Post date: Jan 15, 2012 2:57:22 PM
arguto agg. [dal lat. argutus, der. di arguĕre «mettere in chiaro» e poi «arguire, dimostrare»].
1. letterario: acuto, penetrante, detto specialmente del suono o della voce: E de le trombe udir fe’ il suono arguto (Ariosto); Udrà del tuo cantore Le commosse reliquie Sotto la terra argute sibilar (Parini); arguto carme Sonar d’agresti Pani / udí lungo le ripe; odo sonar nelle romite stanze l'arguto canto (Leopardi); e di animale o strumento che ha la voce stridula, acuta: per gli ombrosi rami le argute cicale cantando si affatigavano sotto al gran caldo (Sannazzaro); massaia [...] che d'arguti galletti ha piena l'aia (Pascoli, Myricae, e arguta gallina e due volte galletti arguti nei Canti di Castelvecchio); Perché non suona / dunque l'arguto pettine piú? (Pascoli, Canti di Castelvecchio); calami arguti (d’Annunzio); piattini arguti dei fanciulli (Montale). In questa accezione lo usa molto spesso Giovanni Pascoli nel poemetto L'ultimo viaggio (il cuculo contava arguto; la primaverile brezza arguta; quell'arguto squillo; il suono della cetra arguta; la voce arguta, in lontananza, della dea; di nuovo la cetra arguta). Per estensione, ant., anche di vista, o di sapore, odore, e fig. di desiderio e simili; con senso piú concreto, aguzzo.
2. Sottile, vivace, pronto a cogliere ed esprimere gli aspetti piú singolari delle cose: parla, e sie breve e arguto (Dante); quindi, nell’uso comune, che ha finezza e vivacità d’ingegno, che parla con brio e piacevolmente, di intelligenza pronta, sottile, ironica: uomo, conversatore, spirito arguto; mente, intelligenza arguta; per metonimia: risposta, osservazione arguta, motto arguto; faccia arguta (questo abbinamento si trova in Dante), che rivela arguzia; un placido Sileno / col viso arguto (Pascoli, Poemi conviviali).
Per capire questa baggianata del povero Renzo, bisogna sapere che, presso il volgo di Milano, e del contado ancora piú, poeta non significa già, come per tutti i galantuomini, un sacro ingegno, un abitator di Pindo, un allievo delle Muse; vuol dire un cervello bizzarro e un po' balzano, che, ne' discorsi e ne' fatti, abbia piú dell'arguto e del singolare che del ragionevole. (Manzoni, Promessi sposi)
Questo mese il nostro 'angolo arguto' è dedicato alle buone forchette. Esploriamo infatti, grazie all'articolo scritto da Antonio Fasano del Dipartimento di Matematica "Ulisse Dini" dell'Università degli Studi di Firenze, che cosa succede in cucina mentre prepariamo l'arrosto, le patatine fritte, o stiamo semplicemente facendo cuocere degli spaghetti, dal punto di vista della matematica. I processi di cottura, infatti, possono interpretarsi in senso matematico e in questo modo è possibile capire la loro dinamica e, magari, riuscire anche a migliorarli a tutto vantaggio del gusto. (http://maddmaths.simai.eu/langolo-arguto/mentre-cuociono-gli-spaghetti/)
◆ Avv. argutaménte, con arguzia; con finezza e vivacità d’ingegno; briosamente, spiritosamente: parlare, conversare argutamente.
Prima attestazione: sec. XIII.