Post date: Dec 10, 2011 9:38:33 AM
Come ha dichiarato il ministro delle Attività produttive, Corrado Passera, la situazione è peggiore delle attese e l’Italia «è già in recessione». La Stampa 16 dicembre 2011
Questa rischia di essere non solo la parola della settimana, ma dei prossimi mesi o dei prossimi anni. È una delle parole piú diffuse, nell'accezione indicata sotto al punto 2, negli articoli di giornale di questi giorni. La possiamo inserire nel gruppo di quelle parole che Leopardi (nello Zibaldone) chiamava europeismi, perché presente con il medesimo significato, e con i dovuti adattamenti fonetici, nelle principali lingue europee (inglese recession, spagnolo recesión, francese récession, tedesco Rezession).
A conferma di quanto detto sopra, riporto qui il paragrafo iniziale di un articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa il16 maggio 2013:
Il commento meno deprimente degli economisti è «forse abbiamo toccato il fondo». Quasi tutta l’Eurozona è impantanata nella recessione; perfino la Germania procede a fatica.
recessióne s. f. [der. del lat. recessus, part. pass. di recedĕre «recedere»]. –
1. L’atto, il fatto di recedere, per lo più in senso fig.: recessione da un impegno, da una proposta.
2. Termine (dall’ingl. recession) introdotto nel linguaggio economico italiano per indicare una flessione nello sviluppo o addirittura un regresso nell’attività economica che, se di breve durata, può considerarsi un’oscillazione occasionale del movimento d’ascesa, oppure può preludere a una vera e propria crisi, cioè alla depressione come fase discendente finale del ciclo economico. «Le difficoltà che attraversiamo sono destinate a durare. Gli italiani passeranno le feste all'ombra di una manovra necessaria ma non per questo meno carica di sacrifici, e situazioni analoghe esistono in altri Stati dell'eurozona. Il 2012 si annuncia come un anno di sostanziale recessione.» (Franco Venturini, in Corriere della Sera, 10 dicembre 2011). «L'Italia è entrata in recessione» (La Repubblica, 6 dicembre 2011). E, per un esempio attuale in lingua inglese, si vedano i due seguenti brani tratti dal New York Times (9 dicembre 2011): «Germany is using market turmoil as a cudgel to force more spendthrift European countries to adjust to their straitened circumstances by reducing spending and ushering in a period of austerity. But critics say such steps risk a deep recession»; «Without crisis-management mechanisms like fiscal transfers from richer to poorer members and a central bank willing to be a lender of last resort, financial crises can leap borders and doom the whole euro zone to recession.». E sempre dal New York Times, in un articolo dell'11 dicembre 2011: «a Europe-wide recession now looks likely even if the immediate threat of financial crisis is contained».
3. In astronomia, allontanamento apparente di tutte le galassie che si rileva dallo spostamento verso il rosso delle righe del loro spettro, e che la maggioranza degli astronomi, fondandosi sulla teoria della relatività, attribuisce all’espansione dell’universo.
4. In araldica, il fatto che le pezze onorevoli siano ritirate, con un’estremità staccata dal lato dello scudo; le recessioni possono essere nel capo, nella punta, sotto il capo, sopra la punta e nel primo quarto.