Dal 26 al 29 maggio noi alunni della 2 D, insieme a quelli delle seconde A, B, G, H, ci siamo recati a Formia per partecipare a un camposcuola naturalistico e sportivo. L’esperienza vissuta è stata unica e indescrivibile: con la complicità del bel tempo e del caldo arrivato improvvisamente, abbiamo potuto praticare molte attività come sup, windsurf, mountain bike, tiro con l’arco, beach volley. Non sono mancate le escursioni guidate presso Gaeta e presso il parco regionale “Riviera di Ulisse”, di cui abbiamo ammirato il paesaggio caratterizzato da promontori e arricchito dalla vegetazione mediterranea e dalle testimonianze storico-archeologiche, presenti nelle aree protette. Questo camposcuola è stata anche l’occasione per riscoprire ed assaporare la bellezza del tempo trascorso insieme, ad esempio nella condivisione dei momenti al mare e nelle serate di animazione trascorse all’hotel.
Consigliamo a tutti di vivere un’esperienza così, con la certezza che sarà impossibile da dimenticare!
2D Velletrano
Alcune terze della Velletrano si sono recate a Recanati, tra storia, letteratura e avventure spericolate!
Il 5 maggio, alle ore 8:00, ci siamo avviati, tramite pullman, verso la straordinaria Recanati, dove nacque e visse l’illustre poeta Giacomo Leopardi. Dopo ben tre ore di autobus, noi della 3C siamo scesi dal pullman con gli occhi pieni di curiosità e gli zaini ancora sulle spalle. Davanti a noi, Recanati ci ha accolto con le sue stradine silenziose, le case dai mattoni chiari e quell’atmosfera sospesa tra poesia e storia. Ci siamo fermati in un'imponente piazza con al centro una gigantesca statua raffigurante il poeta. Successivamente, dopo aver pranzato, una guida turistica ci ha portato nel cuore della città facendoci vedere la residenza della famiglia Leopardi, in parte ancora abitata dai successori. Appena entrati, ci si è presentato davanti agli occhi un enorme albero genealogico fatto da Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, in cui mostrava tutte le generazioni della famiglia fino ai suoi avi. In seguito ci hanno fatto perlustrare le vaste biblioteche dove il sublime scrittore componeva le sue poesie illuminato solo dalla luce del mattino proveniente dalla finestra che affacciava sulla città. Dopo la visita guidata, abbiamo ripreso il pullman per Senigallia, dove era previsto il pernottamento. Il mattino seguente siamo andati alle Gole del Furlo, dove un accompagnatore esperto del posto ci ha spiegato che, una volta all’anno, due aquile reali nidificano regolarmente sulle pareti rocciose del Monte Paganuccio. Dopo aver visto anche residui di ossa ed escrementi di animali selvatici del posto, abbiamo avuto l’occasione di provare il parco avventura! Insomma, le Marche sono un posto pieno di cultura e natura, sicuramente consigliato a chi vuole passare un weekend da sogno!
Jonnhy 3C Velletrano
Le classi prime, per una settimana, hanno raggiunto Ostia e un team di esperti che gli hanno insegnato i più avventurosi segreti degli sport acquatici!
Bene, bene, bene siamo tornati, oggi però recensiremo una gita cherimarrà nei nostri cuori. Il diciotto maggio è stato il primo giorno di un’avventura che non avremmo mai immaginato. Tutte le classi prime, in particolare noi della 1D, abbiamo partecipato ad una esperienza unica. La partenza mattutina, era intorno alle 8:05, e l’arrivo era previsto per le 9:30/10:00. Appena arrivati, gli istruttori ci hanno accolti in una sala spiegandoci il programma settimanale. Il team, chiamando una classe alla volta, ci ha mostrato i diversi luoghi dove avremmo fatto le attività. Le diverse cose che avremmo fatto comprendevano: Sup, Canoa, Windsurf, vela e infine attività singole come beachvolley. Purtroppo l’ultimo giorno arrivò, consapevoli che la settimana dopo avremo avuto tre verifiche. Ma era iniziato bene, appena arrivati ci siamo subito cambiati e successivamente siamo direttamente andati in spiaggia. Stavamo facendo Sup, finchè una tempesta di insetti non arrivò a disturbarci. Con uno degli istruttori che si occupava del Sup, abbiamo fatto una gara di tuffi e giochi vari. Alla fine della giornata abbiamo fatto un giro di Windsurf e un giro in Canoa da soli lungo tutta la fila di scogli. La nostra recensione è stata positiva, ma anche negativa. Positiva, perché tutta la settimana ci siamo divertiti con tutte queste attività divertentissime, inoltre anche il team è stato fantastico, ma nessuno come Giovanni. Di negativo c’è che è durata troppo poco! Le emozioni che abbiamo provato sono: tranquillità, gioia e divertimento. Tutta questa settimana l’abbiamo provata sulla nostra pelle come un grande premio, per farci capire che non si studia solo a scuola, ma che le lezioni possono essere di tanti tipi diversi!
