Il passaggio dalla società industriale a quella dell'informazione ha cambiato profondamente il modo in cui viviamo e interpretiamo il mondo, trasformando concetti fondamentali come oggettività e soggettività.
Toffler utilizza il termine "ondata" per descrivere grandi transizioni storiche:
La Prima Ondata, legata alla società agricola, rappresenta il passaggio da società nomadi di cacciatori-raccoglitori a società stanziali basate sull’agricoltura. Questo era un mondo in cui l’80-90% della popolazione era impegnata nella coltivazione, e l’architettura rifletteva valori collettivi, religiosi e naturali. Gli edifici avevano una funzione simbolica, testimoniando il legame tra uomo, comunità e natura.
Motto implicito: "Io esisto in quanto rappresento."
La Seconda Ondata corrisponde all’avvento della società industriale, caratterizzata dalla meccanizzazione e dall’urbanizzazione. L’agricoltura meccanizzata richiedeva meno manodopera, mentre le città si trasformavano in centri nevralgici della produzione. In questo periodo, l’architettura si concentrò sulla funzionalità e sull’efficienza: fabbriche, infrastrutture e abitazioni di massa incarnavano il pragmatismo industriale.
Motto implicito: "Io esisto in quanto funziono."
La Terza Ondata, la nostra epoca, segna l’ingresso nella società dell’informazione. Con l’automazione, la digitalizzazione e l’espansione del settore terziario, la conoscenza e la tecnologia diventano le risorse principali. L’architettura evolve in un sistema dinamico, capace di trasmettere e gestire informazioni.
Motto implicito: "Io esisto in quanto informo."
Se nella società agricola l’architettura celebrava l’esistenza e nella società industriale l’efficienza, nella società dell’informazione il focus si sposta verso la comunicazione, l’adattabilità e la personalizzazione. L’architettura non è più solo un mezzo per costruire spazi, ma diventa un sistema di interazione tra persone, ambiente e tecnologia.
Caratteristiche dell’architettura nella Terza Ondata:
Tecnologia e interattività: Gli edifici diventano "intelligenti", integrando sistemi che dialogano con gli utenti e l’ambiente circostante. Sensori, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale e sistemi di gestione automatizzati trasformano le strutture in interfacce capaci di adattarsi ai cambiamenti. Per esempio, un edificio può regolare autonomamente la temperatura, ottimizzare il consumo energetico o rispondere ai bisogni specifici degli occupanti.