Bozza per un racconto di genere fantascientifico/distopico: "Complexia"
La città ed i sobborghi di Complexia erano in subbuglio.
Alcuni gruppi di cittadini fondarono delle sette per l'adorazione delle "élite", questo fenomeno venne arginato paradossalmente dalle stesse élite tramite diffusione di messaggi subliminali tendenti ad instillare il concetto che qualsiasi ideologia propugnasse l'eguaglianza.
Un certo Dott. Donhill prese in cura sia le persone affette da deliri indotti dal massiccio assorbimento di messaggi subliminali, sia le persone colpite da paranoie mistiche in seguito all'adesione alle sette Y.
Un pomeriggio, dopo aver ricevuto la visita dell'informatore scientistico Assus, Donhill provò su di sé un certo farmaco: "Swlb" e automaticamente prese le sembianze di Flunzo, assassino seriale che colpiva tutte le persone che non appartenevano a queste due categorie: i dipendenti dalle sette, e gli intossicati subliminali.
Donhill, nelle sembianze di Flunzo, resosi conto che ciò che faceva era orribile, volle chiedere aiuto e consiglio al suo collega Hale, che viveva nella vicina città di Cementia, nella regione di Bitumia, ma venne a sapere che Hale era stato arrestato poiché in quella città il Consiglio Cittadino aveva proibito di svolgere qualsiasi tipo di attività che non fosse l'affittacamere.
Ciò nonostante Hale svolgeva in clandestinità la sua attività di dottore, e trasferito nel carcere di Muracciano, conobbe Zeta, un chimico parabiologo.
Zeta fornì ad Hale il preparato da somministrare a Donhill, ché funzionasse da antidoto per impedire quelle drammatiche trasformazioni. Ma per una banale distrazione scambiò le fialette e Zeta dette ad Hale il farmaco "Anti-com", adatto a curare gli affetti da sindrome da complottismo.
Ciò portò Donhill a non interrompere le sue infauste trasformazioni nelle vesti di Flunzo, ed in più, assumendo l' "Anti-com" arrivò a negare il suo cambio di personalità accusando di complottismo chi glielo faceva notare.
L'attività di affittacamere, intanto, si stava diffondendo, anche perché era l'unica ammessa, tutti gli altri lavori venivano messi al bando, inoltre per svolgere l'affittacamere era necessario rivolgersi al software "Pensmi". Di lì a poco fare l'affittacamere divenne obbligatorio.
Come pure divenne obbligatorio assumere, insieme all'Anti-com, l'Anti-cos, un farmaco anticospirazionista.
Purtuttavia, la popolazione, resasi conto dell'indirizzo politico e manipolatore del software, insorse assaltando il gigantesco server della società Pensmi, immobilizzando le gigantesche ventole di raffreddamento dei processori, alte 70 metri, la cui aria calda in uscita aveva scongelato tutti i ghiacciai delle montagne vicine.
Gli umani insorti presero possesso dei giganteschi server del programma d'affittacamere, ma entrando nell'edificio, mantenuto a basse temperature, rabbrividirono, oltre che per il freddo, per la raggelante scoperta che, come risultante nei "report" del supercomputer, da oltre 50 anni, la complessa macchina funzionava autonomamente sotto il proprio stesso controllo, senza presenza umana. Le porte erano state chiuse, gli addetti alla gestione e gli addetti alla manutenzione tutti licenziati.
Inoltre in caso di disinserimento o distacco energetico, il sistema aveva già predisposto dei backup e dei server gemelli in altre centrali a decine di migliaia di chilometri di distanza.
Si scoprì che quello che apparive come un banale ed inoffensivo sistema informatizzato di gestione delle prenotazioni d'affittacamere gestiva una rete di telecamere, sensori, microfoni, dispositivi di riconoscimento facciale, dell'iride, che copriva l'intero pianeta e un essere chiamato Technium possedeva e conosceva l'impronta genetica di ogni essere vivente sul pianeta.
L'orrore derivante da questa scoperta produsse negli umani sopravvissuti, orgogliosi della loro natura, una forma di reazione estrema, che li portò a rifiutare in toto tutti i sistemi di digitalizzazione, e li impegnò nello sviluppo di forme di comunicazione telepatiche, che diventarono generalizzate e tipiche della razza che fu chiamata "telepica".
Le facoltà dei Telepici si affinarono a livelli molto avanzati, al punto che divenne semplice persino leggere nelle "menti", o meglio nelle RAM dei vecchi processori, ormai inutilizzati, e lì avvenne un'ulteriore sconvolgente scoperta: le RAM erano a loro volta in connessione quantica con nuclei centrali di memoria, situati in tutti i pianeti e in tutti i soli. ©