Sapete che cos’è la globalizzazione? Noi della 3F l’abbiamo scoperto tramite un percorso a stazioni nella lezione di Geografia.
Il lavoro consisteva nell'organizzare l'aula in quattro isole (con i tavoli), in cui bisognava lavorare su diversi argomenti sempre inerenti alla globalizzazione. Dopo aver svolto ogni attività delle varie isole, bisognava scrivere un proprio pensiero sul compito affrontato e riferire alla professoressa di aver terminato, così da guadagnarti il timbro sul "Passaporto" personale e passare alla stazione successiva.
Nella prima stazione l’argomento erano i pro e contro della globalizzazione. Sui banchi la professoressa ci aveva preparato un testo da leggere e dei computer con un video da guardare con attenzione, per poi andare a completare una tabella, appunto sui pro e contro.
Il secondo lavoro, secondo me il più interessante, era quello di interpretare le immagini, sempre legate alla globalizzazione. Per esempio un’immagine rappresentava un uomo grasso che sta per scoppiare che sta mangiando il nostro pianeta (simboleggia le multinazionali, i super ricchi e le grandi potenze che stanno sprecando le risorse della Terra, inquinando e sfruttando i Paesi più poveri).
Il terzo timbro lo potevi guadagnare facendo la spesa (letteralmente)!
Infatti la professoressa ci ha inviato un link per accedere ad un sito web di una bottega che pratica il commercio equo solidale. Come consegna ci ha dato da comprare dei prodotti nel loro shop online, per esempio io ho preso le trofie ed il pesto, un’accoppiata vincente!
Per concludere la tua collezione di timbri dovevi passare da un altro ostacolo, quello della comprensione del testo. A mio parere questo è stato il più noioso perché si dovevano leggere un paio di articoli sui BRICS e poi rispondere ad un sacco di domande, sembrava infinito! L’unica cosa che si salvava di quella stazione è il fatto che si lavorasse a coppie (non tutte le stazioni prevedevano il lavoro a coppie).
Alla fine è stato un lavoro divertente e originale (anche se avete letto qualche critica), fortunatamente questi lavori la professoressa ce li fa svolgere anche più volte e non solo in quella occasione, questo lavoro scommetto che ha aiutato tutti nel capire al meglio l’argomento!
Matceq 3F Velletrano
Il giorno 11 novembre 2025, sono venute alcune volontarie del “Sorriso” dell’Associazione 009 Missione Sorrisi Vip Latina. Lo scopo di questa associazione è di strappare un sorriso ai bambini malati. Tutti noi ci siamo cimentati in diversi giochi: nel primo, dovevamo metterci in cerchio e quando partiva la musica uno di noi doveva chiudere gli occhi, camminare verso un compagno e poi abbracciarlo; nel secondo, invece, dovevamo metterci a coppie: un compagno doveva chiudere gli occhi e l'altro bambino doveva guidarlo. Queste attività avevano lo scopo di instaurare un rapporto di fiducia tra i partecipanti; come si fa a sorridere a qualcuno senza provare a fidarsi di lui? È importante avere fiducia del prossimo per vivere serenamente e senza paure, anche affrontando momenti di difficoltà. Questa esperienza è stata molto interessante e ci ha lasciato tanta felicità nel cuore, rosso d’amore come il naso che ci hanno regalato.
Layla ed Elen-X, VA Marcelli
Il kamishibai è l’arte giapponese del teatro di carta. Nasce in Giappone negli anni ’20 del ‘900 per poi essere rimpiazzato dalla tv. La 1E decide di provarci. Vengono messe in atto cinque fiabe: "La tartaruga e l’aquila", "Tre volte bau", "Il gambero rosso", "La rana invidiosa" e "Il cervo e il leone". Il teatro di carta consiste in una struttura dove vengo inseriti e rimossi sfondi a bisogno. Gli alunni hanno fatto tutto a mano, sfondi e marionette. La creazione delle marionette avviene disegnando e colorando i personaggi poi, finito di colorarli, vengono ritagliati e messi su dei supporti, vanno bene anche delle matite. La messa in scena consiste nell’inserire gli sfondi nella struttura e muovere le marionette da sotto. Messe in scena tutte le favole, le alunne e gli alunni hanno votato il più bello, nonché quello che hanno pubblicato; il vincitore di questa “competizione” è stata "Il cervo e il leone" di Esopo. Buona visione!
