Crescere non è sempre facile. Ci sono giorni in cui ci si sente felici, altri in cui tutto sembra complicato. A volte si ha voglia di parlare, altre volte si preferisce tenere tutto per sé. Ma cosa pensano davvero i ragazzi e le ragazze? Come vivono le amicizie, i cambiamenti, le paure e le piccole difficoltà di ogni giorno?
In questa piccola raccolta abbiamo messo insieme alcune pagine di diario scritte da loro. Sono pensieri personali, racconti di esperienze vissute, emozioni che spesso è più facile affidare alla carta che raccontare a voce. Leggendole, possiamo conoscere un po' meglio il loro mondo, scoprire ciò che li rende felici, ciò che li preoccupa e il modo in cui affrontano questa fase della vita. Non sempre è facile capire cosa provano, soprattutto quando faticano a parlarne. Queste pagine ci offrono l'occasione di ascoltarli attraverso le loro parole, senza giudicare e senza dare nulla per scontato.
Buona lettura!
mi sento davvero stupida, stupida a scriverti, a pensare che si può trovare sollievo lasciando i miei pensieri qui, sono solo una stupida.
Perché alle 7:00 di sera sono in casa a ricordarmi che sono forte invece di uscire a fare festa. E ora parlo con te, anche se non mi rispondi, anche se ti assorbi tutte le paranoie zitto zitto, non mi apro mai con le persone, fraintenderebbero... ah le persone, esseri così inutili e così utili, ed è incredibile come per quanto alcune siano insopportabili, non potrei mai vivere senza. Tuttavia ora non parlo con loro, commenterebbero, capirebbero una cosa per un'altra , mi ascolterebbero con gli occhi ma non con la mente, è questo il problema delle persone, della maggior parte almeno, non si applicano, non ragionano, pensano di essere già al massimo, e non capiscono che non c'è nulla di male a comprendere di non essere i migliori, che pensando di esserlo si abbassano solo di livello e lentamente diventano... i peggiori. Ma non lo capiscono, o almeno mi danno quell'impressione, ormai è più “figo” chi è più maleducato e menefreghista. Ma chi volete impressionare?
Per la verità non è che io sia diversa, quando sono in giro mi viene automaticamente di accogliere quell'atteggiamento di superiorità inesistente e mi rimprovero per questo; perché mi sono abbandonata alla società così facilmente, ecco perché sono stupida. Sembro l'unica qui a sapere che sotto quella maschera che portano tutti fonte in realtà di grandi insicurezze e tristezze si nasconde un cuore di granito.
A volte sono così abituati a indossare quella maschera, arrivando a ingannare perfino sé stessi, per quanto una maschera possa rendere misteriosi e imprevedibili è la parte “naturale” che fa innamorare una persona.
Ma ovviamente sono io quella che pensa a questo invece che alla nuova collezione di "Bershka", che rimane seduta ascoltando la musica invece che parlare con gli amici...
Ma perché non sono come gli altri? Perché non ho un bel naso? Perché mi piacciono i libri? Perché voglio sempre l'impossibile? Perché non mi fido della gente? Perché mi tengo stretti gli amici che ho? Perché ho paura? Perché non ho 1000 follower su Tik Tok?
Non mi dispiacerebbe cambiare un po', in questa vita è tutto noioso, solo persone irritanti e femminicidi, sono tante le cose che non ho: non ho bellezza, non ho un ragazzo , non ho delle belle gambe, non ho una montagna di soldi, non ho voglia di uscire ogni giorno... e potrei continuare all'infinito... però ho gli amici, le vacanze, la famiglia, esperienze fantastiche, risate isteriche, un sacco di “e adesso?” ma qui prima o poi dobbiamo fermarci, perché quello che abbiamo è limitato, e perché ci focalizziamo sempre su quello che non abbiamo? Vorrei solo eliminare tutto quello che non ho per avere l'illusione di possedere tutto.
Convivere con i sentimenti è la cosa più difficile del mondo, a parere mio, lo dovremmo fare comunque, in modo sbagliato, lentamente, ma lo dovremmo fare, e va bene, solo che i sentimenti qualche volta prendono il sopravvento, come quando mi scrivo con qualche amica, ci divertiamo, ci raccontiamo le cose più assurde, poi vedo le storie degli amici su Tik Tok, e sembra che tutti si divertano più di me, che abbiano una vita migliore della mia, e quei pensieri schiaccianti tornano a rimbombare nella testa, e succede così spesso che sto arrivando a guardare con gli occhi degli altri, non con i miei, a fare cose che a me non piacciono solo perché ora è la “normalità”, e mi dà l'illusione di aver vissuto la giornata media di un'adolescente normale, e me ne rendo conto, e questo mi continua a schiacciare giorno dopo giorno, mi preoccupo solo di cosa le persone potrebbero pensare condizionando di conseguenza le mie scelte, ma se lascio giudicare la mia vita agli altri, dopo non è più mia, e che senso ha buttarla via così?