1D Velletrano
Alle 6:00 la sveglia suona e ci svegliamo piú o meno alla stessa ora, perché l’appuntamento per la partenza è alle 7:30: 20 aprile e indovinate un po'... finalmente è arrivato il giorno della partenza per il campo scuola in Umbria!
Giorno tanto desiderato e sognato da tutti noi che speravamo di divertirci tutti insieme e di passare due giorni all’insegna dell’allegria e spensieratezza!
Arrivano i professori che ci fanno sistemare i bagagli e salire sull’autobus, finalmente salutiamo i nostri genitori. Sull’autobus già è stato un grande divertimento perché chi parlava, chi giocava, chi ascoltava la musica dal cellulare e chi dormiva.
Dopo due ore circa abbiamo fatto la prima tappa a Spoleto, dove c’era una guida che ci aspettava. Abbiamo visto e osservato Piazza del Duomo, di età romana, la scalinata di Via dell’ Arringo, tra case quattrocentesche e vicoli.
Una curiosità: questa viene definita la “Piazza di Don Matteo” perché è stato il luogo del set della famosa fiction “Don Matteo” di Rai 1.
Dopo aver mangiato, nel pomeriggio, il viaggio è proseguito per la fabbrica della Perugina e museo storico dove abbiamo avuto modo di vedere confezioni, immagine filmati che toccavano 100 anni di storia della lavorazione del cioccolato italiano. Un percorso davvero emozionante, ma soprattutto molto gustoso perché ad ognuno di noi sono stati regalati 6 cioccolatini da mangiare e gustare. Un viaggio nel dolce finito, poi, nell’acquisto di cioccolata presso lo shop Perugina con la sua vasta gamma di proposte. Inoltre, abbiamo passeggiato su un percorso sopraelevato sulle linee dello stabilimento produttivo.
Il giorno successivo abbiamo visitato la Basilica di San Francesco, dove la guida ci ha comunicato la storia e la cultura attraverso l’uso di auricolari. La Basilica era piena di mosaici e dipinti di San Francesco che rappresentavano la sua vita.
Dopo aver visto la Basilica di San Francesco ci siamo fermati per bere, per poi dopo dirigerci nella Basilica di Santa Chiara dove abbiamo imparato la vita di Santa Chiara e siamo scesi per vedere le sue reliquie per poi uscire dalla Basilica. Una volta usciti, la nostra professoressa ci ha lasciato circa 30 minuti di libertà per poter comprare calamite ecc…, dopo siamo saliti sull’autobus per dirigerci alle cascate delle Marmore dove le guide ci hanno fatto un breve riassunto della storia del luogo per poi farci iniziare il cammino. La guida ci ha detto di indossare un poncho per sicurezza nel caso dovesse piovere o bagnarci con gli schizzi della cascata e abbiamo iniziato a scendere mille scalini per arrivare . Una volta arrivati, c’era come una nebbia da lontano, ma che appena ci siamo avvicinati era come pioggia bollente e abbiamo iniziato a correre per evitare di bagnarci. Abbiamo fatto piccole soste per ammirare al meglio la bellezza delle cascate ma, per il brutto tempo, la parte finale del sentiero non siamo riusciti ad ammirarlo come si deve, infatti ha iniziato a piovere violentemente. Dopo alcuni minuti che sembravano infiniti, l’autobus è arrivato. Saliti sull'autobus, facciamo una sosta per prendere il minimo indispensabile dalla valigia per provare sollievo dal bagnato che avevamo addosso e ci siamo cambiati nell’autogrill.
Il tempo è davvero volato in questi due giorni all' insegna della spensieratezza e allegria … siamo poi tornati a casa “stremati” dal viaggio appena terminato … e anche la gita tanto attesa era già finita!
