Levate, 18 settembre 2020
Esattamente cinque anni fa, il 18 settembre 2015, il Paese di Levate perdeva Vincenzo Marchetti: Sindaco e, soprattutto, studioso, amante, e profondo conoscitore della storia di Levate.
Ho avuto l’onore di conoscere Vincenzo Marchetti nell’autunno del 2011 quando, nel corso dell’Assemblea pubblica chiamata “La corda e il cappio” promossa dal Gruppo consiliare “Insieme per Levate” (di cui era Consigliere di minoranza), ha preso la parola descrivendo con dovizia di particolari e con un’enfasi che -a volte- tradiva nel timbro della sua voce una comprensibile e genuina emozione, la devastazione che avrebbe subìto il territorio di Levate qualora fossero state realizzate le c.d. “Grandi Opere” (Scalo merci, Autostrada e Gronda Est).
Ricordo che restai da subito affascinato dalla sua conoscenza, dal suo sguardo osservatore, dal suo dimostrarsi così profondo ed amorevole custode del passato e, al tempo stesso, così visionario, e così proiettato verso un futuro che difficilmente persone della sua età sarebbero state in grado anche solo di percepire o immaginare.
È pressoché impossibile racchiudere in poche righe la memoria, il ricordo e l’operato di Vincenzo Marchetti; tuttavia credo una delle eredità più significative che quest’ultimo ha lasciato a Levate sia racchiusa nella frase incisa nella targa all’ingresso della Biblioteca comunale:
“Non c’è novità senza verità; non c’è verità senza memoria; senza memoria non c’è futuro.”
Queste parole risuonano, anzi, rimbombano, profetiche ed attuali al cospetto di una tematica tanto delicata quanto –inspiegabilmente- ancora non oggetto di discussione nelle sedi istituzionali e di rappresentanza per il nostro Paese: la realizzazione del polo commerciale nell’ex discoteca in zona Bailino che, a seguito del deposito dello studio di impatto dei traffici presentato al Comune in data 23 dicembre 2019, è tornata agli onori della cronaca locale.
Volendo allontanare quanto più possibile ogni strumentalizzazione alle parole di Vincenzo Marchetti, in questo terzo numero del Ciclostilato “L’Olmo” desidero dare adeguato spazio alla trattazione della tematica “AT2 – Bailino” nella maniera più oggettiva possibile.
Nelle prime pagine potrete trovare una sorta di “cronistoria” circa le tappe istituzionali che -dal 2010 al 2012- hanno portato all’adozione ed all’approvazione del Piano di Governo del Territorio di Levate.
Nelle successive pagine darò spazio agli accadimenti successivi al deposito, da parte dei c.d. “soggetti attuatori dell’ambito di trasformazione AT2 – Bailino” dello studio di impatto dei traffici del polo commerciale. Questi recenti accadimenti, a mio modesto parere, sono stati trattati in maniera parziale sia dalla cronaca locale sia dalle rappresentanze consiliari. Per questi motivi, nel mese di maggio del 2020, ho deciso di inviare una lettera al direttore del settimanale “Bergamo Prima”. Questa lettera, nei fatti non ritenuta meritevole né di pubblicazione né di risposta da parte del predetto settimanale, viene qui riproposta nella sua interezza al fine di permettere ad ogni lettore di trarne, attraverso la lettura e la riflessione, le dovute considerazioni.
Con Deliberazione della Giunta Comunale n 23 del 12 febbraio 2010, è stato avviato il procedimento di redazione del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.).
Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 23 del 12 febbraio 2010, l’Amministrazione Comunale ha avviato il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica.
La Proposta di Documento di Piano delinea i seguenti obiettivi per il governo del territorio di Levate, tra le quali:
riqualificare le aree produttive dismesse, prevedendone un recupero funzionale adeguato al contesto limitrofo;
favorire lo sviluppo produttivo con la realizzazione di nuovi insediamenti, limitrofi agli attuali;
migliorare i servizi alla comunità levatese, in generale, e alla famiglia, in particolare, confermando e/o potenziando le dotazioni esistenti;
ampliare i servizi esistenti con oculate integrazioni che vadano a potenziare gli assetti attuali.
La AT "Bailino” è DA SEMPRE stata caratterizzata da destinazioni esclusivamente commerciali e terziario-direzionali. L’AT “Bailino” si sviluppa in aree parzialmente urbanizzate (ex discoteca e parcheggi annessi) al margine dell’edificato esistente, intercluse tra elementi infrastrutturali. L’ambito di trasformazione AT “Bailino” si prefigge il completamento funzionale dell’omonimo settore di Levate oggi interessato da un’edificazione monofunzionale residenziale di notevole quantità, in fase di conclusione.