D.M. 1E Velletrano
In 3A la professoressa Claudia Guidi rende realtà l’affermazione “elettricisti per un giorno”. Dopo aver fatto acquistare il materiale, in sole due ore, è stato possibile realizzare due circuiti elettrici funzionanti, avendone ogni alunno uno proprio di ognuno dei due tipi di circuito. Inizialmente, è stato preparato il materiale tagliando e attorcigliando il filo rosso-nero. Dopodiché, ogni pezzo ricavato da quest'ultimo, è stato collegato direttamente o attraverso una graffetta. Dopo aver collegato il tutto, nel primo circuito abbiamo unito i fili all'interruttore e poi al diodo, nel secondo abbiamo collegato il filo all’attash e poi ai diodi. È stata un’esperienza davvero divertente ma allo stesso tempo utile, magari per il futuro. Per realizzarlo c’è voluta concentrazione e attenzione, cose che senza non sarebbe stato possibile portare a termine il compito. Molti alunni sono stati soddisfatti del proprio lavoro ed inoltre l'esperienza è stato uno spunto per pensare alla propria scelta della scuola superiore.
Ellie 3A Velletrano
Il giorno 24 ottobre, con la classe del plesso Marcelli VA abbiamo fatto diversi esperimenti con i diversi stati della materia.
Con la professoressa Pocci, nella prima ora, abbiamo sperimentato la proprietà dei solidi e dei liquidi per poi mostrarli ai bambini di quinta elementare.
Uno dei primi esperimenti che abbiamo fatto era quello della plasticità e della fragilità di un solido. L'esempio della professoressa era quello del palloncino e della plastilina. Il palloncino, tirato con forza, ritornava alla forma iniziale, invece la plastilina cambiava forma quando si modellava. Subito dopo siamo passati alle proprietà dei liquidi. Questa parte era la nostra preferita. Uno degli esperimenti che ci ha creato difficoltà era quello dell'ago. La professoressa, all' inizio, aveva messo un pezzo di scottex in una bacinella d' acqua e, subito dopo, aveva delicatamente messo l'ago dentro.
Uno dei liquidi che abbiamo studiato durante l'esperimento è quello newtoniano. Abbiamo mischiato amido di mais e acqua: insieme formano un liquido che, se toccato con forza, ha le funzioni di un solido; se toccato con delicatezza si comporta come un liquido. L' ultimo esperimento dei liquidi che abbiamo fatto era quello dei colori sullo scottex. All'inizio abbiamo fatto una linea di rosso sulla metà del foglio che rappresentava il livello dell'acqua. Dopo qualche secondo il colore si è espanso sul foglio. Niente di speciale è accaduto. Poi abbiamo fatto una linea col colore marrone. Ma questa volta una cosa molto strana è successa! Oltre al colore marrone si è intravista una striscia di verde. Come tutti sappiamo il colore marrone è formato da diversi colori. Ciò vuol dire che il marrone, mentre saliva sul pezzo di carta, si era scomposto in tanti altri colori. Questa cosa si chiama capillarità. Si chiama così perchè la carta ha dei piccoli fori e l'acqua, a quel punto, supera la sua solita superficie. Il penultimo esperimento era quello della tensione superficiale, che mostra uno strato d' acqua superficiale nel contenitore in cui viene messo, più si mettono gocce d'acqua più lo strato d'acqua si alza finchè una goccia fa traboccare il contenitore.
L'ultimo esperimento è quello della superfice orizzontale: la superfice dell'acqua contenuta in una brocca risulta orizzontale al piano, se girata lentamente.
Tutti questi esperimenti sono stati arricchenti per tutti noi e divertenti per i bambini della Marcelli!
A.C., M.M., A.R., A.M. 1D Velletrano
Anche quest'anno i Cavalieri di Sant'Antonio hanno rinnovato una consuetudine particolarmente cara: la visita alla nostra scuola. I cavalieri hanno portato con sè lo stendardo del Santo, condividendo con studenti e docenti un momento di raccoglimento e di testimonianza delle usanze veliterne. La visita ha rappresentato un'occasione preziosa per avvicinare i più giovani alla storia e ai valori del territorio, rafforzando il legame tra la scuola e le tradizioni della città di Velletri.
