bozza per un soggetto fantascientifico/distopico
soggetto: Telepico, luogo: Asfaltante
Nella città globale di Asfaltante, distretto di Bitumia, il microclima, casualmente asfittico e soffocante, era stato promosso a Macroclima.
Le opposte forze politice, divise fra Bitumici e Catramici, adottavano l'ideologia tecnoica, mescolando con noncuranza supercomputer, processori del calcolo probabilistico e labirinti di controllo qualità. La burocrazia tecnocratica era pervasiva, ed anche alle fermate degli autobus era vietato prendere un mezzo pubblico senza la prenotazione telematica, fatta con notevole anticipo. Il sistema purtroppo era diventato "lento" poiché il rapporto danni/benefici consistente in una maggiore razionalizzazione a scapito di una minore elasticità lo rendeva tale. Cosicchè circolavano vetture completamente vuote, e le persone non arrivavano mai a destinazione.
Il caos trascinava il sistema, e si sprecavano corsi universitari dove studiosi qualificati si cimentavano nel calcolare il momento del "non ritorno", laddove il collasso avrebbe fatto implodere le società umane. Gli spazi di dibattito e di confronto dialettico furono limitati alla sola discussione sul come realizzare detto calcolo.
Una tale acutezza di pensiero ristretta ad un campo così limitato produsse nella popolazione, per reazione, lo sviluppo di strani Superpoteri, che diventando generalizzati, furono chiamati Supernormali.
Fra questi poteri Supernormali si sviluppò il potere telepatico, che risultò alla fine tipico in moltissime persone, e dunque venne chiamato "Telepico".
Il problema maggiore del Telepico era che, leggendo nel pensiero altrui, riceveva così tante informazioni, una quantità tale di dati e di impressioni, da avviarlo velocemente incontro alla pazzia. ©