Esso recepisce la necessità di introdurre nel quartiere un mix di funzioni che si affianchino a quelle esistenti, evitando di incrementare la residenza (scaricata a seguito della conclusione dell’elaborato tecnico di valutazione dei rischi di incidente rilevante), e ribadisce la necessità di una progettazione unitaria del comparto prevedendo una pluralità di destinazioni funzionali e la riqualificazione dell’area dismessa limitrofa.
La previsione di trasformazione è da vedersi come occasione di completamento del disegno del quartiere, che non prescinda dalla ricerca di un nuovo equilibrio funzionale a favore dalla popolazione residente e della qualità urbana.
Nel corso del Consiglio comunale del 17 maggio 2012 si è svolta una prima serie di interventi, nella quale si sono proposte domande di tipo tecnico ai progettisti presenti i consiglieri signori: Bruletti Federica (Progetto Levate), Pezzetti Giorgio (Progetto Levate), Bruni Bruno (Progetto Levate), Ferri Emma (Progetto Levate), Asperti Stefano (Progetto Levate), Rota Eliseo (Progetto Levate), Ferrari Antonio (Progetto Levate), Zucchinali Matteo (Progetto Levate), Lomuto Rocco Roberto (Progetto Levate), Scaini Cristinao (Progetto Levate), Longaretti Manuela (Progetto Levate), Goisis Pierluigi (Progetto Levate), Alghisi Mirko (Lega Nord - PDL), Zanolo Verena (Lega Nord - PDL), Repellini Angelo (Lega Nord - PDL), Brancatelli Caterina (Insieme Per Levate), Avogadri Gerolamo (Insieme Per Levate)
Con votazione: favorevoli 10, contrari 3 (Zanolo, Alghisi. Repellini); Astenuti 2 (Brancatelli, Avogadri), il Consiglio comunale ha deliberato di adottare gli atti del PGT.
Infine, in data 9 novembre 2012 il Consiglio comunale con voti favorevoli 9, contrari 4 (Brancatelli, Avogadri, Repellini, Alghisi) ha approvato definitivamente , ai sensi dell'art. 13, comma 7, della L.R. n.12/2005 e s.m.i., il Piano di Governo del Territorio (PGT)1.
Di seguito riporto uno stralcio dell’intervento conclusivo in Consiglio comunale dell’allora sindaco Federica Bruletti:
“A conclusione di questa lunghissima e faticosa procedura, peraltro interessantissima e strategica per il futuro del nostro Comune, non posso che ribadire il compiacimento da me espresso in sede di adozione del Piano, per i contenuti di questo strumento di pianificazione, improntati al risparmio del territorio, al recupero decoroso dell'edificato, al rispetto dell'ambiente, alla definizione di possibilità espansive limitate e giustificate […]
[…] la nostra azione è stata quella di andare nella direzione di valorizzare e riqualificare l'esistente e di contenere lo sfruttamento del territorio, risorsa preziosa e non infinita. In particolare, per quanto riguarda le aree industriali e produttive E QUELLE DISMESSE, è stato privilegiato l'insediamento di attività tecnologicamente avanzate e meno inquinanti.
Infine, a conclusione di un iter così lungo, complesso e avvincente, sono indispensabili alcuni ringraziamenti.
Innanzitutto, esprimo il mio ringraziamento e la mia riconoscenza all'assessore all'urbanistica Emma Ferri, che ha seguito questo Piano passo dopo passo, e che ha costituito il riferimento politico e il tramite tra Giunta e tecnici, profondendo in questa lunghissima e faticosa attività la sua passione, la sua competenza, la sua cultura.
Ringrazio, poi, il progettista del Piano, l'architetto Marco Perletti, che ha predisposto uno strumento lungimirante negli obiettivi e agevolmente fruibile nella normativa tecnica. Oltre a questo merito, di per sè stesso decisivo, devo ringraziare l'architetto Perletti per l'assistenza preziosa che ci ha fornito nel sostenere le posizioni del nostro Comune, meritevoli di considerazione, nei rapporti con la Società Autostrade Bergamasche e nelle relazioni con l'Amministrazione Provinciale di Bergamo e con la Regione. […]”
1 alla seduta del consiglio comunale n. 27/2012, i consiglieri Zucchinali (Progetto Levate), Goisis (Progetto Levate) e Zanolo (Lega Nord - PDL) erano assenti; pertanto il PGT è stato approvato con il voto favorevole unanime dei Consiglieri presenti di “Progetto Levate” e con i voti contrari dei 4 Consiglieri di minoranza presenti in Consiglio comunale.
