Un po' di storia
Perché si chiamano "Ponti Coperti" se non hanno il tetto? È il mistero più divertente! Nel Trecento, quando furono costruiti per difendere la città dai nemici, avevano davvero dei grandi tetti di legno che coprivano le passerelle per proteggere i soldati che tiravano con le frecce o lanciavano pietre. I tetti sono bruciati o sono stati smantellati secoli fa, ma il nome è rimasto lo stesso per tradizione.
Le torri della fortezza: Non sono solo ponti, ma facevano parte di un vero e proprio sistema difensivo medievale fortissimo, insieme alle quattro imponenti torri di pietra che spuntano dall'acqua e che servivano anche da prigioni nel corso del tempo.
Cosa vedere assolutamente
Le tre grandi fortezze d'acqua: Il complesso è formato da tre ponti consecutivi che attraversano i diversi canali del fiume Ill, collegati tra loro da quelle torri medievali che sembrano usciate da un castello di Game of Thrones.
La visuale dal battello (Percorso Rosso): Quando il battello di Batorama passerà da quelle parti, preparate lo smartphone: vedrete i ponti da una prospettiva spettacolare, passando proprio sotto le arcate di pietra mentre l'imbarcazione si muove lenta sull'acqua.
Il "fratello maggiore" sullo sfondo: Subito accanto ai Ponti Coperti noterete una terrazza immensa e moderna (la Diga Vauban). Se avete 5 minuti a piedi dopo il giro in barca, salite sul tetto di quella diga: da lì si gode la foto-cartolina più famosa e instagrammabile di tutta Strasburgo con i Ponti Coperti in primo piano!