Molte persone, secondo me vedono la vita come una prigione da cui scappare, altri, come me, pensano sia una stanza bianca che devi imparare ad accogliere, accettare, a riempire, colorare, come vuoi TU, renderla tua insomma, di cose che piacciono a te e solo a te. E soprattutto non chiudere a chiave ma non lasciare che tutti entrino, ma quelli che ormai sono già dentro, non lasciarli andare così facilmente.
Dobbiamo tutti imparare essere noi stessi, a ragionare come ci va -sempre con delle buone radici- ascoltare la musica, immaginare l'impossibile, non farci condizionare dagli altri e accetarci- No, non siamo ancora pronti per quello, ma ci arriveremo.
Ogni giorno dobbiamo ricordarci di vivere, non SOPRAVVIVERE, non ESISTERE, solo VIVERE per se stessi.
Semplice no?
come tutti gli altri miei amici sto vivendo quest'età come un vero "tsunami".
Quest'estate non sono del tutto cambiato fisicamente. A parte l'altezza, il taglio dei miei capelli e il colore della mia pelle segnato dall'abbronzatura; invece sono molto cambiato caratterialmente.
Sono diventato più forte, più sicuro di me, anche se alcune volte ho alcuni sbalzi di umore.
Agli occhi degli altri posso sembrare felice anche se nessuno me l'ha mai detto.
Cerco di avere un buon rapporto con tutti, tenendo sempre a mente i consigli dei miei genitori, che resteranno sempre il mio punto di riferimento. Alcune volte non li voglio ascoltare i loro consigli, mi infastidiscono e voglio fare sempre di testa mia, rispondo con molta rabbia, anche se alla fine poi me ne pento ma non lo faccio mai notare.
Un episodio di questi è successo qualche giorno fa, quando ho chiamato mia madre chiedendole di poter dormire insieme ad altri miei amici a casa di un amico e mia madre purtroppo me l'ha negato, perchè era una decisione dell'ultimo momento.
In quel momento mi sono arrabbiato molto perchè non capivo la sua motivazione. La mattina successiva ho capito e ci siamo chiariti.
Un altro passo importante e difficile sarà la scelta della scuola superiore, allora ascolterò i vari consigli sia dei miei genitori sia dei professori però sceglierò con la mia testa, in base a ciò che vorrei essere in futuro.
La fase della preadolescenza non è semplice, ci saranno degli ostacoli nel mio lungo percorso che riuscirò a superare fino a decidere che persona vorrò essere da "grande".
fino all'anno scorso non sapevo neanche chi fossi, pensavo che sarei rimasta quella oscurata dal fascino e dal coraggio delle sue amiche, la ragazzina che non si sarebbe ripresa da un lutto e che avrebbe vissuto nel calderone del dolore per sempre. Fino a qualche mese fa pensavo che sarei rimasta quella che non sarebbe mai stata corrisposta dal suo primo amore e che non sarebbe mai piaciuta a nessun ragazzo.
Ora sono libera, ora sento di aver bisogno di brillare, ora so di valere più di qualsiasi pregiudizio. So che niente è andato perso.
Ora mi sento come rinata, sento di aver capito chi sono: la ragazza determinata, coraggiosa, dolce, empatica ed estroversa che si nascondeva dentro di me, che aveva solo bisogno di uscire allo scoperto. Ora so di poter fare tutto cio che voglio: so di poter diventare quello che sogno, di poter avere una famiglia con il mio principe azzurro. Ora so che sono nata per divertirmi e non per piacere a tutti, perche tutti siamo diversi. Ora sono felice, sto vivendo i periodi più belli. Ora do importanza a qualunque cosa, ora penso persino che la scuola non sia così male e che mi renderà una persona acculturata. Ora ho tanti amici che mi vogliono bene, mi sento amata. Oggi mi sento sicura di me stessa, perché so di poterlo essere. Tutto questo per un solo motivo, sono piu sicura di me. Mi amo. Sono me stessa. Spero che sarò così per sempre, perchè voglio godermi la vita, perchè so che qualche volta sarò triste ma va bene cosi perché sopratutto ora, durante la mia adolescenza sarà normale provare tante attenzioni contrastanti, l'importante è viverle con gioia. Grazie a quella che sono stata, che sono e che sarò... e a chi mi ha reso la persona che sono.