Post date: Mar 8, 2012 5:35:50 PM
immènso agg. [dal lat. immensus, comp. di in- (prefisso negativo) e mensus, participio passato di metiri «misurare»]. – Che non ha limiti di spazio, che ha una tale estensione da non poter esser misurato: l’immenso firmamento; l’oceano immenso; immense distese di pianura. Sostantivato: contemplare l’immenso; M’illumino / d’immenso (famigerata poesia di Ungaretti). Più spesso iperbolico, di luoghi assai estesi o di cose che quantitativamente siano assai grandi: la biblioteca è costituita da una sala immensa; ricchezze immense; un’immensa folla; segno d'immensa invidia (Napoleone, nel Cinque Maggio di Alessandro Manzoni); e lor fea l’aere e il cielo / e gli uomini e le belve immensa guerra (Leopardi); anche di cose astratte, di qualità, di sentimenti: avere un’immensa bontà, una fede immensa; gli vuole un bene immenso; ne ho provato immenso piacere; ho compiuto sforzi immensi; mi è costato un’immensa fatica. ◆ Avv. immensaménte e sostantivo immensità.
L'aggettivo immenso è particolarmente caro al Leopardi perché rientra perfettamente nella poetica dell'indefinito e del vago: troviamo nei Canti immenso affetto, pensieri immensi, abisso orrido, immenso, solitudine immensa, immenso universo, e immense detto delle stelle, che sembrano un punto agli occhi umani (nella Ginestra); e naturalmente piú volte il sostantivo immensità: l'esempio piú bello è forse nell'Infinito.
Con valore iperbolico l'aggettivo è usato nel seguente esempio tratto dalle Vergini delle Rocce di Gabriele d'Annunzio, in cui il «tumore biancastro» è una metafora, connotata in senso fortemente negativo, per designare l'enorme escrescenza di edifici e quartieri che si era venuta ad aggiungere, deturpandola, alla città di Roma a causa della selvaggia speculazione edilizia negli anni successivi al 1870: Una specie d'immenso tumore biancastro sporgeva dal fianco della vecchia Urbe e ne assaliva la vita ...
Da notare che l'aggettivo esiste anche in altre lingue romanze ed è passato anche nell'inglese. Riporto di seguito quanto ne dice la rubrica «Word of the Day» del Merriam Webster.
immense, adjective: 1. marked by greatness especially in size or degree; especially: transcending ordinary means of measurement; 2. supremely good.
I often find it difficult to convey to the students in my science classes how immense the universe truly is.
"Even moderate rains — and Rio is a city of immense downpours — turn many thoroughfares into rushing rivers...." — From an article by Jenny Barchfield in the Chicago Sun-Times, February 5, 2012
Just how big is something if it is immense? Huge? Colossal? Humongous? Ginormous? Or merely enormous? "Immense" is often used as a synonym of all of the above and, as such, can simply function as yet another way for English speakers to say "really, really, really big." "Immense" is also used, however, in a sense which goes beyond merely really, really, really big to describe something that is so great in size or degree that it transcends ordinary means of measurement. This sense harks back to the original sense of "immense" as something which is so tremendously big that it has not or cannot be measured. This sense reflects the word's roots in the Latin "immensus," from "in-" ("un-") and "mensus," the past participle of "metiri" ("to measure").