Diversi modi di trattare la donna dal Medioevo ad oggi


Inizialmente la donna nel 300 non aveva molta considerazione, soprattutto perché non poteva far altro che rimanere a casa, fare i lavori domestici e badare ai figli. Ora la situazione è cambiata molto: la donna ha iniziato a votare, a fare anche dei lavori uguali a quelli degli uomini e quindi ad essere considerata un po’ di più. Questi sono i pensieri dei ragazzi di 2°D…


"Secondo me la donna nel Medioevo non era trattata molto bene, perché non veniva considerata per niente. Invece, adesso è tutto diverso perché la donna può uscire, può lavorare ed essere quindi al pari dell’uomo."

Francesca Maria Pia Panetta


"La donna è vestita di onestà, dignità, serietà, la donna è vita."

Maria Pia Logozzo


"Durante il Medioevo, si era sottomesso al maschilismo e le donne non avevano libertà di scegliere, di andare a scuola e di uscire di casa senza permesso; insomma non erano libere di vivere la loro vita. Adesso, fortunatamente, la situazione è cambiata e la donna viene trattata in maniera diversa e rispettata da tutti. Spero che la donna possa essere rispettata per sempre."

Alessia Mazzaferro


"Il mio pensiero sulla donna è che, nel Medioevo a ora, noi donne abbiamo più libertà e non siamo sottomessi agli uomini."

Alessia Albanese


"Secondo me, le donne di una volta e quelle di adesso sono completamente diverse, perché una volta la donna veniva definita un oggetto senza nessun diritto; ora invece è molto indipendente, ed ha ottenuto il diritto a votare."

Daniel Agostino


"Per me, le donne devono essere trattate allo stesso modo degli uomini. Negli anni precedenti, le donne non potevano uscire, dovevano badare ai figli, cucinare ecc… Mentre adesso, possono uscire e lavorare; tuttavia ci sono ancora altre donne maltrattate, uccise e molto altro… "

Martina Pia Logozzo


"La condizione della donna nel corso dei secoli ha subito svariati cambiamenti, in quasi tutti i tempi e passi essa è stata sottoposta nella società del passato a un trattamento meno favorevole a quello riservato all’uomo: dal punto di vista giuridico, economico, civile tanto da rimanere esclusa da tutta una serie di diritti e attività sociali. Messa ai margini dalla società stessa. E’ necessario valorizzare le differenze tra le persone, più che tra se stessi. C’è una tendenza a “Generalizzare” tutto e tutti: ci si sforza di ritagliare ed esaltare, a tutti i costi, la specificità femminile. Un’altra cosa che le donne, sia di ieri che di oggi, subiscono in continuazione, più degli uomini, sono stereotipi e ce ne sono di tantissimi, come ad esempio: “è una donna ma lavora bene”, “è una donna ma lavora meglio di un uomo”. E potrei continuare all’infinito. Il concetto è che: è vero che le donne, dal 1300 ad oggi, hanno ottenuto molte rivincite e diritti; ma è anche vero che ci sono ancora molte battaglie da vincere e molti stereotipi da abbattere."

Maria Ventura


"Le condizioni della donna nella società lungo il corso dei secoli ha subito parecchi cambiamenti. Le donne venivano controllate e non potevano uscire di casa senza essere accompagnate da un uomo, perché la loro libertà rischiava di minacciare l’ordine sociale. In Italia, nel 1946 arrivano i primi cambiamenti, con il diritto al voto e nel 1975 la parità dei diritti tra marito e moglie. Le donne di oggi sono lavoratrici. La donna di oggi sono lo specchio del futuro, ma anche il promemoria del futuro."

Cosimo Panetta


"Penso che sia meglio adesso, per quanto riguarda il modo di trattare la donna. La donna è una persona da trattare bene e proteggere. NON HA BISOGNO DELL’UOMO PER AFFRONTARE GLI OSTACOLI DELLA VITA.”

Ilaria Romeo


"La donna nel passare degli anni è stata trattata in diversi modi, perché una volta non potevano andare a scuola, votare e nemmeno lavorare. Dovevano rimanere a casa per pulire, cucinare e badare ai figli. NON ERA GIUSTO! L’uomo e la donna devono essere considerati nello stesso piano. Tuttavia, ancora oggi, c’è qualcuno che continua a pensare che l’uomo sia migliore della donna."

Federico Lagazzo


Direttore Responsabile: Francesca Maria Pia Panetta

Hanno collaborato: Maria Pia Logozzo, Alessia Mazzaferro, Alssia Albenese, Daniel Agostino, Martina Pia Logozzo, Maria Ventura, Cosimo Panetta, Ilaria Romeo, Federico Lagazzo.

Classe II D