L'idea di valorizzare l'antico patrimonio architettonico di Costalta nacque,negli scorsi anni ottanta, nell'ambito del “Comitato per il Museo della Cultura alpina del Comelico”, sorto per la tutela delle tradizioni locali anche attraverso la costituzione di “cellule museali” sull'intero comprensorio.
"La tradizione non é culto delle ceneri ma custodia del fuoco." (Gustav Mahler)
A Costalta,unico paese a conservare ancora numerosi esempi di dimore lignee, l'idea fu di acquistare uno dei fabbricati storici più significativi per restaurarlo e adibirlo a museo dell'architettura rurale montana. Venne costituito un comitato informale, coinvolgendo la Regola di Costalta, ed ebbe inizio un lungo e complesso cammino per il reperimento dei fondi necessari.
Grazie alla Regione Veneto, nel 1990 fu possibile compiere il primo fondamentale passo con l'acquisto della struttura.
Poi intervenne nel 1995 la Fondazione Cariverona con un contributo per la sistemazione e l'adeguamento dell'edificio.
Nel 1998 si costituì ufficialmente l'associazione “Amici del Museo di Costalta di Comèlico”, che ricevette dalla Regola in comodato l'edificio allo scopo di gestirlo come museo.
Negli anni duemila altri sostanziali contributi di Regione e di Cariverona, con l'indispensabile partecipazione finanziaria della Regola e con il sostegno anche della Comunità Montana del Comèlico e Sappada, del BIM Piave e della società DBA Progetti, hanno permesso l'apertura al pubblico della struttura.
Vanno ricordati, infine, l'appoggio e i preziosi consigli iniziali dell'architetto Edoardo Gellner e il determinante apporto del lavoro volontario dei membri dell'associazione sotto l'esperta guida dell'architetto Stefano De Vecchi.
Nicoletta BARAZZUOL
Erich CASANOVA CREPUZ
Albino CASANOVA DE MARCO
Anna DE BERNARDIN GAINA
Vilma DE BERNARDIN
Francesco DE BETTIN
Giusto DE BETTIN
Gianfranco FABBIAN
Ugo CASANOVA FUGA
Paola CESCO FRARE
Marco CORTICELLI
Patrizia RIZZO
Nello VIRGILI
Ezio ZACCARIA
Mario CASANOVA CONSIER
Luigino CASANOVA DE MARCO
Valerio CASANOVA LUZIO
Piergiorgio CESCO FRARE
Gian Candido DE MARTIN
REGOLA di Costalta
Ruggero CASANOVA CREPUZ
Gianfranco CASANOVA CREPUZ
Mauro CASANOVA CONSIER
Ugo CASANOVA FUGA Presidente
Albino CASANOVA DE MARCO Vice Presidente
Vanni CASANOVA CONSIER (Rappr. Regola di Costalta)
Le Regole sono forme antichissime di proprietà comuni, che comprendono un insieme indiviso di pascoli e boschi, goduti in maniera collettiva ed esclusiva dai discendenti di famiglie originarie del luogo. In Cadore esse dimostrarono tutta la loro vitalità in occasione della crisi del sistema feudale quando riuscirono a sostituirsi ai dòmini territoriali nel possesso di tutti i beni fondiari della regione.
Oggi alle Regole è demandata l'importantissima funzione di conservazione dell'ambiente poiché il loro patrimonio inalienabile è vincolato in perpetuo alla sua originaria destinazione silvo-pastorale. Per avere solo un'idea dell'importanza dei beni di proprietà regoliera basti considerare che la sola Regola di Costalta dispone di circa 700 ettari di boschi e pascoli.
A essa fanno parte circa 200 consorti discendenti in linea maschile dagli antichi originari, Tale numero è destinato a crescere significativamente in seguito alla recente ammissione nella compagine regoliera anche dell’elemento femminile.