Il 23 marzo del 1944 si svolse uno degli attentati più famosi di quel tempo, più precisamente a Roma nella nota via Rasella; in quella giornata i partigiani attuarono un atto di guerriglia contro un plotone di tedeschi, durante il loro passaggio nella via. Questo causò la morte di 33 tedeschi e Adolf Hitler, come “vendetta”, ordinò di prelevare dal carcere di via Tasso e di Regina Coeli 10 italiani per ogni tedesco morto, arrivando a ben 330, più 6 testimoni, che hanno messo a tacere arrivando alla cifra di 336 morti.
Nella giornata del 4 marzo, noi della 3C, abbiamo visitato le Fosse Ardeatine e, grazie a una guida dell'ANPI, abbiamo provato a immedesimarci nella sofferenza provata da quelle vittime, esplorando l’enorme cava e sentendo una gran pesantezza sul cuore.
Successivamente, abbiamo visitato le innumerevoli tombe restando colpiti da alcune firmate come “ignote” facendo accrescere in noi questo senso di pesantezza. Tutte le vittime delle fosse vennero rinvenute solo a Giugno, ormai in stato di decomposizione avanzata. Questi corpi senza nome sono ancorain fase di studio attraversao il DNA, ma attualmente 8 sono ancora ignoti.
Poi il nostro accompagnatore ci ha mostrato il memoriale, dove vi erano esposte immagini della Resistenza, come una foto dei partigiani intenti a costruire ordigni, carte d’identità dell’epoca, attrezzature naziste e un vero mitra inerte.
Questa esperienza, oltre a colpirci nel profondo, ci ha reso chiara una parte della nostra storia contro i nazi-fascisti, per non dimenticare mai.
Jonnhy; the real maggot; Tommi; Avril 3C Velletrano
Il giorno 12 marzo 2026, le classi terze della scuola Andrea Velletrano hanno avuto l’opportunità di vedere una delle opere più famose di Shakespeare. William Shakespeare è stato un drammaturgo e poeta inglese, considerato il più grande poeta inglese della storia. E’ stato anche molto importante nel teatro, trasformando anche la lingua inglese, riflettendo sulla condizione umana, influenzando la letteratura, il cinema e la cultura fino ad oggi. L'opera che é stata recitata è "La Tempesta”, una delle opere più famose, che parla di Prospero, un legittimo Duca di Milano, esiliato su un'isola magica dal fratello Antonio, prossimo al trono. Antonio usa la sua magia, aiutato dallo spirito Ariel, per far naufragare la nave dei suoi nemici, tra cui il Re Alonso e suo fratello,maledicendo i nemici e orchestrando eventi per vendicarsi, ma alla fine sceglie il perdono e rinuncia alla magia, permettendo alla figlia Miranda di sposare Ferdinando, figlio di Alonso, e tornare a Milano. I ragazzi hanno apprezzato molto l’opera aggiungendo anche che gli attori sono stati bravissimi e molto pazienti, facendo fare delle domande al pubblico sull’opera, ma anche domande più intime. Tra le domande più gettonate, é stata richiesta l’età degli attori, la durata di montaggio dello spettacolo e domande più specifiche per ogni protagonista.
Vivvi 3I Velletrano
Le Quattro stagioni descrivono in musica i cicli della natura ispirandosi a sonetti forse scritti da Vivaldi stesso, evocando scene come il canto degli uccelli o tempeste.
Lunedì 16 febbraio le classi terze sono andate al teatro Aurora per assistere allo spettacolo delle Quattro stagioni di Vivaldi. I musicisti hanno coinvolto anche gli studenti nel loro spettacolo, facendogli recitare poesie e facendogli fare movimenti con il corpo. Ma soprattutto alcuni studenti più abili con gli strumenti musicali hanno ricreato alcune parti delle Quattro Stagioni. Prima dello spettacolo i musicisti hanno spiegato come funzionano alcuni strumenti, in particolare il clavicembalo e contrabbasso,il clavicembalo è un strumento musicale a tastiera e corde pizzicate che produce un suono brillante e costante mediante un plettro che pizzica la corda.Hanno fatto sentire come venivano accordati gli strumenti e come riproducevano i suoni. Ad aiutare i ragazzi a recitare la poesia c’èra un attore che gli ha spiegato il significato e come recitarla cantandola. Agli alunni è piaciuto molto, dicono che adesso il mondo della musica gli piace ancora di più, e invece gli studenti che hanno suonato sono stati felici di aver partecipato a questo spettacolo.
