DESCRIZIONE
A Villa d'Ogna già nel 1178 si fa riferimento alla consacrazione, da parte del vescovo Guala, di un luogo di culto dedicato a San Matteo apostolo ed evangelista, sussidiario della pieve di Clusone. La chiesa venne poi elevata a parrocchia dal vescovo Federico Cornaro il 5 dicembre 1576. Nei primi anni del Novecento, però, si sentì l’esigenza di costruire un nuovo e più capiente edificio rispetto alla chiesa esistente, troppo piccola per accogliere tutti i fedeli. La Cooperativa Sant’Alberto diede inizio ai lavori su progetto dell’architetto Dante Fornoni, ma la guerra e la difficile situazione economica dilatarono i tempi di esecuzione. Sostenuti da don Pietro Forzenigo, che sollecitava la popolazione a collaborare alla costruzione anche con mezzi propri, i lavori furono ultimati nel 1953. La sabbia, estratta dal greto del fiume Serio, e le pietre ricavate dalle montagne vicine furono trasportate al cantiere dalla popolazione e dagli operai della Manifattura Festi Rasini che sostenevano i lavori versando direttamente parte delle retribuzioni agli amministratori del cantiere. L’edificio fu consacrato il 22 marzo 1953 dal vescovo di Imola Benigno Carrara e nel 1964 venne realizzato l’altare sempre su disegno di Dante Fornoni.
L'edificio ha il classico orientamento con l'abside rivolta a est ed è in pietra lavorata; la facciata, rivolta a ovest e con un tetto a capanna culminante con la croce ferrea, si affaccia sulla valle. Parte della facciata è occupata da un porticato aperto con tre archi.
All’interno la navata unica ha una copertura a botte senza decorazioni o stucchi. Su ogni lato vi sono sfondati la cui parte superiore ad arco dà luce all’edificio. Vi sono due altari laterali dedicati il primo alla Madonna del Santo Rosario, con la tela di Domenico Carpinoni, e l'altro al Beato Alberto, dove sono conservate le sue reliquie. In chiesa c'è uno stendardo opera giovanile di Antonio Cifrondi, composto da due teli uniti, uno raffigurante San Rocco e il Beato Alberto, l’altro la Madonna del Santo Rosario di ispirazione carpinoniana. Il dipinto sull’altare del 1647, dal titolo «Vergine del suffragio prega la Trinità con i santi», è opera di Domenico Carpinoni.
Dal libro della Genesi - 14Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni 15e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. 16E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. 17Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra 18e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona. 19E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Riflessione - Come ci raggiunge la luce? La lampada del corpo è l'occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! (Mt 6,22-23)
Stiamo parlando dell’insinuazione che abbiamo dentro.
Ci sono le suggestioni che nascono quando lasciamo la gestione la nostra vita al maligno. La suggestione è coatta e costringe. Quando agiamo per paura non siamo liberi, ma costretti, diveniamo aggressivi e ci sentiamo in obbligo o in colpa. Le suggestione hanno motivazioni contorte e generano fissazioni che ci fanno deviare da azioni buone divenute improvvisante poco importanti rispetto ad altro.
Le ispirazioni, invece, sono proposte. Sono buoni suggerimenti che aprono alla riflessione e alla decisione personale. Lo Spirito Santo, infatti, non conosce il verbo dovere, ma quello della possibilità. Le motivazioni delle ispirazioni sono semplici e non devono cercare di convincere nessuno. Le ispirazioni rendono sereni.
Come nascono le ispirazioni?
Le ispirazioni cominciano sempre dalla lode e dalla gratitudine, dal desiderio di corrispondere ai dono di Dio. Sbocciano nella fiducia verso Dio. Germogliano dalla libertà da tutto perché nulla diventi più importante della novità che è Dio. Vengono alla luce nell’ascolto della Parola. Infine, le ispirazioni ci spingono al confronto con una guida, con la Chiesa, comunità dei credenti.
Tempo della preghiera
Signore Gesù, che volesti esser chiamato amico dei peccatori,
per il mistero della tua morte e risurrezione
liberami dai miei peccati e donami la tua pace,
perché io porti frutti di carità, di giustizia e di verità.