Nome comune: Armadillo
Nome scientifico: Dasypus novemcinctus
Classe: mammalia
Superordine: sdentati
Famiglia: Dasypodae
L'armadillo comune o armadillo a nove fasce è un mammifero diffuso in America centro-meridionale.
Il nome comune gli fu datodai conquistadores spanolied è un doiminutivo di "munito di armatura e di piccole dimensioni".
L'armadillo è caratterizzato dalla sua corazza che in questa specie è a 9 fasce. Ha zampe corte e una coda molto larga ricoperta da anelli di cheratina. La testa è distinta da un muso allungato e grandi orecchie.
Come tutti gli sdentati, possiede solo incisivi. I sensi dell'udito, del gusto e della vista sono poco svilluppati mentre quello dell'olfatto lo è di più.
L'armadillo è un animale per lo più solitario e vive principalmente al crepuscolo e durante la notte.
Durante il girono si nascondono nelle loro tane che arrivano ad essere profonde fino a 2 metri.
Passa gran parte del suo tempo alla ricerca di cibo.
L'armadillo se minacciato o attaccato da un predatore scappa o, poichè è un ottimo scavatore, crea una buca per rifugiarsi.
La corazza dell'armadillo è formata da squame ossificate a loro volta ricoperte da scaglie cheratiniche legate da lembi di pelle.
Questa armatura ricopre gran parte del corpo.
A metà del dorso ha 9 semicerchi che permettono all'animale di ripiegarsi su se stesso.
Lunghezza (senza coda): 40-60 cm
Coda: 25-50 cm
Lunghezza totale: fino a 110 cm
Peso: 5-10 kg
Altezza: inferiore a 30 cm
L'armadillo è un'animale prevalentemente insettivoro. Si ciba per la maggior parte con formiche e termiti. Mangia anche coleotteri, larve lombrichi, piccoli rettili e occasionalemente frutti e bacche.
L'armadillo cerca il cibo affondando la testa nel terreno e una volta che trova la sua preda la afferra con la sua lunga lingua.
La gestazione di un armadillo ha una durata di circa 120 giorni. La femmina da alla luce generalmente 4 cuccioli gemelli già muniti di artigli e corazza che vengono allattati all'incirca fino al terzo mese.
L'aspettativa di vita in natura è inferiore ai 10 anni.
L'armadillo è diffuso nella zona che si estende dalla pampa sudamericana al Messico settentrionale. A metà del XIX secolo oltrepassa il Rio Grande e si naturalizza in alcuni stati degli USA.
L'habitat è formato dalle aree subtropicali con umidità elevata caratterizzate da una fitta vegetazione.
L'armadillo è sensibile al freddo e al clima secco e, a causa di alcune sue caratteristiche fisiche, non può andare in letargo per sfuggire a condizioni climatiche difficili.
Gli armadilli vengono dall'antichità cacciati per la loro carne. Inizialmente dagli amerindi, nativi americani, poi dai coloni tedeschiche gli diedero il nome di Panzerschwein, "maiale corazzato".
Durante la Grande depressione diventa un cibo comune e viene definito "maiale dei poveri".
L'armadillo è una specie considerata nociva per le attività umane. Vengono uccisi, ad esempio, a causa di furti di uova dai pollai. Inoltre i loro scavi e le loro tane potrebbero provocare problemi al bestiame e, in alcuni casi, agli edifici.
Inoltre, avendo un sistema immunitario basso, sono spesso infetti dal batterio Mycobacterium leprae, che causa la lebbra, dal virus Lyssavirus e dal fungo Paracoccidioides. Per questo motivo questa specie è usata come cavia da laboratorio per comprenderela diffusione di queste malattie.
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