L.M. 2F Velletrano
Il 27 aprile 2026, varie terze dell’IC Velletri Centro sono partite per un viaggio unico e interessante: il campo scuola in Maremma. Lo stesso giorno della partenza, ci siamo recati nell’antica città etrusca (e poi romana) di Roselle, la quale accoglieva coloro che entravano nella cittadina con del vino e un’entrata gratuita nelle saune. Nel pomeriggio siamo giunti nel capoluogo di provincia toscano Grosseto, dove la guida ci ha mostrato il Museo di Storia Naturale e le principali attrazioni della città. La sera, poi, ci siamo recati in un’aula dove abbiamo svolto varie attività durante tutto il campo scuola come, ad esempio, un talent show. Il giorno seguente è stata la volta della piccola città di Massa Marittima, un’antica località famosa in Toscana, durante il Rinascimento, per la sua ricchezza, data dal commercio di minerali rari, come l’oro. Nel pomeriggio siamo andati al Lago dell’Accesa, dove abbiamo fatto una bellissima passeggiata lungo il lago e nel bosco e abbiamo inoltre praticato il tiro con l’arco. Il 29 aprile abbiamo avuto l’occasione di osservare da vicino i soffioni boraciferi del Parco Delle Biancane, situato nella Valle del Diavolo, una zona ricca di fenomeni geotermici. Nella stessa zona abbiamo poi visitato il Museo della Geotermia di Larderello. Larderello è una piccola frazione del comune di Pomarance, che fu sfruttata nel XIX per produrre energia geotermica dai soffioni boraciferi e acido borico. Ad oggi, a Larderello la produzione di acido borico è cessata, ma non quella di energia geotermica: in questa località infatti ricopre il 40% del fabbisogno energetico toscano e il 2% di quello nazionale. L’ultimo giorno, il 30 aprile, eravamo dispiaciuti per la fine dell’esperienza, ma è stato tanto bello quanto i giorni precedenti. In mattinata abbiamo svolto una visita guidata in mezzo alla Natura nel Tombolo della Feniglia, dove abbiamo tracciato una mappa con delle bussole e abbiamo concluso la visita pranzando sulla spiaggia. Nel pomeriggio, poi, ci siamo diretti verso l’ultima tappa: il Giardino dei Tarocchi, coloratissimo e unico nel suo genere. Il giardino è popolato da statue ispirate alle carte dei tarocchi. Il giardino è stato progettato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, che ha dato ad ogni opera un significato differente. Alle 8 di sera il campo scuola si è poi ufficialmente concluso, ma le sue memorie resteranno per sempre dentro di noi.
Marco, The Creator 3A Velletrano
Velletri, 21 Maggio 2026 – Una mattinata baciata dal sole, il profumo della campagna e il suono più bello del mondo: le risate dei bambini. Nella splendida cornice dell'Agriturismo "Colle dell'Acero" a Velletri, si è celebrata oggi una Festa della Famiglia speciale, un evento che ha saputo unire generazioni nel segno della convivialità, dell’amicizia e della pura emozione. L'obiettivo della giornata era semplice ma prezioso: staccare la spina dalla frenesia quotidiana per condividere del tempo di qualità, e il risultato è stato un successo oltre ogni aspettativa.
Tra gioco e natura: il laboratorio creativo
Il cuore pulsante della mattinata ha visto i bambini e i loro genitori trasformarsi in veri e propri "scienziati” Attraverso un laboratorio didattico incentrato sulla Cromatografia colorata. I piccoli hanno potuto toccare, foglie, fiori e terra, dando vita a creazioni uniche. È stato un momento di grande complicità: vedere mamme, papà e figli intenti a collaborare per un obiettivo comune, ha ricordato a tutti quanto sia potente la bellezza della semplicità.
Dopo l'attività laboratoriale e i giochi all'aria aperta, è arrivato il momento di ricaricare le energie. La merenda condivisa è stata molto più di un momento di ristoro: è stata l'occasione perfetta per fare comunità. Tra una fetta di dolce, le famiglie hanno potuto chiacchierare, stringere nuove amicizie e rafforzare quei legami che rendono speciale il percorso di crescita dei bambini.
Il momento più toccante e solenne della giornata è stato, senza dubbio, la consegna dei diplomi per i bambini di cinque anni. Per i più piccoli si tratta del primo vero "grande traguardo", il simbolo della fine di un ciclo e del volo imminente verso la scuola primaria. Gli sguardi fieri dei bambini, l'emozione trattenuta a stento negli occhi dei genitori e insegnanti hanno riempito l'aria di una dolce nostalgia e di tanta speranza per il futuro. Ogni diploma consegnato è stato accompagnato da un applauso caloroso e da un grande abbraccio collettivo.
La Festa della Famiglia al Colle dell'Acero non è stata solo un evento sul calendario, ma un'esperienza da custodire nell'album dei ricordi più belli. Si è tornati a casa un po' più stanchi, forse con le scarpe impolverate, ma sicuramente con il cuore colmo di gioco, amicizia e tanta, tantissima emozione. Perché, in fondo, il regalo più grande che si possa fare a un bambino è proprio questo: del tempo prezioso da passare insieme.
Le insegnanti della scuola dell'infanzia di Via Mura
Il Museo Civico di Velletri ha aperto le sue porte a visitatori d’eccezione: i bambini della Scuola dell’Infanzia "Via delle Mura". In un viaggio suddiviso su più giornate, i piccoli alunni hanno lasciato le aule per immergersi nella storia e nell'arte, dimostrando che non si è mai troppo giovani per restare affascinati dalla cultura. L'uscita didattica non è stata una semplice visita guidata, ma un’esperienza sensoriale e interattiva che ha diviso le classi in due percorsi creativi distinti, tra mito e natura.
