PERCORSO
Si parte dalla chiesa parrocchiale di Gromo. L'edificio è già documentato nel 1184 ed è stato testimone di numerosi eventi storici, tra cui l'autonomia concessa dal vescovo Guala nel XIII secolo. Era parte della pieve di Clusone fino al 1568 e, nel corso dei secoli, ha visto numerosi rifacimenti e ampliamenti. La consacrazione nel 1453, per esempio, è un momento significativo che segna una fase di grande sviluppo religioso per la comunità. La struttura attuale conserva elementi romanici, come le monofore e i portici, che si combinano con interventi successivi di epoche diverse, inclusi gli stucchi secenteschi e gli affreschi quattrocenteschi.
A Novazza di Valgoglio la chiesa dei Santi Pietro e Paolo ha origini che risalgono almeno al 1401. La parrocchia ottenne l’autonomia nel 1477, separandosi da quella di Valgoglio. L’antica chiesa, divenuta inadeguata, fu sostituita da una nuova struttura edificata nel 1858 e consacrata il 20 giugno 1864 dal vescovo Luigi Speranza. L’edificio attuale presenta una sobria facciata neoclassica ispirata allo stile dei Caniana, architetti bergamaschi del XVIII secolo.
Il cammino fa tappa a Bani di Ardesio. La chiesa rappresenta un significativo esempio di architettura religiosa alpina. Figura centrale per la comunità fu don Francesco Brignoli, parroco dal 1890 al 1934, conosciuto come Ol Pret di Bà, la cui opera spirituale e sociale fu instancabile. Quindi il nostro percorso prosegue a Marinoni. Qui la chiesa della Santissima Trinità affonda le sue radici in epoca antica: le prime notizie certe risalgono alla visita pastorale di San Carlo Borromeo nel 1575.
Quindi a Cerete di Ardesio, con sosta alla chiesa della Madonna della Mercede, completata nel 1783.
Sesta tappa: la maestosa chiesa parrocchiale di San Giorgio ad Ardesio. L’ingresso dal sagrato è impreziosito da due spalle poliscili, resti dell’antica pieve risalente al 1176, a testimonianza della continuità di culto in questo luogo sacro. Nel 1455 venne promossa la costruzione di una nuova chiesa più capiente, che nel Seicento venne arricchita con affreschi e stucchi. Nel XVIII secolo l’edificio assunse la forma attuale, con ricchi arredi e opere d’arte.
Tappa finale è la Chiesa Giubilare nella C.E.T. 2. Il Santuario della Madonna delle Grazie è uno straordinario esempio di arte barocca e fulcro spirituale. È legato all'apparizione mariana del 23 giugno 1607 alle sorelle Maria e Caterina Salera, nella «Stanza dei Santi» della loro abitazione. Durante un temporale, mentre pregavano, la stanza si illuminò e apparve la Vergine con il Bambino. Il miracolo fu riconosciuto dalla Chiesa e nel 1608 si pose la prima pietra del santuario, sorto attorno alla La costruzione si protrasse fino al 1691.
TAPPE
Primo giorno della Creazione: le evidenze
Secondo giorno della Creazione: le priorità
Terzo giorno della Creazione: gli argini
Quarto giorno della Creazione: giorno e notte
Quinto giorno della Creazione: la vita benedetta
Sesto giorno della Creazione: a immagine di Dio
Settimo giorno della Creazione: il riposo di Dio