Classe IVA e IVB Marcelli
In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità che cade il 3 Dicembre, la classe VE si è concentrata sulla lettura dell'albo illustrato "Strano, stranissimo!" in CAA. Il libro racconta le avventure di una coppia di uccelli che, inizialmente, viene etichettata come "diversa" dal gruppo dei simili per poi scoprirsi meravigliosamente unica ed irripetibile, tanto da passare alla fine come ordinaria. I ragazzi hanno poi partecipato ad una serie di "esperimenti sociali" avendo modo di immedesimarsi, anche se per poco, in una persona con disabilità mettendosi quindi nei suoi panni, vivendo pienamente sensazioni ed emozioni che via via prendevano forma. Le attività sono poi terminate con un lavoro artistico sugli occhi che, metaforicamente, possono aprire nuove strade per abbattere finalmente le barriere mentali nei confronti della disabilità, create minuziosamente dalla nostra società.
Classe VE Marcelli
La scuola dell'infanzia Via delle Mura a dicembre ha effettuato i laboratori di Natale, un evento atteso con ansia da bambini, genitori e insegnanti! Per cinque giorni, il salone si è trasformato in un laboratorio creativo, dove i bambini hanno potuto esprimere la loro fantasia e creatività insieme ai loro genitori. Le insegnanti hanno organizzato diverse attività coinvolgenti, che hanno permesso a piccoli e grandi di divertirsi insieme. I bambini sono stati felicissimi di condividere questa esperienza magica con i loro genitori, e i genitori hanno apprezzato l'opportunità di trascorrere del tempo di qualità con i loro figli.
I laboratori di Natale sono ormai una tradizione che ci contraddistingue e che viviamo con amore e passione. Ogni anno sono un successo che rafforza il legame tra la scuola e le famiglie. Un grazie speciale va a tutti i genitori e ai bambini per aver reso possibile questo evento!
Il gruppo educativo della scuola dell'infanzia Via delle Mura
Il 25 Novembre è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Si ricorda in questo giorno perché il 25 Novembre 1960 le sorelle dominicane Mirabal sono state assassinate per la loro dissidenza. È una giornata molto importante, perché si ricordano tutte le donne che sono state uccise da uomini di cui credevano di potersi fidare.
Per ricordare questa giornata la nostra professoressa di Lettere ci ha fatto ascoltare la canzone “In nome di ogni donna”, che parlava di una ragazza che stava denunciando degli atti di violenza subiti dal suo compagno. Noi con il testo di questa canzone abbiamo usato la tecnica del Caviardage. Dovevamo cerchiare delle parole del testo per creare una poesia. Poi fare dei disegni e decorazioni che rappresentavano la poesia che avevamo creato.
È stata un’attività molto bella, creativa e toccante, soprattutto per il suo significato. Qui sotto trovate alcuni dei Caviardage. A voi sarebbe piaciuto farlo?
AliAli 3F Velletrano
Ciao a tutti,
mi chiamo Miriam Potter e oggi andrò, anzi andremo, a comprare l’occorrente per andare nella nuova scuola di Hogwarts. Comunque oggi sto andando con Rubeus Hagrid, un amico appena conosciuto stamattina, quando mi ha preso da quella orrenda casa dei miei zii Dudley. La prima tappa del viaggio è la banca della Gringoth, la miglior banca di tutta Diagon Alley. Adesso io e Hagrid stiamo salendo le scale per andare nella stanza 713, una stanza segretissima, come dicono Silente e Hagrid “TOP SECRET”. In questa misteriosa stanza c’è del denaro che i miei genitori mi hanno lasciato apposta per il viaggio, e questo denaro lo dovremo prelevare grazie all’aiuto degli gnomi. “Miriam faresti meglio a sbrigarti. Ricordi, dobbiamo andare a comprarti una nuova bacchetta magica.” Scusatemi, ma Hagrid mi ha chiamata, farò meglio a sbrigarmi. Adesso stiamo andando da Olivander, il miglior mercante di tutta la cittadina. “Non ci posso credere. Per tutte le civette, ma tu sei Miriam Potter!” “Ebbene sì, sono io.” Ragazzi sembra che Olivander sia molto sorpreso di vedermi, chissà per quale motivo. Adesso però ritorniamo a noi. Olivander sta scegliendo la bacchetta che fa al caso mio. E indovinate un po', avrò provato almeno un centinaio di bacchette diverse, ma la bacchetta perfetta è la bacchetta di undici pollici, con piume di fenice e cuore di corvo. “Avanti, la agiti signorina Potter” Ho agitato la bacchetta e… ha funzionato! Questa è la bacchetta che mi ha scelta. Adesso dovremmo andare a comprare un ”Miriam, ti ho fatto il regalo di compleanno che fa al caso tuo. Tanti Auguri! Ti ho comprato la tua civetta preferita” Ragazzi non potete crederci, Hagrid mi ha comprato l’animale di compagnia perfetto per Hogwarts. Adesso l’unica cosa che manca da comprare è…una scopa! “Miriam come secondo regalo di compleanno ti ho regalato la nuova Nimbus 2000!” Ragazzi, Hagrid mi ha appena comprato la nuova scopa Nimbus 2000. Ora abbiamo finito tutta la spesa che bisognava fare. Solo che adesso manca…”Un biglietto per il treno che ti condurrà a Hogwarts. Aspetta, mi sembra che lo conservo nella tasca numero 135 del mio magico giubbotto. Ecco a te”. Hagrid, c’è un problema! Su questo biglietto c’è scritto binario “nove e tre quarti”, e il problema è che non esiste il binario nove e tre quarti. “Hagrid ma dove sei sparito? Mi devi dire la causa per la quale Olivander mi conosceva così bene. Come se mi conoscesse da una vita. Hagrid!”
