READ-COM TOOLKITS > L'Insegnante
READ-COM TOOLKITS > L'Insegnante
2. Principi psicopedagogici e apprendimento della metodologia per la lettura
Durante il processo d’insegnamento è necessario fare particolare attenzione a quei momenti che creano nuovi contesti situazionali, specialmente quando questi implicano un passaggio di stadio di apprendimento (o di livello educativo). In queste situazioni è necessario prevedere dei meccanismi che facilitino la transizione, così che la persona coinvolta nel processo lo viva come qualcosa di progressivo, continuo e graduale.
Il personale docente ha stabilito quali siano le azioni che favoriscono l’apprendimento alla lettura, tenendo conto dei principi pedagogici utili allo sviluppo di tale competenza. Per incoraggiare i bambini a sperimentare la lettura potranno essere sfruttate le situazioni che quotidianamente si vivono in classe: queste serviranno come stimolo per realizzare le attività. In aggiunta, l’insegnante, dopo aver illustrato il compito da svolgere, potrà arricchire le attività proponendo ai bambini di realizzare disegni, cartelloni, altre decorazioni per la classe che contribuiranno a farli sentire ancora a più a loro agio in un ambiente scolastico che hanno contribuito a personalizzare e a rendere familiare.
Dall’altro lato, è importante per i bambini conoscere le convenzioni, le regole ortografiche e grammaticali di scrittura, così che possano esprimersi in maniera chiara ed essere capiti. Per gli insegnanti il coordinamento è di fondamentale importanza per poter programmare in modo efficace le attività di lettura nei rispettivi spazi con l’obiettivo di favorire l’apprendimento delle relative competenze (lettura e di scrittura) da parte dei bambini.
Quando l’insegnate propone un’attività di lettura individuale in silenzio (su testi selezionati) è molto utile che alla fine della sessione ponga domande sul significato del testo letto: le domande aiutano a stimolare le abilità relazionali dei bambini e li aiutino a risolvere possibili conflitti. Il tutor aiuterà a fare progressi nelle forme di espressione, nel contenuto dei messaggi e nell’adattamento ai differenti usi formali e informali.
Sarà inoltre necessario proporre ai bambini contesti educativi o attività in cui le diverse competenze linguistiche – ascolto, produzione orale, lettura e scrittura – siano usate sempre all’interno di una situazione funzionale e significativa, integrate ad attività e compiti della loro quotidianità all’interno del contesto familiare e scolastico.
È opportuno promuovere la sensibilizzazione e il riconoscimento delle altre lingue e forme di espressione nei contesti multiculturali e multilinguistici e le realtà in cui i bambini sono immersi.