Tra Mito e Leggenda: le fatiche di Ercole
Alcune classi si sono avventurate tra i reperti archeologici per scoprire la figura leggendaria di Ercole. I bambini, affascinati dai racconti delle sue incredibili imprese, hanno potuto osservare da vicino come gli antichi rappresentavano la forza e il coraggio. Il Laboratorio: Dopo l'osservazione, i piccoli hanno rielaborato il mito, trasformando le gesta dell'eroe in un'attività pratica che ha stimolato la loro immaginazione, rendendo "viva" la storia impressa nel marmo e nella terracotta.
Altre sezioni hanno invece seguito un percorso più legato alla terra e ai suoi doni. In un laboratorio che ha unito arte e sostenibilità, i bambini hanno sperimentato la tecnica della pittura naturale. Il Processo: Utilizzando ortaggi freschi, i piccoli artisti hanno grattugiato e filtrato le verdure per estrarre pigmenti vivaci. L'Opera: Con i colori ricavati da carote, spinaci e barbabietole, hanno realizzato dei veri e propri quadri, scoprendo che la bellezza (e il colore!) si nasconde anche in cucina. "Vedere i bambini interagire con il museo attraverso la manipolazione e il gioco è fondamentale," hanno spiegato le docenti. "Trasformare un ortaggio in colore o un mito in un'esperienza tattile rende l'apprendimento indelebile."
L'iniziativa ha permesso ai bambini di riappropriarsi degli spazi della propria città, vivendo il museo non come un luogo silenzioso e statico, ma come un laboratorio pulsante di idee. Tra lo stupore davanti ai sarcofagi e le mani sporche di succo di carota, la scuola "Via delle Mura" ha portato a casa un bagaglio prezioso: la consapevolezza che l'arte è ovunque, basta saperla guardare con gli occhi di un bambino.
Infanzia Via delle Mura
LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA E PALAZZO BARBERINI: UN'USCITA DIDATTICA CHE RIEMPIE GLI OCCHI E IL CUORE DI BELLEZZA.
Appena arrivati a destinazione, ci siamo incamminati con entusiasmo verso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, un vero gioiello del Barocco romano. Per ragioni organizzative e per rispettare la sacralità del luogo, ci siamo divisi in due gruppi prima di varcare la soglia. Una volta entrati, siamo rimasti colpiti dalla ricchezza delle decorazioni interne e abbiamo avuto l'opportunità di ammirare numerose sculture di pregio, tra cui spiccano i marmi policromi che adornano le cappelle. Alzando lo sguardo, siamo rimasti affascinati dagli spettacolari affreschi sul soffitto, che sembrano quasi sfondare lo spazio reale. Tuttavia, abbiamo notato un dettaglio particolare: le volte erano parzialmente protette da delle reti di sicurezza. Ci è stato spiegato che queste misure sono necessarie, non solo per preservare l'integrità fisica delle opere dal tempo, ma anche per prevenire eventuali atti di vandalismo, garantendo che la bellezza di questi capolavori resti intatta per le generazioni future. Dopo aver concluso la visita alla chiesa, ci siamo diretti verso Palazzo Barberini, oggi sede della Galleria Nazionale d'Arte Antica. Il Palazzo rappresenta uno dei più straordinari esempi di architettura barocca a Roma e l'impatto con la sua struttura è stato maestoso. Al suo interno, abbiamo potuto osservare i due scaloni monumentali che testimoniano la celebre rivalità tra i grandi maestri del Barocco: quello a pianta quadrata progettato da Gian Lorenzo Bernini e quello elicoidale di Francesco Borromini. Il percorso espositivo ci ha permesso di riscontrare una vastissima collezione di dipinti e affreschi realizzati dai più grandi nomi della storia dell'arte, come Raffaello, Bernini e Caravaggio. Tra le opere che ci hanno colpito maggiormente c'è sicuramente la "Giuditta e Oloferne" di Caravaggio, un dipinto che cattura il culmine drammatico dell'episodio biblico in cui la giovane vedova decapita il generale assiro Oloferne per salvare la propria città. L’opera è celebre per il suo crudo realismo e per il forte dinamismo teatrale che riesce a trasmettere. È stato estremamente interessante osservare da vicino la differenza tra le tele e le grandi decorazioni parietali, immergendoci totalmente in un'atmosfera d'altri tempi, circondati da simboli nobiliari e scene mitologiche.
L.M. 2F Velletrano
Il 18 marzo 2026 noi studenti delle classi 1C e 2A della scuola A. Velletrano abbiamo trascorso una giornata al lago di Giulianello per dipingere a contatto con la natura, accompagnati dalle professoresse Giovanna Tolomeo, Claudia Guidi e Silvia Guidi.