Arriviamo così al mese di dicembre del 2019: i soggetti attuatori dell’ambito di trasformazione AT2 – Bailino procedono alla registrazione ed alla protocollazione in Comune dello studio di impatto dei traffici del polo commerciale.
L’Amministrazione decide di darne pubblicità in Albo pretorio nelle premesse della Delibera di Giunta n. 54 del 22 aprile 2020.
Successivamente alla delibera ed alle conseguenti reazioni delle minoranze consiliari e della cittadinanza, un settimanale di stampa locale decide di pubblicare in data 1° maggio 2020 ed in data 8 maggio 2020 i due articoli sotto riportati
Se il giornalista firmatario dell’articolo del 1° maggio 2020 si è sforzato di dare una ricostruzione fedele all’intervento programmato nell’area della “AT2 Bailino”, la stessa cosa, a mio modesto parere, non è stata fatta la settimana successiva, dove il medesimo giornalista, scegliendo di dare voce alle minoranze consiliari presenti in Consiglio comunale, si è trovato a trattare la tematica AT2 in maniera parziale e discutibile.
Mi sono tornate così alla mente le parole di Vincenzo Marchetti:
“…non c’è verità senza memoria; senza memoria non c’è futuro.”
Ho deciso così di scrivere una lettera al direttore del settimanale in questione, puntualizzando gli aspetti che, credo, avrebbero reso giustizia alle vicissitudini legate alla “AT2 Bailino” ma, come già affermato in prima pagina, il direttore del settimanale in questione non ha ritenuto la mia lettera meritevole né di pubblicazione né di risposta.
La riporto, di seguito, nella sua integrità.
“Egregio Direttore,
con la presente desidero sottoporre alla Sua cortese attenzione alcune mie riflessioni ed osservazioni in merito all'articolo relativo a Levate pubblicato sull'edizione di venerdì 8 maggio 2020 del Suo settimanale.
Ritengo sia necessario partire dal titolo, a mio modesto parere infelice:
<<Ma perché un altro centro commerciale?>>
Un titolo che si pone in evidente contraddizione con il Vostro articolo del primo maggio 2020. Quest'ultimo infatti, cercando di analizzare la cosiddetta "AT2-Bailino", ha correttamente parlato della costituzione di <<un piccolo polo commerciale che dovrebbe servire il Bailino.>>
Perché, quindi, l’8 maggio 2020 è stato scelto un titolo di questo tenore?
Perché, nel giro di sette giorni, il <<piccolo polo commerciale>> si è trasformato in un <<centro commerciale>>?
Perché, in definitiva, parlare di <<centro commerciale>>, generando nella mente dei lettori un'immagine “distorta” e raffigurante una realtà commerciale equiparabile ai vicini "Orio Center" o a "Le Due Torri" quando, in realtà, il polo commerciale che potrebbe sorgere a Levate avrà dimensioni e volumi assai più ridotti?
L’articolo dell'8 maggio 2020 prosegue, dando voce ai Gruppi consiliari di Minoranza di Levate i quali, a mio avviso, hanno raccontato in maniera a volte parziale ed a volte contraddittoria le vicissitudini sull'AT2 Bailino.
1) Il Gruppo consiliare di minoranza "Uniti per Levate" ha lamentato di aver letto della valutazione del traffico sull'Albo pretorio del Comune.
Questa lamentela si pone in apparente discrasia con la realtà dei fatti, palesando alcune piccole mancanze nel dovere di vigilanza che dovrebbe costituire il lavoro di una minoranza consiliare.
La Delibera di Giunta n. 54 del 22 aprile 2020 infatti, pubblicata nell'Albo pretorio del Comune di Levate, al primo punto delle premesse ha tenuto a precisare che in data 23 dicembre 2019 i soggetti attuatori della "AT2 Bailino" hanno depositato lo studio di impatto dei traffici del polo commerciale.
Questo studio del traffico è stato registrato debitamente protocollato.
