La Cappella di Santa Maria si trova appena a destra dell'ingresso principale. Fino al momento del restauro la cappella non era visibile perché separatadal resto della chiesa da un tamponamento moderno; era stata trasformata in piccola sagrestia e vi si poteva accedere attraverso una piccola porta. Durante i restauri, tra il 2009 ed il 2010, il muro di tamponamento è stato demolito ed i dipinti, che erano completamente sotto scialbo, cioè sotto vari strati di pitture sovrapposte, sono ritornati alla luce, grazie ad un at tento e minuzioso lavoro da parte degli operatori. (ditta Bramante di Fara Novarese)*
In origine era l' atrio della chiesa protoromantica, coperto da una volta a crociera, e trasformato in cappella autonoma all'inizio del XVI secolo, anche se aperta verso l'interno della chiesa.
In essa Giacomo, erede di Clemente Ruffoni, nel 1523 (?), fece decorare completamente l'ambiente con dipinti che raffigurano "Storie di Maria" e scene riprese dall'Antico e dal Nuovo Testamento, di scuola lombarda di autore ancora ignoto.
Il cartiglio dipinto sulla parete sud, reca un'epigrafe che recita: ...opus fec.../fieri Jacobus de/rufonibus er. Clem/en(tis) eius Avus/MCCCCC... XIII (1523?). L'affresco con "Il Battesimo di Gesù" risale al XVII secolo.
Cappella di Santa Maria: parete di fondo (dopo i restauri)
Particolare con il cartiglio
Cappella di Santa Maria: parete destra (particolare)
Sui piedritti troviamo dipinti a sinistra, San Vittore, santo patrono e, a destra, Sant'Antonio Abate. Sulla faccia esterna del piedritto è dipinta Sant'Agata.
Nell'angolo sud si eleva dal pavimento una tomba, probabile sepoltura di Clemente Ruffoni, che il Vescovo Speciano aveva già dato ordine di demolire nella visita pastorale del 1585, perché addossata all'altare in muratura utilizzato per le funzioni religiose.
Sant'Antonio (particolare del volto)
Cappella di Santa Maria: parete sinistra (particolare)
Sant'Agata
San Vittore