Ricordiamo anche altre opere che abbiamo visto: Il Barbiere di Siviglia, L’Elisir d'Amore e Figaro, che sono sempre state apprezzate dagli alunni. Tuttavia vorrebbero assistere ad altre opere come: Tristano e Isotta, Il Rigoletto e La Traviata che é stata l’opera protagonista della chiusura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Vivvi e Caro 3I Velletrano
Nell’autunno del 2025 i Musei Civici di Velletri, sotto la direzione della Dott.ssa Raffaella Silvestri, hanno promosso il progetto “Velletri: Memoria e Futuro”, un articolato percorso di valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e naturalistico della città, con l’obiettivo di creare un ponte tra le origini del territorio e la sua prospettiva futura.
All’interno di questo importante progetto si inserisce il percorso “Racconti della Terra”, laboratorio permanente rivolto alle scuole e alla cittadinanza, che ha visto una significativa e partecipata collaborazione tra i Musei civici di Velletri e le scuole dell'I.c. Velletri Centro.
Protagonisti dell’esperienza sono stati i bambini della Scuola dell’Infanzia “Marandola” e gli alunni della classe IV C della Scuola Primaria “G. Marcelli”, che hanno accolto con entusiasmo l'invito a partecipare all’iniziativa.
I bambini della scuola dell’infanzia hanno vissuto il museo come uno spazio narrativo e creativo: dapprima partecipando alla visita guidata all'interno del Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani e successivamente realizzando delle maschere che rappresentassero le varia forme di vita che si sono susseguite di era in era sul suolo terrestre: organismi unicellulari, felci, ammoniti, dinosauri, mammut, australopiteci. Indossata la maschera finita, hanno interpretato e drammatizzato le diverse figure, muovendosi nelle varie aree del museo. Attraverso il gioco simbolico e l’espressione corporea, i più piccoli hanno potuto avvicinarsi al patrimonio culturale in modo coinvolgente ed emozionale.
Gli alunni della classe IV C hanno invece approfondito lo studio dell'evoluzione del pianeta, rielaborando i contenuti scientifici e storici e affiancando la propria voce narrante alla drammatizzazione dei bambini dell’infanzia. Un dialogo tra fasce d'età diverse che ha reso l’esperienza ancora più significativa, favorendo collaborazione, ascolto e condivisione.
L’attività ha rappresentato un esempio concreto di didattica integrata, in cui scuola e museo hanno lavorato fianco a fianco per promuovere la conoscenza consapevole di un luogo simbolo di Velletri, rafforzando il senso di appartenenza e il legame tra i più giovani e il territorio in cui vivono.
Il progetto “Racconti della Terra”, realizzato con il contributo di Città Metropolitana di Roma Capitale ha dimostrato come la collaborazione tra istituzioni culturali e scolastiche possa diventare una risorsa preziosa per la crescita educativa e civica degli alunni, rendendo la storia, l’archeologia e la scienza esperienze vissute, raccontate e condivise.
A coronamento di questo significativo percorso educativo e culturale, oggi, 24 gennaio 2026, le famiglie degli alunni partecipanti hanno visto in anteprima il video che verrà successivamente caricato sul sito internet dei Musei.
Il video documenta l’esperienza vissuta dai bambini, raccogliendo momenti di drammatizzazione, narrazione, collaborazione e divertimento tra i piccoli della scuola dell’infanzia e gli alunni della scuola primaria, restituendo il valore educativo e umano del lavoro svolto insieme ai Musei Civici.
Un grazie speciale alle operatrici dei Musei Civici di Velletri.
