La stalla (stàla), situata sempre al piano terra ma in corrispondenza della parte nord del fabbricato, dove ci accolgono alcune sagome animali domestici, era adibita a ricovero per i bovini specialmente l'inverno e nei periodi della nascita dei vitelli. Il vano conserva ancora la mangiatoia (cianà) dove venivano legate le mucche con una catena infilata ad una trasversa munita di fori (arcógn). La parte antistante la mangiatoia dove il bestiame mangiava e dormiva (partìda) era pavimentata in pietra (rizéda) o con grossi tavoloni in larice.Alle spalle di questa c'era una canaletta (cunéta), che terminava con un foro nella parete (bus dle bòrbe) per la pulizia e lo smaltimento del letame prodotto dal bestiame. Le finestre erano di dimensioni ridotte per non disperdere eccessivamente il calore; inoltre nella parte alta delle pareti di legno erano ricavate delle fessure (fiadêire) tamponate con il letame, che all'occorrenza venivano aperte per smaltire l'umidità eccessiva.