il collettivo in fase di registrazione dell'album "Improvvisa Umanità Resistente", alla Maison Makutsu - Consuma (Firenze)
album "Improvvisa Umanità Resistente". 2018
La necessità di esprimere una musica popolare urbana, di riunirsi in Gruppi di Resistenza Umana che elaborassero un linguaggio musicale teso idealmente verso il superamento della dicotomia energia/materia, uomo/macchina, artigianale/industriale, portò alla realizzazione di numerosi eventi con l'appassionata partecipazione di molti musicisti trasversalmente appartenenti ad aree diverse delle correnti musicali, quali il cosiddetto free jazz, mainstream, bop, fusion, e così via. Il repertorio comprendeva temi dal mondo del jazz contemporaneo così come temi melodici popolari, La registrazione è stata presa in diretta "live", privilegiando la spontaneità, ed il carattere del progetto, trasversale rispetto alle generazioni ed agli stili dei musicisti coinvolti, piuttosto che alla pulizia di esecuzione. Molti dei musicisti coinvolti appartengono al periodo storico del free jazz, dunque prevalentemente gli anni '70 del novecento. Il movimento free jazz ebbe, anche nella scena musicale fiorentina, un impatto molto forte, affermando nei suoi canoni estetici la necessità di una forte espressività e spontaneità, così pure l'importanza dell'irrisione della musica come "prodotto industriale". Una tendenza che nelle forme più estreme arriverà a ricercare la dissonanza e oltre il puro rumore come affermazione di dissacrazione dei canoni estetici comunemente accettati.
Giovannoni, Cordovani, Negri - Consuma (Firenze)