Fenicottero
Phoenicopterus ruber
Phoenicopterus ruber
Nome scientifico
Phoenicopterus, dal greco antico: phoinikópteros ("dalle piume rosse"), composto dalle parole phoînix ("porpora") e, ptéron ("penna, piuma").
Il nome inglese flamingo deriva dal portoghese o dallo spagnolo flamengo, "flame coloured" (color fiamma)1.
Le dimensioni dei fenicotteri possono variare da specie a specie. Il Fenicottero ruber è la specie più grande insieme al fenicottero rosa e queste sono le dimensioni di un esemplare maschio adulto1:
Fenicottero ruber (Phoenicopterus ruber):
Altezza 90 - 155 cm
Apertura alare 140 - 165 cm
Peso fino a 4,5 kg
I fenicotteri vivono in gruppo e formano delle colonie il cui numero di elementi può arrivare al migliaio.
Gli individui maturi si nutrono filtrando cianobatteri, crostacei e molluschi prelevati con il loro becco dalla singolare forma ricurva che utilizzano in posizione capovolta.1
I fenicotteri migrano durante i mesi invernali da ottobre a febbraio che gli uccelli migrano luoghi dove le temperature sono più miti e c'è abbondanza di cibo.2
Nascono con un piumaggio bianco e crescendo questo diventa di un colore che va dal rosa chiaro al rosso vermiglio.3
I piccoli durante i primi tre giorni dalla schiusa delle uova i piccoli vengono nutriti da entrambi i genitori con latte del gozzo4 e durante i primi due le dimensioni dei piccoli raddoppiano. Successivamente il latte del gozzo viene sostituito da una miscela di latte e semi. I piccoli vengono nutriti dai genitori fino all’età di diciotto giorni.1
Tutti conoscono i fenicotteri ma pochi ne conoscono i tratti più strani. Ad esempio, sapevi che sono state documentate coppie di fenicotteri dello stesso sesso1?
Ecco un elenco di altre curiosità sui fenicotteri:
I fenicotteri appartengono a una delle più antiche famiglie di uccelli a livello evolutivo: i primi fossili ritrovati della specie risalgono infatti a 30 milioni di anni fa.5
Sapevi che a Milano c’è un cortile dove si possono ammirare dei fenicotteri? Parlo dei giardini di Villa Invernizzi, in via dei Cappuccini, dove vive una piccola colonia di fenicotteri rosa.
Durante la schiusa i piccoli emettono dei pigolii e i genitori rispondono solo ai richiami dei propri pulcini.5
I fenicotteri rosa sono arrivati a Milano grazie al Cavalier Romeo Invernizzi, proprietario della villa che oltre ad imprenditore, era un grandissimo amante della natura e degli animali.
Fu proprio lui che fece importare questi fenicotteri, nati in cattività, e che amava osservare dalla finestra del proprio ufficio.
Gli esemplari di Villa Invernizzi si sono ambientati abbastanza bene al contesto urbano di Milano. Vengono nutriti con crostacei e vitamine per conservare la brillantezza delle piume e in più non possono prendere il volo perché la lunghezza delle loro ali viene costantemente controllata e regolata.6,7