DESCRIZIONE
A Ponte Nossa, un edificio di culto di grande rilevanza è la chiesa di San Bernardino, intitolata a questa figura che tanto si adoperò per la pace nella zona in epoca medievale. Edificata nel corso del XVII secolo in luogo di una precedente struttura religiosa, si trova stretta tra la strada della Valle Seriana e il corso del fiume Serio. Il corpo è dato dalla fusione di due chiese addossate e molto simili tra loro. Esistono quindi due ingressi e due navate, le quali sono a loro volta suddivise in quattro campate. La navata di sinistra, più alta, presenta in corrispondenza delle colonne centrali delle lesene sopra i cui capitelli corre la trabeazione con cornicione non praticabile, al di sopra del quale si imposta la volta a botte di copertura. Sulla parete sinistra di questa navata, nella prima campata, è collocata una tela raffigurante l'Ultima cena, nella seconda vi è un'altra tela raffigurante la Vergine con dei santi francescani e, nella terza, una rappresentante un santo vescovo che comunica una santa.
La quarta campata presenta un'apertura ad arco che accoglie la cappella laterale dell'Immacolata, con altare in legno e tela nell'ancona. Sempre in questa navata si trova, di poco più ristretto, il presbiterio della chiesa, il quale è a pianta rettangolare e coperto anch'esso da volte a botte, cui si accompagna il coro a pianta semicircolare coperto da tipico catino absidale. L'altare maggiore è in legno con paliotto delimitato da due lesene a cariatidi d'angelo; ai lati, le due alzate di gradini per candelieri si collegano alle pareti del presbiterio con archetti in legno dipinti e dorati, i quali immettono nel coro immediatamente dietro l'altare. Sopra, sulla parete di fondo, all'interno di un'ampia nicchia, è collocata la statua di San Bernardino, che in occasione della festa viene portata in processione per il paese.
Correlata alla festività religiosa vi è la tradizione del «Falò di San Bernardino». Si svolgono il primo fine settimana successivo al 20 maggio, giorno in cui si commemora San Bernardino. Nei giorni precedenti all’evento la popolazione raccoglie legna, carta e stracci, ammucchiando il tutto presso il ponte attiguo alla chiesetta. La sera della vigilia, al termine della solenne processione e della Messa animata dalla corale, viene dato fuoco al materiale in un grande falò, a cui poi vengono accompagnati i fuochi d’artificio e il concerto bandistico del locale corpo musicale.
Dal libro della Genesi - 6Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». 7Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. 8Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Riflessione - Il firmamento è una cosa ferma, stabile e dura che scinde le acque che stanno sopra e quelle che stanno sotto. Il cielo divide l’acqua buona (pioggia, la brina) da quella che non lo è (torrenti in piena e il mare) che portano morte.
La vita comparirà perché le acque vengono separate, come nell’Esodo quando il Mar Rosso si apre. Suddividere e scindere le cose per mettervi ordine. Vedere ciò che è buono e dà vita, e ciò che è cattivo e porta la morte.
Nella ricerca della propria vocazione e nella propria vita occorre porre dei punti fermi che mi dicono dei ‘no’ che evitano perdite di tempo e dei ‘sì’ che convoglino le mie forze. Occorre darsi delle priorità.
Quali sono le priorità della tua vita? Le priorità lo sono per sé stesse e non perché lo decidiamo noi. Due giovani che stanno nel fidanzamento o una coppia di sposi devono accorgersi che tra loro la comunicazione deve essere viso a viso non tramite chat. Sono le relazioni che dettano le priorità.
Le priorità le dobbiamo riconoscere.
Come uno scultore deve obbedire alle venature del legno e del marmo, così noi dobbiamo obbedire alle venature della nostra vita. Fare le cose come si possono fare.
Stare a contatto con la realtà obbedendo alle potenzialità della realtà. I doveri del proprio stato (il mio ruolo genitoriale e filiale, la vocazione della mia vita) creano quello spazio che non pensavamo di avere.
Tempo della preghiera
Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.
È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
perciò non si alzeranno i malvagi nel giudizio
né i peccatori nell'assemblea dei giusti,
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.
Salmo 1