Abbiamo avuto modo di conoscere la vena artistica delle nostra concittadina Lina Petrolo attraverso le sue opere di pittura e poetiche Lina, di professione istruttore amministrativo presso il Comune di Vibo Valentia, è nata e vive a Stefanaconi.
Vecchio tiglio
Vanesio tiglio
Nel cuore del paese,
lì qualcuno ti pretese,
alto forte ed imperioso
vecchio tiglio maestoso!
Invitante a far sostare
ed all’ombra ristorare
forestieri e paesani,
grandi piccoli ed anziani,
tu fai loro compagnia
nel dolore e l’allegria.
Accogli dal mattino
Il vecchio contadino
e alla quieta tua frescura
si ripara la calura.
Li trattieni al più non posso
mentre vola il pettirosso
e li porti fino a sera
al cantar di capinera.
Odi il cuore innamorato,
vedi il vecchio appisolato,
guardi il bimbo che ha giocato
ed a te viene affannato.
Vecchio tiglio maestoso!
Eminente e altezzoso,
sempre pronto ad ascoltare
continuando a contemplare,
insistente, lì presente,
a conoscere altra gente,
mentre brezza con dolcezza
verdi foglie ti accarezza.
Silenzioso e sorridente,
questo tiglio si è sapiente,
quanto vede! Quanto sente!
Colui che ti pretese,
nel cuore del paese,
chissà se allor pensava…
Che saresti diventato,
un amico sì fidato!
Un'ombra
Ecco giungere la sera, per molti il riposo, per altri la gioia di aspettare sulla soglia un'ombra. Da lontano spunta lentamente stanca e affaticata. E' mio padre! Ansia e gioia c'è nell'aria, le giovinette attendono il premio: un mazzolin di viole, raccolte sui cigli, alla via del ritorno, senza badar fatica del laborioso giorno, per donare alle sue adorate quelle viole profumate da lor tanto desiderate. Sui volti come scolpiti: il sorriso, la serenita', la gioia di fanciulle orgogliose, in spasmodica attesa del crepuscolo, per rivedere un'ombra cara che nell'avvicinarsi appare nitida. E' lui! Il padre tanto atteso. La tenera eta' mi porta via la rituale dolce armonia del festoso gioire in casa mia. Oggi non sei più! Incancellabili ricordi di fiori portano l'ultima tua adorata, a porli a te, ombra tanto amata!
Buon Natale
Umil paesello della fanciullezza mia
scriver per te vorrei una poesia!
Svariati ricordi di te e una dolce età
che il tempo fuggente mai più ridarà!
Nasci ai piedi di una collina
e la brina cristallina
che ti avvolge la mattina,
dona a te o mio paesello,
un aspetto molto bello!
Vetuste dimore abbandonate!
La gente che è emigrata
l'ha un tempo riscaldate!
Serate in compagnia
attorno a un focolaio acceso,
da una mamma come la mia!
Umil paesello, noi che siam con te,
da sempre ti chiediam continuamente...
"ricordi ancor quell'amata gente!?"
Quei bambini sì spensierati
che a malincuore via sono andati!
Natale è ormai arrivato,
nel loro sogno ci sei tu decorato!
L'amata gente non t'ha mai scordato!
E tu un saluto mandi loro da innamorato.
Umil paesello,
accendi il focolaio grande e bello!
e io ti riporto con questa poesia
nei loro cuori come una mamma mia.
Villa Elena
Triste,
silenziosa strada,
oggi sfoggi orgogliosa
grandiosa entrata.
Che luce! Che splendore!
Villa Elena,
ma quale onore!
Appena sorta,
da tutti attorniata,
come una reggia
ti sei mostrata,
da alberelli in fiore incoronata,
tutti in festa, illuminata,
come tutti t’avevan sognata!
Quanta ampiezza
e che bellezza,
di verde decorata,
un prato immenso, fiori
e poi la gradinata…
Oh! Ma è l’anfiteatro!
Che sorpresa ci hai donato,
per opere, concerti,
commedie in compagnia,
di serate in letizia
e piacevole armonia.
Nel passarti davanti,
sofferman lo sguardo
tutti quanti…
Che stupore quell’entrata!
Un portal monumentale
che al paese da’
un qualcosa di speciale.
Al centro storico sdraiata,
puoi non essere ammirata
per beltà si raffinata?
E intorno volan
leggiadri uccelli,
che ti esultano,
al gorgheggiar di ritornelli,
come volessero pronunciar
quel dolce nome,
con amore a te donato,
bello, come colei
che un giorno l’ha portato.
Or tu lo porti,
grandiosa, nel tuo splendore,
sei Villa elena,
ma quale onore!
Risveglio
Ultimo alito di vento andato,
l'inverno hai trasportato.
Ecco spuntar quel raggio di sole
che la terra riscalda con fervore.
Primavera cauta e splendente,
arrivi una mattina dolcemente.
Terra nuda infreddolita!
una coltre di colori ti ha vestita.
Campi verdi e prati,
di giallo, rosso e bianco son sfumati.
Fiorisce il pesco,
il pruno e l'oleandro;
primavera!
l'aria stai profumando.
Sentieri e valli
or senza monotonia
portano il fanciulletto all'allegria.
Al cielo regali stormi in volata,
un canto divino
a romanza intonata.
Terra nuda infreddolita!
dolce signora ti rida' la vita,
e all'uomo porti via,
la sua malinconia.
L’arte
Arte dai mille colori!
Non so il giorno
non so l’ora
che sei dentro di me
più bella dell’aurora.
Di certo ero fanciulla
e ti sentii esternare,
quando la mano mia
spingesti a spennellare,
su quella tela bianca
ti presentasti allor
e dipinsi gli alberi
col luminoso sol.
Nessuno m’ha spiegato
come doverti amare,
allor tu ai miei occhi
così ti fai notare:
fai sì che io ti veda
nel profondo mare,
nell’innocenza di un bimbo
che sta per allattare,
quando il dolce profilo
mi porti a delineare.
Dai paesaggi in fiore
a quelli inariditi,
mi fai sognar colori
forse mai esistiti,
nel cielo azzur m’appari
fino al morir del sole….
Arde come l’amore
per te la mia passione.
Simile ad un tormento,
senza voler sostare,
mi scruti forte dentro
facendoti esaltare.
Tu che mi fai gioir
e lunghe notti
non mi fai dormir,
con svariate immagini,
dai colori ardenti,
il mio pensier, ti porti al dì.
Come un augello in sogno,
prosegui il tuo cammino,
grande creatura mia!
In te, tutto è Divino.
Se infiniti calcoli
la scuola m’ha insegnato,
questa bellezza tua,
mi chiedo, chi m’ha dato…
La ginestra
Un tempo, il colle dove sorge il
mio paese hai ornato,
il verde degli ulivi hai illuminato,
or ti rivedo sol nelle campagne
intorno!
Te ne sei andata via come in un
sogno,
per pace poi trovar senza ritorno,
quel colle è li che aspetta
soleggiato,
senza nessun che come te l'abbia
più amato!
Lui aspetta il tuo ritorno
rassegnato,
ricordando che un giorno tu l'hai
incoronato!
Dedico dette poesie a tutti gli stefanaconesi; a coloro che un giorno hanno lasciato a malincuore
questa terra e ancor oggi emerge nei loro cuori affetto e ricordi incancellabili.
A Rosa Maluccio, Joseph Pino Lo Preiato, Mimma Lococo.