Appena arrivati al lago abbiamo preso il materiale necessario: pennelli, contenitori, matite, acquerelli e fogli. La professoressa di arte Tolomeo ci ha dato spunti e aiutato ad osservare con attenzione ciò che ci circondava. Abbiamo scelto un’inquadratura da cui osservare il lago: in classe avevamo infatti realizzato una cornice con delle strisce di cartoncino e con dello scotch carta per inquadrare meglio lo spazio circostante. Poi ognuno ha disegnato ciò che vedeva su un taccuino realizzato sempre da noi con cartoncino, carta regalo, colla, acquerelli e altri materiali di recupero. Dopo un po’ di pratica le professoresse hanno deciso di farci vedere il lago da un’altra prospettiva: abbiamo preso un sentiero che ci ha portato a vedere il lago dall’alto. Nel tragitto abbiamo trovato tante cose interessanti: la muta di un serpente, molti fiori e alberi secolari. Con un tronco tagliato la prof. ha poi fatto un esperimento: ha preso un rullo con della tempera bianca e, con l’aiuto di un compagno della 2A, ha appoggiato sopra il tronco un telo nero, ha pressato bene e sul telo è uscita la forma del tronco. Dopo ci siamo tutti incamminati verso lo scuolabus che ci ha riportati a scuola, contenti per aver vissuto questa bellissima esperienza.
L.F. 1C Velletrano
Il 23 marzo del 1944 si svolse uno degli attentati più famosi di quel tempo, più precisamente a Roma nella nota via Rasella; in quella giornata i partigiani attuarono un atto di guerriglia contro un plotone di tedeschi, durante il loro passaggio nella via. Questo causò la morte di 33 tedeschi e Adolf Hitler, come “vendetta”, ordinò di prelevare dal carcere di via Tasso e di Regina Coeli 10 italiani per ogni tedesco morto, arrivando a ben 330, più 6 testimoni, che hanno messo a tacere arrivando alla cifra di 336 morti.
Nella giornata del 4 marzo, noi della 3C, abbiamo visitato le Fosse Ardeatine e, grazie a una guida dell'ANPI, abbiamo provato a immedesimarci nella sofferenza provata da quelle vittime, esplorando l’enorme cava e sentendo una gran pesantezza sul cuore.
Successivamente, abbiamo visitato le innumerevoli tombe restando colpiti da alcune firmate come “ignote” facendo accrescere in noi questo senso di pesantezza. Tutte le vittime delle fosse vennero rinvenute solo a Giugno, ormai in stato di decomposizione avanzata. Questi corpi senza nome sono ancorain fase di studio attraversao il DNA, ma attualmente 8 sono ancora ignoti.
Poi il nostro accompagnatore ci ha mostrato il memoriale, dove vi erano esposte immagini della Resistenza, come una foto dei partigiani intenti a costruire ordigni, carte d’identità dell’epoca, attrezzature naziste e un vero mitra inerte.
Questa esperienza, oltre a colpirci nel profondo, ci ha reso chiara una parte della nostra storia contro i nazi-fascisti, per non dimenticare mai.
Jonnhy; the real maggot; Tommi; Avril 3C Velletrano
Il giorno 12 marzo 2026, le classi terze della scuola Andrea Velletrano hanno avuto l’opportunità di vedere una delle opere più famose di Shakespeare. William Shakespeare è stato un drammaturgo e poeta inglese, considerato il più grande poeta inglese della storia. E’ stato anche molto importante nel teatro, trasformando anche la lingua inglese, riflettendo sulla condizione umana, influenzando la letteratura, il cinema e la cultura fino ad oggi. L'opera che é stata recitata è "La Tempesta”, una delle opere più famose, che parla di Prospero, un legittimo Duca di Milano, esiliato su un'isola magica dal fratello Antonio, prossimo al trono. Antonio usa la sua magia, aiutato dallo spirito Ariel, per far naufragare la nave dei suoi nemici, tra cui il Re Alonso e suo fratello,maledicendo i nemici e orchestrando eventi per vendicarsi, ma alla fine sceglie il perdono e rinuncia alla magia, permettendo alla figlia Miranda di sposare Ferdinando, figlio di Alonso, e tornare a Milano. I ragazzi hanno apprezzato molto l’opera aggiungendo anche che gli attori sono stati bravissimi e molto pazienti, facendo fare delle domande al pubblico sull’opera, ma anche domande più intime. Tra le domande più gettonate, é stata richiesta l’età degli attori, la durata di montaggio dello spettacolo e domande più specifiche per ogni protagonista.
