Il mare


Il mare, ciò che è a noi più prezioso, fonte di meraviglia e di stupore, sia per la sua flora che per la sua variegata fauna. É importante ricordare Il nostro mare come un luogo accogliente nel quale ci si sente a casa, e come la nostra casa va rispettato. Noi della 3D abbiamo voluto descrivere il mare in tutti i suoi volti e in tutti i suoi aspetti sia positivi che negativi.


Il mare e i suoi molti volti


Il mare ha molti volti. Il suo volto dipende dal tipo di relazione che l’essere umano ha con esso. La prospettiva è diversa se si è distesi su una sdraio in crociera oppure se si è stipati su un barcone della disperazione in fuga da persecuzioni, fame, guerre, nel tentativo di approdare su una costa dove trovare sollievo e accoglienza o almeno un po’ di tregua dal terrore. Mari segnati da questi attraversamenti diventano spesso cimiteri o campi di battaglia tra forze antagoniste. Anche la Bibbia custodisce alcune pagine ireniche dove il mare è invitato ad unirsi alla lode cosmica intonando il suo «Alleluia» a Dio tra le 22 creature. Nello splendido “cantico delle creature” è racchiusa una felice descrizione di un mare che acquista un volto amico. Appaiono però anche pagine drammatiche dove il mare acquista i tratti di una realtà da controllare, dominare, come nel libro di Giobbe.


Il mare e la legalità: la pesca illegale


La pesca illegale è una minaccia complessa e dilagante per gli stock ittici mondiali e per le comunità che dipendono dagli stessi. Ogni anno, in tutto il mondo vengono pescate illegalmente tra 11 e 26 tonnellate di pesce con perdite annuali totali tra i 10 e i 23,5 miliardi di dollari. Le stime indicano che le catture INN globali corrispondano a un valore che oscilla tra il 13 e 31 % della produzione ittica dichiarata. In alcune regioni, questa percentuale arriva addirittura al 40%. Le disparità e la debolezza dei controlli sulle importazioni in alcuni dei maggiori Stati membri dell’Unione Europea fanno sì che le catture illegali riescano ancora a infilarsi tra le maglie del sistema e a entrare nella filiera UE. Il programma MSC aiuta a combattere la pesca illegale squalificando le aziende di pesca che praticano la pesca illegale controllando anche, se nei territori dove si pratica pesca illegale, questa compromette il sistema nel suo insieme. Il pesce salato della Patagonia (o spigola cilena). Un buon esempio di come la pesca sostenibile stia eliminando la pesca illegale è il caso della così detta spigola cilena. Per molti anni, la pesca illegale incontrollata ha contribuito al declino di questa specie di alto valore. Oggi, l'azione decisiva di sei importanti aziende di pesca ha virtualmente eliminato la pesca illegale nell'Oceano Antartico. Ciò ha portato a una significativa ripresa degli stock e contribuito alla certificazione MSC delle attività di pesca.


Il traffico di droga in mare

Il traffico internazionale di droga via mare è un fatto che merita molta attenzione. Quantità enormi di stupefacenti viaggiano attraverso oceani e acque territoriali, arrivando in molti paesi dell’Unione Europea tra cui anche l’Italia. Si scopre che i trafficanti di hashish sono i più attivi nel traffico internazionale di droga via mare. Le guerre e la presenza di gruppi armati sul territorio magrebino scoraggia il trasporto su gomma. Enormi carichi vengono imbarcati su pescherecci moldavi, egiziani, sierraleonesi o di altri paesi africani, diretti in Egitto e Libia. I porti africani egiziani e libici sono le basi di stoccaggio per l’hashish: da qui partono le navi per l’Europa.


L’inquinamento

Sacchetti di plastica, materiali di imballaggio e molti altri rifiuti se non vengono smaltiti vanno a finire in mare. In particolare la plastica è un materiale non biodegradabile e rischia di essere ingerita dagli animali marini. Una volta in mare, però, i rifiuti possono anche tornare in spiaggia, sospinti dal movimento delle onde, inquinandola. Nelle acque e negli oceani si trovano anche le microplastiche che derivano dall’abrasione degli pneumatici, dal lavaggio dei tessuti sintetici o dalla disintegrazione di rifiuti plastici. Le piccole particelle di materiale plastico vengono aggiunte agli shampoo, ai gel doccia e alle creme per la pelle che giungono nei mari e nei fiumi attraverso le acque di scarico. In numerosi animali è stata trovata la presenza di queste particelle. A inquinare le acque con i rifiuti sono anche i pescatori che perdono le reti in mare aperto o semplicemente gettano dalle barche quelle rotte. In esse rimangono imprigionati balene, delfini e altri mammiferi marini che soffocano fra atroci sofferenze.


L’immigrazione clandestina

Gli immigrati clandestini sono spesso mossi dalla ricerca di condizioni economiche migliori, provenendo generalmente da Paesi poveri; persone provenienti da Paesi in guerra civile, o in cui non vengono rispettati i diritti civili, hanno invece diritto allo status di rifugiato. Lo status degli immigrati illegali è, nella maggior parte dei casi, temporaneo. Può accadere che persone entrate clandestinamente, senza presentare le proprie generalità ai controlli di frontiera, riescano successivamente a sanare la loro posizione sul territorio, tramite "sanatorie" o "regolarizzazioni". Viceversa persone entrate legalmente sul territorio possono restarvi per un tempo superiore al previsto e divenire quindi "irregolari" ("overstaying", cioè soggiornanti oltre il tempo consentito), non riuscendo a rientrare nelle casistiche previste per ciascuna "sanatoria". In altri casi, gli immigrati illegali possono essere detenuti e/o espulsi dal Paese in cui vi risiedono clandestinamente a seguito di decreti d'espulsione.


Trasporto

L'immigrazione illegale, così come quella regolare, è un fenomeno di cui sono oggetto generalmente i Paesi più ricchi e segue rotte e modalità di trasporto svariate. Tali spostamenti vengono definiti irregolari se avvengono senza la necessaria documentazione e, peraltro, di frequente coinvolgono trafficanti di esseri umani, talvolta costituiti in vere e proprie organizzazioni criminali dirette al loro sfruttamento. Le persone che si muovono in questa maniera spesso mettono a rischio la propria vita, sono obbligate a viaggiare in condizioni disumane e possono essere oggetto di sfruttamento e abuso. Da un punto di vista politico, l'immigrazione clandestina va a toccare una serie di grandi aspetti sociali, quali: l'economia, il welfare state, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, la schiavitù, la prostituzione, le protezioni giuridiche, il diritto di voto, i servizi pubblici, i diritti umani, la criminalità.


Il mare e la religione

PIÙ DI 1500 VERSETTI DELL'ANTICO TESTAMENTO SONO "BAGNATI" DALLE ACQUE E PER 397 È JAM, IL "MARE". PER LA BIBBIA NON C'È SOLO IL TERRORE PRIMORDIALE DELL'UOMO DI FRONTE ALLE ENERGIE SCATENATE DALLA NATURA, COME NON C'È SOLO L’ESPERIENZA FISICA DELLO STORDIMENTO DEL MARE; C'È, INVECE, L'EMOZIONE TUTTA METAFISICA DELL'INCONTRO COL NULLA. È PER QUESTO CHE NELLA NUOVA E PERFETTA CREAZIONE ESCATOLOGICA IL MARE SCOMPARIRA’: " Vidi un nuovo cielo e una nuova terra, annota Giovanni nell'Apocalisse perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più" (21,1)


Direttore Responsabile: Luna Mazzaferro

Caporedattore: Giuseppe Sainato

Hanno collaborato: alunni III D