Le insegnanti della IV C Marcelli
Il giorno 19 Dicembre la classe 1E, come le altre classi prime dell'Andrea Velletrano, è andata a teatro per vedere uno spettacolo intitolato:
“A CHRISTMAS CAROL”. Questo spettacolo parla di un signore di nome Scrooge molto scortese e avido e soprattutto odia il Natale. Quando qualcuno gli chiede una gentilezza o un invito per passare del tempo con lui, risponde di no .Una notte gli appare un suo amico morto, con addosso delle catene, gli spiega che la notte dopo, a mezzanotte, sarebbe arrivato il fantasma del Natale passato che lo avrebbe riportato ai Natali passati, poi la seconda notte sarebbe arrivato il fantasma del Natale presente infine l’ultima notte sarebbe arrivato il fantasma del Natale futuro. Durante questi incontri il protagonista viene invitato a ragionare sui comportamenti tenuti e sulle pessime conseguenze che ne deriverebbero. In conclusione, Scrooge cambia, si risveglia il giorno di Natale, diventando un uomo gentile con tutti e amante del Natale.
Dopo aver intervistato la classe è emerso che alla maggior parte è piaciuto.
A.A. 1E Velletrano
Il 1 dicembre 2025, gli alunni delle classi 3I e 3E sono stati accompagnati a Roma dal professore Massimiliano Brischetto a Palazzo Bonaparte per osservare le opere di Mucha.
I ragazzi, una volta arrivati a Roma, si sono diretti a piedi verso il museo, entrando nella chiesa di Santa Maria della Vittoria per ammirare l’Estasi di Santa Teresa realizzata nel 1625. Una volta usciti dalla chiesa hanno continuato il loro percorso passando anche per le Scuderie di Roma. Dopo essere arrivati al museo, gli sono state date delle radioline con degli auricolari per sentire il professore che spiegava le opere, mentre gli alunni osservavano e facevano foto ai quadri.
Gli alunni guardando i quadri hanno provato molta ammirazione nei confronti dell’artista, per il suo modo di disegnare manifesti e fascino per il significato di ogni manifesto e il modo unico in cui l’artista rappresenta le donne nelle sue opere.
Vivvi e Pae 3I Velletrano
Il 12 dicembre 2025 i ragazzi delle classi 3I-3D-3F si sono recati al Liceo Mancinelli Falconi per incontrare l’autore Attilio Facchini.
Dopo aver brevemente visitato la scuola, gli studenti dell’Andrea Velletrano e alcuni delle classi prime e seconde del liceo, hanno incontrato l’autore del libro “Come un dente di leone”, all’interno della palestra. Il libro parla di una ragazzina di 11 anni di nome Grazia Pia Letizia, e proprio per il suo nome diventa subito lo zimbello della classe. Questa ragazza ha tante passioni, soprattutto quella delle piante, tanto che associava a tutte le persone che conosceva una pianta con determinate caratteristiche. Grazia Pia riesce a fare amicizia con il nuovo arrivato in classe, ma qualcosa va storto…
L’autore ha raccontato le vicende del libro, includendo i ragazzi, facendogli domande, e chiedendogli come si sarebbero sentiti loro al posto di Grazia Pia Letizia. L’incontro è stato interessante e vi consigliamo la lettura del libro!
Caro 3I Velletrano
Gita a Roma alla scoperta dell'antico Egitto.
Il 17 febbraio, le classi 1F e 1G si sono immerse nella magia egizia vedendo 130 reperti dell'età faraonica, provenienti dai musei egizi più famosi del mondo.
Le classi sono partite dalla stazione di Velletri per arrivare a Roma Termini, da lì hanno camminato fino alla chiesa di "Santa Maria Maggiore" che hanno visitato dopo aver fatto una piccola merenda.
Per arrivare al museo sono passati davanti al Colosseo, alla Colonna Traiana e a diverse fontane storiche di Roma, fino ad arrivare alla Scuderie del Quirinale per visitare la mostra"I Tesori dei Faraoni".