Vivvi 3I Velletrano
Le Quattro stagioni descrivono in musica i cicli della natura ispirandosi a sonetti forse scritti da Vivaldi stesso, evocando scene come il canto degli uccelli o tempeste.
Lunedì 16 febbraio le classi terze sono andate al teatro Aurora per assistere allo spettacolo delle Quattro stagioni di Vivaldi. I musicisti hanno coinvolto anche gli studenti nel loro spettacolo, facendogli recitare poesie e facendogli fare movimenti con il corpo. Ma soprattutto alcuni studenti più abili con gli strumenti musicali hanno ricreato alcune parti delle Quattro Stagioni. Prima dello spettacolo i musicisti hanno spiegato come funzionano alcuni strumenti, in particolare il clavicembalo e contrabbasso,il clavicembalo è un strumento musicale a tastiera e corde pizzicate che produce un suono brillante e costante mediante un plettro che pizzica la corda.Hanno fatto sentire come venivano accordati gli strumenti e come riproducevano i suoni. Ad aiutare i ragazzi a recitare la poesia c’èra un attore che gli ha spiegato il significato e come recitarla cantandola. Agli alunni è piaciuto molto, dicono che adesso il mondo della musica gli piace ancora di più, e invece gli studenti che hanno suonato sono stati felici di aver partecipato a questo spettacolo.
Ricordiamo anche altre opere che abbiamo visto: Il Barbiere di Siviglia, L’Elisir d'Amore e Figaro, che sono sempre state apprezzate dagli alunni. Tuttavia vorrebbero assistere ad altre opere come: Tristano e Isotta, Il Rigoletto e La Traviata che é stata l’opera protagonista della chiusura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Vivvi e Caro 3I Velletrano
Nell’autunno del 2025 i Musei Civici di Velletri, sotto la direzione della Dott.ssa Raffaella Silvestri, hanno promosso il progetto “Velletri: Memoria e Futuro”, un articolato percorso di valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e naturalistico della città, con l’obiettivo di creare un ponte tra le origini del territorio e la sua prospettiva futura.
All’interno di questo importante progetto si inserisce il percorso “Racconti della Terra”, laboratorio permanente rivolto alle scuole e alla cittadinanza, che ha visto una significativa e partecipata collaborazione tra i Musei civici di Velletri e le scuole dell'I.c. Velletri Centro.
Protagonisti dell’esperienza sono stati i bambini della Scuola dell’Infanzia “Marandola” e gli alunni della classe IV C della Scuola Primaria “G. Marcelli”, che hanno accolto con entusiasmo l'invito a partecipare all’iniziativa.
I bambini della scuola dell’infanzia hanno vissuto il museo come uno spazio narrativo e creativo: dapprima partecipando alla visita guidata all'interno del Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani e successivamente realizzando delle maschere che rappresentassero le varia forme di vita che si sono susseguite di era in era sul suolo terrestre: organismi unicellulari, felci, ammoniti, dinosauri, mammut, australopiteci. Indossata la maschera finita, hanno interpretato e drammatizzato le diverse figure, muovendosi nelle varie aree del museo. Attraverso il gioco simbolico e l’espressione corporea, i più piccoli hanno potuto avvicinarsi al patrimonio culturale in modo coinvolgente ed emozionale.
Gli alunni della classe IV C hanno invece approfondito lo studio dell'evoluzione del pianeta, rielaborando i contenuti scientifici e storici e affiancando la propria voce narrante alla drammatizzazione dei bambini dell’infanzia. Un dialogo tra fasce d'età diverse che ha reso l’esperienza ancora più significativa, favorendo collaborazione, ascolto e condivisione.
L’attività ha rappresentato un esempio concreto di didattica integrata, in cui scuola e museo hanno lavorato fianco a fianco per promuovere la conoscenza consapevole di un luogo simbolo di Velletri, rafforzando il senso di appartenenza e il legame tra i più giovani e il territorio in cui vivono.
Il progetto “Racconti della Terra”, realizzato con il contributo di Città Metropolitana di Roma Capitale ha dimostrato come la collaborazione tra istituzioni culturali e scolastiche possa diventare una risorsa preziosa per la crescita educativa e civica degli alunni, rendendo la storia, l’archeologia e la scienza esperienze vissute, raccontate e condivise.
A coronamento di questo significativo percorso educativo e culturale, oggi, 24 gennaio 2026, le famiglie degli alunni partecipanti hanno visto in anteprima il video che verrà successivamente caricato sul sito internet dei Musei.
Il video documenta l’esperienza vissuta dai bambini, raccogliendo momenti di drammatizzazione, narrazione, collaborazione e divertimento tra i piccoli della scuola dell’infanzia e gli alunni della scuola primaria, restituendo il valore educativo e umano del lavoro svolto insieme ai Musei Civici.
Un grazie speciale alle operatrici dei Musei Civici di Velletri.