TO BE CONTINUED..
A.M. 1D Velletrano
Le classi seconde dei corsi A B e C, nell’ultima settimana di gennaio, in occasione della giornata del memoria del 27 gennaio, hanno preparato, attraverso dei lavori di gruppo, le proprie pietre di inciampo. Inizialmente i ragazzi hanno appreso il significato di questa opera particolare di museo diffuso in tutta Europa, realtà di tanti cittadini italiani tra cui anche i componenti della famiglia Zarfati di Velletri. Dalla riflessione si è passati poi all’atto pratico di costruzione di un San pietrino in cartoncino tramite lo sviluppo di un esaedro, su cui è stata applicata una lamina di metallo/rame precedentemente incisa come le vere pietre di inciampo in ottone. Il lavoro è stato poi esposto all'interno dell'ambiente scolastico, testimonianza della riflessione condivisa assieme in classe.
2A Velletrano
C.R. 1A Velletrano
Ecco la seconda puntata della meravigliosa saga di Harry Potter!
Siamo arrivati ad Hogwarts e siamo pronti per essere smistati nelle case dal Cappello parlante. Dove finiremo? E voi, di che casate siete? Siamo pronti per scoprirlo e... già che ci siamo, cominciamo a prendere confidenza con le pozioni e gli incantesimi!
Eccovi alcuni esempi di incantesimi inventati da noi, provare per credere! Forse, però, farete fatica a trovare tutti gli ingredienti, non proprio da supermercato...
1D Velletrano
SLOGAN
Casata saggia, sapiente e piena di mente.
Il corvo nero vi metterà alle strette!
Il corvo nero alle perdite vuole rivincite.
Alla fine la casata vincente
è sempre la nostra!
INCANTESIMO
Corvisis: Cattiveria e babbania, con un corvo volano via!
L'incantesimo vuole trasformare i babbani ( senza poteri magici) o maghi malvagi in corvi giganti che, dopo un preciso periodo di tempo, diventeranno polvere grigia.
RICETTA
Occhio di drago; ali di pipistrello; coda di leone; radici di mandragola; piume di corvo tramortito.
A.M., V.M., V.B. 1D Velletrano
SLOGAN
Ecco a voi grifondoro,
la casa detntro Hogwarts
che è ornata d'oro!
INCANTESIMO
A te che deve essere rivelato il messaggio,
si apra il passaggio!
L'incantesimo vuole riferire un messaggio segreto a una persona senza che nessun altro lo sappia. Come avviene? Prendi la pozione del messaggio, versala in una bevanda a tua scelta, donala alla persona che deve ricevere il messaggio.
RICETTA
Occhio di gatto; tre piume di fenice; becco di grifone; lingua di drago.
A.C., V.S., G.B. 1D Velletrano
SLOGAN
Con Grifondoro, emozioni d'oro!
INCANTESIMO
Empatia: l'emozione più bella che ci sia!
Simpatia, coraggio e fedeltà!
Gentilezza, forza e umiltà!
Dovranno dare a una persona la giustà bontà!
L'incantesimo vuole far provare empatia alle persone.
RICETTA
Duie piume di grifone; petali di giraole; nettare di api; acqua del lago nero.
M.M., A.G. 1D Velletrano