DESCRIZIONE
La chiesa della Santissima Trinità a Marinoni, piccola località del territorio di Ardesio, affonda le sue radici in epoca antica. Le prime notizie certe risalgono alla visita pastorale di San Carlo Borromeo nel 1575, dove la chiesa è descritta come «antichissima», ben curata dai fedeli della vicinia e amministrata con attenzione dai sindaci locali, custodi delle elemosine raccolte.
Sul lato sinistro dell’attuale presbiterio sono emerse tracce di affreschi riferibili alla primitiva cappella, testimonianza della lunga continuità di culto e della stratificazione storica dell’edificio. Nel 1746, sotto lo stesso titolo della Santissima Trinità, fu edificata una nuova chiesa, elegante e ampliata, seguendo un disegno simile a quello della parrocchiale. La data 1749, incisa sul portale maggiore, segna con esattezza il termine dei lavori.
All’interno si conserva un quadro settecentesco della Trinità, che costituisce il fulcro liturgico e iconografico della chiesa, evidenziando la centralità di questo mistero nella spiritualità locale.
Dal 1900 la chiesa ospita anche la Confraternita della Madonna del Carmine, che ha dato nuovo impulso alla vita religiosa con la celebrazione annuale della festa del Carmine, ogni seconda domenica di luglio, seguita ancora oggi con viva partecipazione.
La presenza di un sacerdote stabile risale con certezza al 1732, sebbene alcune fonti facciano pensare a un’attività pastorale già a partire dal 1650.
La chiesa dei Marinoni, pur nella sua semplicità, è dunque luogo di memoria e identità religiosa, radicato nella storia e vivo nella devozione contemporanea.
Dal libro della Genesi - 14Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni 15e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. 16E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. 17Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra 18e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona. 19E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Riflessione - Come ci raggiunge la luce? La lampada del corpo è l'occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! (Mt 6,22-23)
Stiamo parlando dell’insinuazione che abbiamo dentro.
Ci sono le suggestioni che nascono quando lasciamo la gestione la nostra vita al maligno. La suggestione è coatta e costringe. Quando agiamo per paura non siamo liberi, ma costretti, diveniamo aggressivi e ci sentiamo in obbligo o in colpa. Le suggestione hanno motivazioni contorte e generano fissazioni che ci fanno deviare da azioni buone divenute improvvisante poco importanti rispetto ad altro.
Le ispirazioni, invece, sono proposte. Sono buoni suggerimenti che aprono alla riflessione e alla decisione personale. Lo Spirito Santo, infatti, non conosce il verbo dovere, ma quello della possibilità. Le motivazioni delle ispirazioni sono semplici e non devono cercare di convincere nessuno. Le ispirazioni rendono sereni.
Come nascono le ispirazioni?
Le ispirazioni cominciano sempre dalla lode e dalla gratitudine, dal desiderio di corrispondere ai dono di Dio. Sbocciano nella fiducia verso Dio. Germogliano dalla libertà da tutto perché nulla diventi più importante della novità che è Dio. Vengono alla luce nell’ascolto della Parola. Infine, le ispirazioni ci spingono al confronto con una guida, con la Chiesa, comunità dei credenti.
Tempo della preghiera
Signore Gesù, che volesti esser chiamato amico dei peccatori,
per il mistero della tua morte e risurrezione
liberami dai miei peccati e donami la tua pace,
perché io porti frutti di carità, di giustizia e di verità.