempre stata. Per com'è composta la giostra, consente a due persone di salire su ogni singolo elefantino. L'accoppiata è ovvia: genitore e figlio, per garantire divertimento e tranquillità. Quello che forse tutti non sanno è che quella graziosa giostra di Dumbo è stata donata negli anni Settanta dalla Disney stessa all'Edenlandia partenopea e prese il nome di Jumbo.
Non solo a livello di attrazioni come giostre, ma anche nella gastronomia l'Edenlandia conobbe un vero e proprio periodo d'oro, grazie alle leggendarie graffe di Ciro De Pinto e di sua moglie Annunziata Capozzi.
Negli anni ottanta e novanta il pubblico di Edenlandia cala sensibilmente, a causa della concorrenza degli altri parchi divertimento, nel 1975 apre Gardaland, che a metà degli anni ottanta è il parco divertimenti italiano più famoso, che offre più di 500 mila m² contro i 38 mila di Edenlandia ed in seguito Mirabilandia, inaugurato al pubblico nell'estate del 1992.