Visto che ogni Consigliere di minoranza ha il diritto e il dovere di consultare il Protocollo comunale, perché lamentare di essere venuti a conoscenza della notizia dall'Albo Pretorio quando, un corretto, un attento ed un puntuale controllo del Protocollo comunale, avrebbe permesso alla minoranza consiliare in questione di venire a conoscenza già nel corso del mese di dicembre del 2019 degli sviluppi che stavano interessando l’AT2 Bailino?
2) Il Gruppo consiliare "Progetto Levate" ha deciso di interrogarsi circa l'utilità e la necessità di un polo commerciale nel nostro territorio e in quello dei comuni limitrofi e, in risposta ad una vocazione ecologista, ha proposto di sostituire la "colata di cemento" con una "piccola distesa di alberi".
"Progetto Levate" evidentemente dimentica che il Piano di Governo del Territorio è stato deliberato, sia nella sua adozione che nella definitiva approvazione, nel corso del 2012, quando la lista civica "Progetto Levate" rappresentava il Gruppo consiliare di maggioranza presente in Consiglio comunale. Tutti i Consiglieri di maggioranza di "Progetto Levate" presenti sia nella delibera di consiglio relativa all'adozione, sia nella delibera di consiglio relativa all'approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio di Levate hanno espresso voto favorevole a questo strumento urbanistico, che già comprendeva, nonostante da due anni fosse presente il vicino centro commerciale di Stezzano (nato nell’aprile del 2010), la destinazione di natura commerciale dell'AT2 Bailino.
Su questo ripensamento è stato giustamente fatto notare che le opinioni nel corso degli anni possono cambiare. Tuttavia, se in una società civile e democratica è più che legittimo cambiare parere, è altrettanto legittimo aspettarsi, da parte di esponenti di una lista civica, un discorso meno semplicistico (e cito: “sostituire la colata di cemento con una distesa di alberi”) su una tematica così importante e delicata.
Visto che "Progetto Levate" rappresenta, appunto, una minoranza consiliare, credo sarebbe utile e necessario non limitare il discorso ad una “chiacchiera da bar” o ad un facile slogan "meno cemento, più alberi"; al contrario, una lista civica di minoranza già in un comunicato destinato ad un giornale locale dovrebbe cercare di capire come un eventuale ripensamento sull'AT2 Bailino (qualora dovesse incontrare il voto favorevole della maggioranza del Consiglio comunale attuale), potrà incidere sul PGT attualmente in vigore e, soprattutto, come potrà essere recepito dai Soggetti attuatori che, da anni, stanno confidando nella realizzazione di quel <<piccolo polo commerciale>>, in virtù del quale hanno già finanziato e depositato uno studio del traffico in Comune.
Credo, e qui mi accingo a chiudere questa lettera che mi auguro avrà il tempo e la pazienza di leggere, raccontare Levate su temi così importanti come lo sviluppo e la mutazione del suo territorio sia un argomento troppo importante e troppo delicato per ridurlo in maniera così semplicistica, riduttiva e, a tratti, populista.
Qualora il giornalista firmatario dell'articolo dell'8 maggio 2020 vorrà approfondire le tematiche del Piano di Governo del Territorio, potrà facilmente consultare l'Albo Pretorio del Comune di Levate; in alternativa, visto che il giornalista in questione è da molto tempo iscritto al gruppo facebook "Succede a Levate" (gruppo che da circa quattro anni amministro, e gruppo dal quale il giornalista firmatario ha, a volte, attinto per la redazione dei suoi articoli), in quella sede potrà trovare contributi documentali di sicuro interesse ed utilità.
Sul perché il giornalista abbia scelto di bypassare questi contributi nella predisposizione dell’articolo dell’8 maggio 2020, e sul perché dal mese di settembre 2019 "Succede a Levate" sia sparito dai radar del giornalista firmatario dell’articolo (e, di conseguenza, del Vostro settimanale) è una domanda che mi sto a più riprese ponendo.
Ma questa è un'altra storia...
La ringrazio per l'attenzione che vorrà dare a questa mia lettera.
Distinti saluti
Simone Trapani”
N.B. E’ mio dovere precisare che, per evidenti necessità di spazio, in questo numero de “L’Olmo” sono state riportati solamente degli stralci della Valutazione Ambientale Strategica, della delibera di Consiglio relativa all’adozione ed all’approvazione del Piano di Governo del Territorio di Levate, e dell’intervento conclusivo dell’allora Sindaco di Levate Federica Bruletti.
Tutti i documenti in questione possono essere facilmente consultati nella loro integrità all’Albo Pretorio del Comune di Levate.