DESCRIZIONE
Il Santuario della Madonna delle Grazie di Ardesio è uno straordinario esempio di arte barocca e fulcro spirituale per tutta l'alta Valle Seriana. La sua origine si lega all'apparizione mariana avvenuta il 23 giugno 1607 alle sorelle Maria e Caterina Salera, nella «Stanza dei Santi» della loro abitazione. Durante un temporale, mentre pregavano, la stanza si illuminò e apparve la Vergine con il Bambino: un evento che segnò profondamente la comunità.
Il miracolo fu riconosciuto dalla Chiesa e nel 1608 si pose la prima pietra del santuario, costruito attorno all’abitazione dei Salera. Il cantiere si protrasse fino al 1691, quando fu istituita anche la festa liturgica dell’Apparizione. Il culto mariano ricevette ulteriore impulso con l’incoronazione della Madonna nel 1872 e il Congresso Eucaristico del 1938, cui partecipò il futuro papa Giovanni XXIII.
Dal punto di vista artistico, il santuario è un vero scrigno: conserva lo scurolo con il gruppo ligneo dell’Apparizione dei Perathoner e il Sepolcro con statue a grandezza naturale scolpite dai Fantoni. L’altare maggiore, in marmi policromi, è sovrastato dall’affresco quattrocentesco di Giacomo Busca, unica testimonianza superstite della «Stanza dei Santi». La volta del presbiterio è impreziosita da una tela dell’Immacolata di Domenico Carpinoni (1634).
Notevole anche l’organo secentesco di Giovanni Rogantino, uno dei più imponenti della Bergamasca, e il pulpito intagliato da Andrea Fantoni. A dominare l’esterno, infine, l’imponente campanile marmoreo alto 68 metri, costruito a partire dal 1645.
Ancora oggi il santuario è luogo vivo di fede: ogni anno, il 22 e 23 giugno, la comunità celebra con grande partecipazione l’anniversario dell’Apparizione, rinnovando una devozione che attraversa i secoli.
Dal libro della Genesi - 1Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. 2Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. 3Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando. 4aQueste sono le origini del cielo e della terra, quando vennero creati. 4bNel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo 5nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c'era uomo che lavorasse il suolo, 6ma una polla d'acqua sgorgava dalla terra e irrigava tutto il suolo.
Riflessione - Il settimo giorno è quello del riposo perché giorno di Dio e per Dio.
Nel settimo giorno Dio crea il riposo, nessuno si era ancora riposato prima di questo giorno. Il settimo giorno è il compimento della creazione.
Ora anche tu sei giunto alla meta, la chiesa giubilare. Ora puoi ricevere la grazia della misericordia di Dio. Grazia così straripante che non solo perdona la colpa, ma anche la pena.
Dio ti vuole nel suo riposo, ti vuole con se, non ce la fa ad accettare che tu, suo figlio amato, sia in debito con il maligno. Paga tutto di persona accettando la croce e la morte.
Il tempo del riposo è la possibilità di stare con il Signore accogliendo la misericordia del perdono.
Tempo della preghiera
Quale gioia, quando mi dissero: “Andremo alla casa del Signore!”.
Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte Gerusalemme!
È là che salgono le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge d'Israele, per lodare il nome del Signore.
Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: “Su te sia pace!”.
Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene.
Salmo 122