Yad Vashem, l’autorità per il ricordo delle vittime e degli eroi dell’Olocausto, fu istituita nel 1953 dalla Knesset, Il Parlamento israeliano, per commemorare i sei milioni di vittime della Shoah.
Tra i principali compiti dell’istituzione vi è quello di individuare e onorare i giusti tra le nazioni. Il termine giusto tra le nazioni è utilizzato per indicare un non ebreo che, a rischio della propria vita, libertà e incolumità, si è adoperato per salvare persone di identità ebraica dal genocidio nazista.
Chi viene riconosciuto giusto tra le nazioni riceve un certificato d’onore e una medaglia recante l’iscrizione talmudica: ”Chiunque salvi una vita, salva l’umanità intera”. La cerimonia di conferimento si svolge a Gerusalemme, presso lo Yad Vashem.
Nei primi anni, a ogni salvatore era dedicata la piantumazione di un albero, simbolo della vita che si rinnova. Accanto a ciascun albero veniva posta una targa con il nome e la nazionalità del salvatore.
Tra i protagonisti del salvataggio dei rifugiati ebrei in Assisi, sono stati riconosciuti come “giusti tra le nazioni”:
Padre Rufino Niccacci (1974)
Monsignor Giuseppe Placido Nicolini (1977)
Don Aldo Brunacci (1977)
Luigi e Trento Brizi (1997)
Don Federico Vincenti (1997)