Le classi si sono divise in due gruppi ed entrando sono stati colpite dalle meraviglie dell'antico Egitto.
I reperti che hanno stupito di più si differenziano tra maschere, troni, sarcofagi, una collana con delle mosche, gioielli di diversi Faraoni, un papiro, vasi funebri, delle stele, alcune statue di personaggi antichi tra cui la riproduzione della statua di Micerino, sovrano egizio della quarta dinastia.
Il ritrovamento archeologico che ha affascinato di più la classe è la maschera del Faraone situata all'ultimo piano della mostra: osservandola bene potrai notare le rifiniture colorate in mezzo all'oro.
È stato molto affascinante vedere dal vivo le statue che avevamo studiato in classe così da renderci conto, in modo diretto e più coinvolgente, della perfezione di queste statue.
1F Velletrano
Il 6 febbraio noi alunni di terza siamo andati all’Hard Rock Cafè, a Roma. Siamo andati con il treno, partendo alle 8 da Velletri e arrivando alle 9 a Roma Termini. Siamo poi andati a Palazzo Barberini, dove abbiamo visto importanti opere di Caravaggio, come “Giuditta e Oloferne ", ma anche altre opere come il ritratto del re inglese Enrico VIII dipinto da Hans Holbein e siamo inoltre riusciti ad ammirare l’immenso palazzo.
Dopo questa visita, siamo finalmente andati all’Hard Rock Cafè. Qui abbiamo assistito ad una lezione di musica rock anni ‘60, in particolare dei Beatles. Siamo riusciti ad ammirare anche strumenti e oggetti di personaggi famosi come l’iconico basso ad ascia dei Kiss e la chitarra doppia di Bon Jovi. Dopo la lezione abbiamo pranzato con dei panini che ci sono stati offerti dal ristorante dell’Hard Rock Cafè. Infine, siamo tornati alla stazione di Roma Termini e abbiamo preso il treno per tornare a Velletri.
Cos’è l’Hard Rock Cafè?
L’Hard Rock Cafè è una catena di ristoranti a tema rock 'n'roll fondata nel 1971, che si è poi diffusa in tutto il mondo grazie alla rapida diffusione dei cafè. È una catena di ristoranti molto speciale perché “colleziona” gli oggetti e gli strumenti di cantanti/band rock in tutto il mondo. Per esempio, se andate all’Hard Rock Cafè a Roma, potrete vedere la doppia chitarra di Jovi Bon Jovi, il basso ad’ascia dei Kiss, la chitarra degli AC/DC e il cappotto di Elton John. È inoltre famoso per la sua catena di vestiti, oggetti musicali come bacchette per la batteria e plettri e perfino chitarre.
Fun fact: Cantanti come Elton John e Chuck Berry hanno cantato all’interno dell’Hard Rock Cafè.
E invece Palazzo Barberini?
Palazzo Barberini è un prototipo di palazzo barocco, progettato da grandi architetti del tempo, come Carlo Maderno e successivamente Gian Lorenzo Bernini. Nel 1623 venne eletto Papa Urbano VIII (Maffeo Barberini) che acquista sul colle del Quirinale una villa (anticamente della famiglia Sforza) per i suoi nipoti. L’architetto Carlo Maderno, colui a cui venne dato l’incarico di costruire l’edificio, ebbe un’idea geniale: al posto di demolire la villa decide di inglobare il palazzo della famiglia Sforza con quello nuovo della famiglia Barberini. La pianta di palazzo Barberini ha una pianta ad “H”, totalmente innovativa per il tempo; inoltre assieme alla realizzazione di un nuovo edificio vengono anche creati dei nuovi giardini all'italiana, che contenevano alcune piante rare. Il cuore del palazzo è il salone affrescato da Pietro da Cortona, al quale si accede tramite una scala a pozzo quadrato oppure ad una elicoidale a pianta ovale, un altro simbolo della struttura. Nel 2006 la villa fu affidata completamente alla Galleria di Arte Antica che fino a quell’anno poteva esporre solo il 20% delle sue opere.
Marco, the creator 3A, Libido 3D Velletrano