La Storia in 4 passaggi
Il vecchio letto del fiume (500.000 anni fa): In origine il Reno scivolava tranquillo in un percorso completamente diverso. Ma durante le varie ere glaciali, i ghiacciai scendendo dalle Alpi hanno spinto enormi quantità di terra e sassi (i morani), riempiendo i vecchi letti dei fiumi e sbarrando la strada all'acqua.
Il deviatore di ghiaccio (130.000 anni fa): Durante una nuova glaciazione, il ghiacciaio del Lago di Costanza si è espanso fino a qui, spingendo il fiume Reno a deviare verso sud e a scavare un nuovo canale nel terreno morbido.
Il blocco di calcare (15.000 anni fa): Quando i ghiacciai hanno iniziato a sciogliersi definendo la mappa attuale, il Reno è stato spinto ancora una volta verso nord. Questa volta però, anziché trovare terra morbida, il corso del fiume si è scontrato con una dura barriera di roccia calcarea del Giurassico.
Il grande salto: L'acqua, incontrando questo gradino roccioso durissimo, ha spazzato via facilmente la terra sabbiosa e morbida subito dopo la roccia, ma non è riuscita ad abbattere il calcare duro. Risultato? Il fiume ci è semplicemente precipitato sopra, creando il salto spettacolare di 23 metri che vediamo oggi!
I "sopravvissuti": La famosa roccia al centro su cui si sale con la barca (e quella accanto) sono i resti del vecchio rilievo calcareo che resiste all'erosione dell'acqua da 15.000 anni.
Le cascate stanno cambiando: L'acqua scava la roccia molto lentamente. Tra qualche decina di migliaia di anni l'erosione avrà "mangiato" tutto il gradino di calcare e la cascata si trasformerà gradualmente in una lunga e veloce rapida.
La roccia sopravvissuta per 15.000 anni: La grande roccia al centro della cascata è lì da più di 15.000 anni (Età del Bronzo). Nonostante la furia costante di milioni di tonnellate d'acqua ogni giorno, la roccia resiste tenace ed è un relitto dell'antico paesaggio calcareo.
I pesci che provano il "salto impossibile": Nonostante la violenza della cascata, gli anguilliformi riescono a risalirla arrampicandosi sulle rocce bagnate ai lati! Le trote invece non ce la fanno, ma amano radunarsi nella vasca d'acqua subito sotto il salto per cacciare.
Niente idroelettrico qui! In passato ci sono stati tantissimi progetti per costruire una grande centrale idroelettrica e sbarrare le cascate, ma la popolazione svizzera ha sempre votato NO nei referendum per proteggere questo spettacolo naturale unico.