La scuola di Chitarra “Il Gioco della Musica”
presenta
I Giovani e la Musica
Concerto del M° M. Parisi e dei suoi allievi
Musiche di B. Powell, J. Jirmal, A. Barrios, H. Villa Lobos
19 dicembre 2004 – ore 18:00
Salone delle Feste – Palazzo Palumbo
P.zza Matteotti – Giugliano (Na)
Presentazione
Lo studio della musica sta diventando sempre più un’esperienza riservata solo ai pochi fortunati che riescono a superare, per capacità propria e/o formazione, i luoghi comuni della massificazione culturale della nostra società. La musica in Italia vive oggi un periodo particolarmente difficile, sopravvivono a stento le poche realtà autonome attive sul territorio nazionale, e i nuovi progetti sono funzionali solo ai soliti interessi politici. In effetti, non c’è mai stata una proggettualità culturale, in particolare sul nostro territorio, che abbia avuto ampio respiro e che abbia permesso una diffusione nello spazio e nel tempo di valide iniziative culturali. Dunque non dobbiamo meravigliarci se oggi, tra i giovani, si avverte una assoluta mancanza di curiosità culturale, di voglia di confrontarsi, di creare o di mettersi in gioco. Dobbiamo cambiare questo stato di cose, poiché la ricchezza di un popolo non si misura con automobili, scooter o telefonini bensì con pensiero, cultura ed idee. La grande responsabilità che hanno oggi le istituzioni, le famiglie e gli educatori nei confronti dei giovani è enorme, soprattutto in una condizione così “tragica” della nostra vita sociale.
Il mio lavoro come insegnante di musica sul nostro territorio ha cercato di svolgersi attraverso strategie didattiche che potessero far riscoprire, con il gioco, il vero senso della musica. Il gioco, quindi, come efficace strumento didattico che rende più piacevole lo studio della musica così da far riscoprire l’aspetto più intimo e nascosto del “fare musica”. Noi adulti dobbiamo comprendere l’importanza del “divenire bambino” per costruire un nuovo modello educativo che possa far rinascere il gusto della creazione e della vita stessa. In questo senso la manifestazione di stasera, che unisce l’esibizione dell’insegnante e degli allievi in un unico concerto, ha per noi un grande significato: unire due mondi troppo spesso lontani, quello dei grandi e quello piccoli, attraverso l’universale esperienza musicale.
M° M. Parisi
Palazzo Palumbo (Pinelli)