“Pochi sono grandi abbastanza da poter cambiare il corso della storia. Ma ciascuno di noi può cambiare una piccola parte delle cose, e con la somma di tutte quelle azioni verrà scritta la storia di questa generazione.” Robert “Bobby” Kennedy
Con questa citazione di Robert Kennedy voglio aprire il primo di -si spera- una serie di articoli di carattere storico legati al paese di Levate e ai nostri concittadini di altre epoche.
L’argomento con cui voglio cominciare è piuttosto particolare: il tentato omicidio del Cardinale Carlo Borromeo avvenuto 22 ottobre 1569.
Come è noto ai più, la figura del Cardinale Carlo Borromeo è uno dei perni della storia lombarda del XVI secolo.
Figlio di una delle famiglie più potenti dell’epoca, il Borromeo è conosciuto per le sue doti politiche, per il suo ruolo nel concilio di Trento e per il pugno di ferro con cui ha gestito e “riformato” gli organi clericali del tempo.
Tra le varie azioni disciplinari da lui compiute, quella che ci interessa ora è la soppressione dell’ordine degli Umiliati.
Secondo Papa Pio V infatti, questo ordine si era allontanato dal pensiero cattolico, avvicinandosi troppo alle idee protestanti. L’ordine dato al Borromeo, simbolo vivente della controriforma, era appunto quello di “riformare” gli Umiliati -sostanzialmente quindi di fermarli anche con la forza se necessario-.
Dal canto loro gli Umiliati non rimasero certo a guardare e cercarono di risolvere la questione eliminando proprio il Borromeo.
La sera del 22 ottobre 1569, mentre il Borromeo stava pregando nell’arcivescovado, quattro persone lo avvicinarono ed il loro capo esplose un colpo di archibugio diretto alla schiena del cardinale.
In qualche modo il Borromeo sopravvisse all’attentato e, dopo accurate indagini, i quattro attentatori vennero arrestati.
Il capo era il diacono Gerolamo Donati detto il Farina, originario di Astano.
I tre accoliti erano frate Gerolamo Legnano prevosto di Vercelli, frate Clemente Marisio prevosto di Caravaggio e -giustificando finalmente l’interesse del nostro paese in questa vicenda- frate Lorenzo Campagna prevosto di Levate.
I quattro vennero condannati a morte e la loro esecuzione avvenne nell'odierna piazza dei Mercanti il 2 agosto 1570
Sembra strano che Levate sia implicata in una faccenda così importante, vero?
Eppure questa non è che una delle tante vicende legate alle persone che, negli ultimi 2000 anni, hanno abitato il nostro piccolo paese.