Tra gli anni 1935 e 1945, in Germania, Konrad Zuse costruisce i primi prototipi di calcolatore nel soggiorno di casa. Ma è negli Stati Uniti che inizia la passione per i primi calcolatori. Nella prima metà degli anni '40, durante la seconda guerra mondiale, presso l'università di Filadelfia viene realizzato l'ENIAC, per applicazioni militari. Era una macchina enorme che occupava una stanza di 9 metri per 15 e pesava 30 tonnellate, come 30 auto insieme. Era in grado di compiere 5.000 addizioni e 360 moltiplicazioni in un secondo e i dati erano inseriti mediante schede perforate.
Ma il primo computer elettronico e programmabile si chiamava COLOSSUS (video). Fu inventato dagli inglesi durante la Seconda guerra Mondiale per decifrare i messaggi segreti dei nemici tedeschi. Il suo aiuto fu indispensabile per far vincere la guerra agli Alleati. Infatti quella macchina ogni giorno era in grado di decifrare 4 mila messaggi segreti degli eserciti nemici. Potentissimo? Nemmeno per sogno, almeno se confrontato con computer di oggi.
Il Colossus (che costava milioni ed era grande quanto un appartamento) non arrivava nemmeno a pareggiare la potenza di un moderno telefono cellulare (che costa 50 euro e sta in tasca)!
Questo primo computer a "valvole" (le antenate dei microchip che oggi fanno funzionare tutti i gadget elettronici) era considerato così importante e segreto che il primo ministro britannico Winston Churchill, dopo la guerra, lo fece distruggere.
Tutta la storia di come è stato sviluppato il progetto e del geniale scienziato che ne fu l'inventore, Alan Turing, è raccontata in un bellissimo film del 2014, "The Imitation game".