Nell’inverno nel 2003, mi sono deciso a prendere tra le mani gli scritti di mio nonno materno: Natale Pinotti.
La letizia e lo stupore che hanno accompagnato la lettura dei suoi scritti sono stati notevoli.
È forse il dono più grande, l’eredità più duratura che ha lasciato a me, a tutti i suoi parenti e amici.
Famiglia Natale Pinotti
Questi miei fogli non sono altro che una cernita e un riordinamento di quanto egli ha scritto di sé, della sua famiglia, della sua gente. Ci sono alcune piccole aggiunte e precisazioni che riguardano in modo particolare alcune notizie storiche, soprattutto circa l’origine dei “Pinotti” di Levate, detti “Ghidì”; ma anche queste prendono il via da fatti già raccontati nei suoi scritti e che la famiglia si tramandava oralmente.
Quanto scritto sin qui è quindi il frutto di un lavoro personale, penso svolto con amore e con rispetto verso un uomo che ho sempre stimato e amato. Ho cercato di tralasciare fatti troppo personali, così come riferimenti espliciti a persone ancora viventi, anche se questo mi sembra abbia impoverito di molto il testo; ma il dovere della carità per un cristiano è sempre superiore al diritto di cronaca. Il testo integrale è abbastanza voluminoso ed è ricco di racconti, di riferimenti a persone e fatti che hanno segnato la vita del paese di Levate.
L’Autore ha curato molto anche la cronaca dell’Amministrazione Comunale negli anni in cui fu prima Consigliere e poi Sindaco. Qui ho preferito riferire l’essenziale, sapendo comunque che questa ha giocato un ruolo importante nella sua vita. Mi sembra che qui, come altrove, sia doveroso lasciare che ciò che è stato scritto rimanga custodito gelosamente dalla sua famiglia...
I pochi ricordi che mi rimangono di mio nonno Natale sono legati a delle brevi icone fotografiche che però sono impresse nella mia memoria, di cui qualche piccola traccia ho incontrato nella lettura appassionata dei suoi volumi. Frammenti di vita quotidiana: il risveglio del mattino, le brevi passeggiate per accompagnarmi alla scuola materna, i giochi nel giardino di casa. Ricordi che mi riportano ad un tempo ormai lontano, passato.
Ma tutto quanto è seminato con amore, rimane e non va perduto. L’affetto, l’attaccamento alla sua famiglia, alla sua gente, la magnanimità di Natale Pinotti sono rimasti. Rimasti nei cuori di chi lo ha conosciuto in prima persona e da cui, spesso, ho avuto la gioia di sentir tesserne gli elogi sinceri. Rimasti in tutto ciò che ha fatto e ha operato per il bene della sua famiglia e del suo paese.
Lavori in via Papa Giovanni XXIII - Anni 1960
Nei suoi scritti ho trovato il resoconto di una vita vissuta con intensità e coraggio nel segno della fede e della rettitudine.
È il racconto che un uomo intelligente e buono fa di se stesso, degli avvenimenti e delle persone che ha incontrato lungo i sentieri della sua vita.
È la storia di una famiglia, i “Pinotti”, che da Osio Sopra si trasferiscono a Levate alla Cascina Vecchia e che tessono, con questo paese, un legame profondo, quasi arcaico.
È la vicenda della sua famiglia, delle gioie e delle sofferenze, delle conquiste, dei fallimenti e dei numerosi lutti.
È la cronaca di un paese: della sua gente, delle sue abitudini e del suo modo di essere. È la relazione del signor Sindaco che lavora e si industria con sapienza e amore per il suo piccolo borgo.
È la storia di un uomo che mi ha voluto bene e di cui conservo un dolce, ma purtroppo fugace ricordo.
È il racconto di un giusto, secondo il cuore di Dio.
Introduzione “Il cielo è sereno”
Memorie del Cav. Natale Pinotti
a cura di Padre Gianangelo Maffioletti
Il Sindaco Cav. Natale Pinotti
Care Lettrici e cari Lettori,
tra poco più di due mesi si chiuderà il 2023: il nostro primo anno di vita associativa.
Desideriamo approfittare di questo numero de “L’Olmo” per ricordare, insieme a Voi, le iniziative che la nostra Associazione ha organizzato in questi primi mesi di vita.
In occasione del video messaggio con il quale abbiamo annunciato la nostra nascita, abbiamo comunicato alla cittadinanza levatese la volontà di far tornare “L’Olmo” cartaceo, per almeno due edizioni:
- il primo numero della nuova edizione de “L’Olmo” è stato distribuito il 14 febbraio, in ricordo di Giuseppe Daminelli (autore, tra gli altri, dell’opera “Levate nella storia di duemila anni”) a vent’anni dalla sua scomparsa;
- il secondo numero è quello che state leggendo: realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte del Cav. Natale Pinotti.
Nel corso dei mesi di marzo e aprile, con un pizzico di timore ma con grande entusiasmo, abbiamo organizzato le prime iniziative a beneficio dei nostri ragazzi:
- il 25 marzo abbiamo proposto agli alunni delle scuole medie una pizzata in Oratorio con annessa caccia al tesoro, al fine di poter raccogliere indizi per gareggiare in un piccolo quiz culturale incentrato sulle “Vie della nostra storia”;
- l’8 aprile, sempre in Oratorio, abbiamo allietato i nostri bambini con un laboratorio decorativo di uova di Pasqua, terminato con la benedizione delle stesse impartita dal parroco don Stefano.
