A pochi passi da Ponte Vecchio e da Piazza della Repubblica, la loggia fu costruita tra il 1547 ed il 1551 sul progetto di Giovan Battista del Tasso per conto di Cosimo I de' Medici. Ad oggi nel mercato si vendono in prevalenza souvenir e pelletteria, nell'ottocento era il mercato principale per i celebri cappelli di paglia di Firenze ma in origine era stata destinata al mercato della seta e di oggetti preziosi.
Al centro della Loggia del Mercato Nuovo, nella pavimentazione,
troviamo un tondo marmoreo bicolore, bianco e verde scuro, a forma di ruota con raggi, la cosidetta "pietra dello scandalo" o "dell'acculata". Questa riproduce, a grandezza reale, la ruota del Carroccio simbolo della Repubblica Fiorentina. Su questo importante simbolo, veniva applicata una delle pene più umilianti dell'epoca. A chi, nel commercio, si era dimostrato un disonesto e truffaldino, la pena consisteva nell'essere incatenato e a braghe calate fargli sbattere per tre volte, in pubblico, il sedere per terra sul marmo...il reo coperto d'imbarazzo, per il pubblico fiorentino grande ilarità.
Il Porcellino
La fontana del Porcellino è uno dei monumenti più "simpatici " e popolari di Firenze. La statua bronzea che vediamo di fianco al Mercato Nuovo, non è che una copia dell'originale che attualmente è esposto a Palazzo Pitti. L'originale è una statua romana di marmo ellenistico che Papa Pio IV donò a Cosimo II
dè' Medici nel 1560. Viene chiamata impropriamente del "Porcellino", ma in realtà raffigura un cinghiale.La tradizione fiorentina narra che sfiorare il naso del Porcellino porti fortuna, specialmente se prima inseriamo una moneta nella bocca del cinghiale e la faccimo scivolare nella grata sottostante...se entrerà dentro la grata sara fortuna assicurata!
La fontana fu subito amata dai fiorentini che la chiamarono con simpatia del "Porcellino" pur rappresentando un cinghiale.
La Fontana in bronzo del Porcellino è stata realizzata da Pietro Tacca.
Lo scrittore danese Hans Christian Andersen era innamorato di Firenze. Visitandola più volte decise di creare una favola dedicata proprio al Porcellino. Nel 2005 in occasione del bicentenario il Comune di Firenze rese omaggio allo scrittore con una targa in marmo posta sulla loggia vicino alla statua.