Bozza per un racconto di genere scientifico/musicale: "Fonosasso"
Il signor Fono, della famiglia Sasso, vive nella città di Complexia. Con meticolosità e determinazione si dedica a lunghe e approfondite ricerche sul meccanismo denominato "Frattempatore".
All'apparenza un banale orologio da polso, in realtà nel Frattempatore si cela un sofisticato meccanismo che suddivide il tempo in frattali.
Essendo il tempo un'illusione data dalla velocità di spostamento dell'osservatore nello Spazio, gli infiniti frattali creati dal Frattepatore creano un orizzonte nel quale si può, se il meccanismo è regolato con precisione, realizzare la perfetta assenza di tempo.
Il Frattepatore è spesso indossato al polso dei musicisti nell'atto di jazzare e swingare.
Un giorno il signor Fono, della famiglia Sasso, si reca in visita da Quario, nel negozio Pro, un robivecchi suo conoscente, ed egli, riconoscente per avergli liberato il negozio da un improbabile ed inutilizzabile sassofono ultranino in MAL# (nella famiglia dei sassofoni sarebbe stata la taglia oltre il sassofono sopranissimo, o soprillo, ma alcuni affermano di non averne mai visto uno), gli regalò un pesante orologio da polso con la cassa in granito. L'oggetto era di ottima fattura, ma i meccanismi frattali all'interno erano "troppo" efficenti, cosicché Fono, suonando il suo sax con questo orologio al polso, oltrepassò i limiti spazio/tempo e catapultò lui e i suo colleghi musicisti nel 1973, in pieno periodo storico del "free jazz".
La perturbazione vibrazionale investi anche Quario, nel negozio Pro, ricilato nel suo opposto, che si ritrovò nel 2063, occupato a vendere a caro prezzo oggetti in plastica (non più prodotta dal 2060, essa era divenuta molto ricercata). ©