Dal 19 al 24 maggio, presso la chiesetta di San Carlo, abbiamo allestito una mostra fotografica in memoria di Giuseppe Daminelli e del Cav. Natale Pinotti.
Nel corso della serata inaugurale, abbiamo “scoperto” il quadro del pittore locale Mario Contino dedicato ai nostri Giuseppe e Natale, e abbiamo iniziato la distribuzione del libro “Levate è Tuo”, i cui proventi sono stati interamente devoluti alla Parrocchia di Levate per poter contribuire ai lavori di recupero della chiesetta di San Carlo. Ci preme in questa sede ricordare che la distribuzione di “Levate è Tuo” ci ha permesso di donare alla nostra Parrocchia circa 3.000,00 euro.
Domenica 21 maggio abbiamo proposto alla cittadinanza locale un tour storico, in occasione del quale abbiamo potuto ammirare la Meridiana di via Mirandola, due preziosi quadri che erano anticamente affissi alla chiesa di San Carlo e, dulcis in fundo, il panorama del nostro paese dalla cima del campanile.
La fine della stagione estiva è stata un banco di prova non indifferente per la nostra Associazione:
- dall’1 al 3 settembre, presso la chiesetta di San Carlo, abbiamo organizzato una mostra artistica dedicata alla commemorazione del sessantesimo anniversario dell’incoronazione della nostra Madonna del Bailino. Cogliamo l’occasione per ringraziare nuovamente gli artisti che hanno voluto partecipare all’iniziativa con le loro opere, le famiglie levatesi che hanno contribuito a impreziosire la mostra con antiche medaglie e cimeli, e il gruppo “Alpini” di Levate per averci aiutato a sorvegliare le corone;
- il 9 settembre abbiamo voluto contribuire all’evento “Levate di Note” proponendo, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con la Parrocchia, un nuovo tour storico nel quale abbiamo parlato: della Porta Fortilizio di via Cialdini, del Pozzo comunale e del nostro campanile, con relativa salita al tramonto. Il tour è stato particolarmente apprezzato, tanto che abbiamo accettato con piacere di proporre un “bis” il 7 ottobre;
- il 15-16 e 17 settembre abbiamo organizzato in collaborazione con le associazioni “Acca” di Verdello, “I Quartieri” e “Territorio e Civiltà dei Mestieri” di Osio Sotto e la “Pro Loco di Verdellino – Zingonia”, nonché con il patrocinio con contributo dei Comuni di Levate, Osio Sotto, Verdellino e Verdello, una serie di iniziative finalizzate a commemorare le apparizioni registrate nel dicembre del 1517 presso la chiesetta campestre di San Giorgio a Saore, nonché a sensibilizzarne la riqualificazione. A tal proposito, venerdì 15 settembre abbiamo inaugurato a Levate le iniziative di cui sopra, con una conferenza del famoso antropologo Massimo Centini.
Sabato 16 settembre, spostandoci nell’area del “Quagliodromo” di Levate, abbiamo potuto ospitare le comunità dei quattro paesi coinvolti dall’iniziativa, allietandole con: i figuranti con i vestiti dell’epoca, i musici locali, un inedito cortometraggio realizzato da “Moltimedia Fattoria Digitale”, alcuni pannelli fotografi ci riproducenti vecchie fotografie e i carteggi attestanti le apparizioni, nonché con un’escursione nelle nostre campagne per raggiungere i ruderi dell’oratorio campestre dove l’antropologo Massimo Centini ha potuto magistralmente commemorare gli eventi di cinquecento anni fa.
L’iniziativa è stata ritenuta meritevole da parte dell’emittente televisiva “Bergamo TV” di un servizio andato in onda nella prima serata di mercoledì 4 ottobre in occasione della rubrica “Gente e Paesi”.
Sull’onda di questa sinergia con altre associazioni dei territori limitrofi, stiamo organizzando un concerto di Natale, da proporvi la sera del 23 dicembre presso la nostra Sala civica: sarà l’occasione per rivederci e scambiarci gli auguri di serene festività natalizie.
Desideriamo chiudere questo numero de “L’Olmo” ricordando le parole del famoso filosofo tedesco Hans Georg Gadamer, il quale affermò: “la cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”.
Su quest’idea, anche per l’anno che verrà, ci metteremo a disposizione di Levate, del Suo territorio e della Sua comunità.
Un caro saluto a tutti
Il Consiglio Direttivo.
Laboratorio pittura uova di Pasqua
Distribuzione “Levate è tuo”
Tour storico - Meridiana di via Mirandola
Inaugurazione mostra fotografica dedicata al Cav. Natale Pinotti e al Sig. Giuseppe Daminelli
Mostra artistica dedicata alla Madonna
del Bailino nel 60° anniversario dell’incoronazione
Tour storico “Levate di note”
Conferenza Dott. Massimo Centini sulle apparizioni di Saore
Tour storico San Giorgio a Saore