Foto di Nino Farinetti
ANTICA PISCINA ROMANAÂ
State ora passeggiando sotto ai portici di Corso Bagni, l’arteria principale della città , dopo esservi lasciati alle spalle Piazza Italia, ove affaccia il Grand Hotel Nuove Terme e dopo aver ammirato la Fontana delle Ninfee che scende da corso Viganò.
In questo luogo, nel 1913, durate gli scavi per il rifacimento dei nuovi portici, è stata rinvenuta la grande piscina romana che faceva parte di un vasto complesso termale risalente all’età imperiale. Questo impianto sorgeva in un quartiere periferico dell’antica Aquae Statiellae - nome con il quale veniva chiamata in antichità Acqui Terme - lungo il percorso dell’antica Via Aemilia Scauri, la strada che collegava Vada Sabatia a Dertona (l’odierna Tortona).
Ulteriori scavi, effettuati nel 1974 e nel 2001, hanno portato ad una completa messa in luce della piscina e alla definitiva conferma dell’ipotesi che questo impianto termale fosse di notevoli dimensioni, forse estendendosi fino all’attuale Piazza Italia, sebbene oggi buona parte del complesso sia nascosto sotto agli edifici moderni.
La piscina presenta forma rettangolare e notevoli dimensioni (m 13 x m 6,5).Â
La vasca è scavata direttamente nella roccia e chiusa all’intorno da un poderoso muro perimetrale in scaglie di pietra che sorreggeva la copertura. L’accesso poteva avvenire da ogni lato, poichĂ© l’intero perimetro murario che la delimita presenta tre gradoni, di altezza differente, dai quali si poteva scendere all’interno della vasca; sui lati lunghi essa è costeggiata da un largo corridoio mentre sui lati brevi si trova un passaggio molto piĂą stretto. In origine, l’ambiente doveva essere coperto da una volta rivestita da mosaici in tessere di pasta vitrea colorata (rinvenute in gran quantitĂ nel corso degli scavi) e dotato di ampie finestre protette da vetrate.Â
La piscina, approvvigionata direttamente dall’acqua della “Bollente”, doveva essere la natatio delle terme, mentre il calidarium era forse la sala che precedeva la natatio di cui si vedono ancora le suspensurae - antichi pilastrini che tenevano sollevato il pavimento e permettevano, al di sotto, il passaggio di aria calda - dell’impianto di riscaldamento.