Le insegnanti della IV C Marcelli
Il giorno 19 Dicembre la classe 1E, come le altre classi prime dell'Andrea Velletrano, è andata a teatro per vedere uno spettacolo intitolato:
“A CHRISTMAS CAROL”. Questo spettacolo parla di un signore di nome Scrooge molto scortese e avido e soprattutto odia il Natale. Quando qualcuno gli chiede una gentilezza o un invito per passare del tempo con lui, risponde di no .Una notte gli appare un suo amico morto, con addosso delle catene, gli spiega che la notte dopo, a mezzanotte, sarebbe arrivato il fantasma del Natale passato che lo avrebbe riportato ai Natali passati, poi la seconda notte sarebbe arrivato il fantasma del Natale presente infine l’ultima notte sarebbe arrivato il fantasma del Natale futuro. Durante questi incontri il protagonista viene invitato a ragionare sui comportamenti tenuti e sulle pessime conseguenze che ne deriverebbero. In conclusione, Scrooge cambia, si risveglia il giorno di Natale, diventando un uomo gentile con tutti e amante del Natale.
Dopo aver intervistato la classe è emerso che alla maggior parte è piaciuto.
A.A. 1E Velletrano
Il 1 dicembre 2025, gli alunni delle classi 3I e 3E sono stati accompagnati a Roma dal professore Massimiliano Brischetto a Palazzo Bonaparte per osservare le opere di Mucha.
I ragazzi, una volta arrivati a Roma, si sono diretti a piedi verso il museo, entrando nella chiesa di Santa Maria della Vittoria per ammirare l’Estasi di Santa Teresa realizzata nel 1625. Una volta usciti dalla chiesa hanno continuato il loro percorso passando anche per le Scuderie di Roma. Dopo essere arrivati al museo, gli sono state date delle radioline con degli auricolari per sentire il professore che spiegava le opere, mentre gli alunni osservavano e facevano foto ai quadri.
Gli alunni guardando i quadri hanno provato molta ammirazione nei confronti dell’artista, per il suo modo di disegnare manifesti e fascino per il significato di ogni manifesto e il modo unico in cui l’artista rappresenta le donne nelle sue opere.
Vivvi e Pae 3I Velletrano
Il 12 dicembre 2025 i ragazzi delle classi 3I-3D-3F si sono recati al Liceo Mancinelli Falconi per incontrare l’autore Attilio Facchini.
Dopo aver brevemente visitato la scuola, gli studenti dell’Andrea Velletrano e alcuni delle classi prime e seconde del liceo, hanno incontrato l’autore del libro “Come un dente di leone”, all’interno della palestra. Il libro parla di una ragazzina di 11 anni di nome Grazia Pia Letizia, e proprio per il suo nome diventa subito lo zimbello della classe. Questa ragazza ha tante passioni, soprattutto quella delle piante, tanto che associava a tutte le persone che conosceva una pianta con determinate caratteristiche. Grazia Pia riesce a fare amicizia con il nuovo arrivato in classe, ma qualcosa va storto…
L’autore ha raccontato le vicende del libro, includendo i ragazzi, facendogli domande, e chiedendogli come si sarebbero sentiti loro al posto di Grazia Pia Letizia. L’incontro è stato interessante e vi consigliamo la lettura del libro!
Caro 3I Velletrano
Gita a Roma alla scoperta dell'antico Egitto.
Il 17 febbraio, le classi 1F e 1G si sono immerse nella magia egizia vedendo 130 reperti dell'età faraonica, provenienti dai musei egizi più famosi del mondo.
Le classi sono partite dalla stazione di Velletri per arrivare a Roma Termini, da lì hanno camminato fino alla chiesa di "Santa Maria Maggiore" che hanno visitato dopo aver fatto una piccola merenda.
Per arrivare al museo sono passati davanti al Colosseo, alla Colonna Traiana e a diverse fontane storiche di Roma, fino ad arrivare alla Scuderie del Quirinale per visitare la mostra"I Tesori dei Faraoni".
Le classi si sono divise in due gruppi ed entrando sono stati colpite dalle meraviglie dell'antico Egitto.
I reperti che hanno stupito di più si differenziano tra maschere, troni, sarcofagi, una collana con delle mosche, gioielli di diversi Faraoni, un papiro, vasi funebri, delle stele, alcune statue di personaggi antichi tra cui la riproduzione della statua di Micerino, sovrano egizio della quarta dinastia.
Il ritrovamento archeologico che ha affascinato di più la classe è la maschera del Faraone situata all'ultimo piano della mostra: osservandola bene potrai notare le rifiniture colorate in mezzo all'oro.
È stato molto affascinante vedere dal vivo le statue che avevamo studiato in classe così da renderci conto, in modo diretto e più coinvolgente, della perfezione di queste statue.
1F Velletrano
Il 6 febbraio noi alunni di terza siamo andati all’Hard Rock Cafè, a Roma. Siamo andati con il treno, partendo alle 8 da Velletri e arrivando alle 9 a Roma Termini. Siamo poi andati a Palazzo Barberini, dove abbiamo visto importanti opere di Caravaggio, come “Giuditta e Oloferne ", ma anche altre opere come il ritratto del re inglese Enrico VIII dipinto da Hans Holbein e siamo inoltre riusciti ad ammirare l’immenso palazzo.
Dopo questa visita, siamo finalmente andati all’Hard Rock Cafè. Qui abbiamo assistito ad una lezione di musica rock anni ‘60, in particolare dei Beatles. Siamo riusciti ad ammirare anche strumenti e oggetti di personaggi famosi come l’iconico basso ad ascia dei Kiss e la chitarra doppia di Bon Jovi. Dopo la lezione abbiamo pranzato con dei panini che ci sono stati offerti dal ristorante dell’Hard Rock Cafè. Infine, siamo tornati alla stazione di Roma Termini e abbiamo preso il treno per tornare a Velletri.
Cos’è l’Hard Rock Cafè?
L’Hard Rock Cafè è una catena di ristoranti a tema rock 'n'roll fondata nel 1971, che si è poi diffusa in tutto il mondo grazie alla rapida diffusione dei cafè. È una catena di ristoranti molto speciale perché “colleziona” gli oggetti e gli strumenti di cantanti/band rock in tutto il mondo. Per esempio, se andate all’Hard Rock Cafè a Roma, potrete vedere la doppia chitarra di Jovi Bon Jovi, il basso ad’ascia dei Kiss, la chitarra degli AC/DC e il cappotto di Elton John. È inoltre famoso per la sua catena di vestiti, oggetti musicali come bacchette per la batteria e plettri e perfino chitarre.
Fun fact: Cantanti come Elton John e Chuck Berry hanno cantato all’interno dell’Hard Rock Cafè.
E invece Palazzo Barberini?
Palazzo Barberini è un prototipo di palazzo barocco, progettato da grandi architetti del tempo, come Carlo Maderno e successivamente Gian Lorenzo Bernini. Nel 1623 venne eletto Papa Urbano VIII (Maffeo Barberini) che acquista sul colle del Quirinale una villa (anticamente della famiglia Sforza) per i suoi nipoti. L’architetto Carlo Maderno, colui a cui venne dato l’incarico di costruire l’edificio, ebbe un’idea geniale: al posto di demolire la villa decide di inglobare il palazzo della famiglia Sforza con quello nuovo della famiglia Barberini. La pianta di palazzo Barberini ha una pianta ad “H”, totalmente innovativa per il tempo; inoltre assieme alla realizzazione di un nuovo edificio vengono anche creati dei nuovi giardini all'italiana, che contenevano alcune piante rare. Il cuore del palazzo è il salone affrescato da Pietro da Cortona, al quale si accede tramite una scala a pozzo quadrato oppure ad una elicoidale a pianta ovale, un altro simbolo della struttura. Nel 2006 la villa fu affidata completamente alla Galleria di Arte Antica che fino a quell’anno poteva esporre solo il 20% delle sue opere.
Marco, the creator 3A, Libido 3D Velletrano
Nel mese di Dicembre 2025 siamo andati alla scuola Andrea Velletrano: molti ragazzi stavano lì ad aspettarci; noi eravamo molto emozionati, stavamo entrando per la prima volta nella nostra futura scuola!
Ci siamo cimentati nell’arte della lavorazione della ceramica per creare degli gnomi di Natale, divertendoci tantissimo!
All’inizio non riuscivamo a farlo ma alla fine, con l’aiuto della professoressa, ce l’abbiamo fatta!
Abbiamo anche visto l’aula di francese e abbiamo imparato le basi della grammatica francese e, dopo questa lezione, abbiamo notato che il francese è difficile, ma anche elegante.
L’ultima tappa è stata la palestra, dove ci siamo esercitati con la palla da pallavolo.
Ma il meglio doveva ancora venire: abbiamo visitato il “giardino segreto” e lì, in quel luogo magico, ci hanno detto: "Ragazzi qui leggiamo libri, raccontiamo storie e curiamo un orticello"; nell’ orticello c’erano molte piante e fiori che ci hanno stupito fra cui la rosa di Natale di cui abbiamo imparato il nome in dialetto velletrano e molti altri fiori.
Appena tornati a scuola abbiamo pensato che questa esperienza è stata bellissima! Siamo felicissimi di affrontare questo percorso l’anno prossimo per fare nuove amicizie e conoscenze.
Pierino e Wally 5 D Marcelli
Jino VD Marcelli