La scrittura è presente già nell’antichità da cui risalgono immagini o segni grafici che rappresentano la volontà dell’uomo di comunicare informazioni, esperienze, stati d’animo ed emozioni.
Questa nasce per necessità dell’uomo quando la gestione dei beni accumulati nei magazzini impose la necessità di trovare un sistema per registrare e contare le merci conservate. Così nascono le prime forme di scrittura anche se molto differenti da quelle attuali, poiché, nel corso della storia queste hanno subito dei cambiamenti.
La scrittura nasce intorno al 3500 a.C. ,ed è proprio la sua nascita a determinare la fine della preistoria e l’inizio della storia, proprio perché, in seguito alla sua nascita la storia la si poteva scrivere.
Le prime forme di scrittura sono pitture (chiamate appunto pittogrammi) che ritraggono oggetti, ma che non possono esprimere concetti astratti e si formano quasi contemporaneamente in Mesopotamia, in Egitto e in Cina.
In Cina il pittogramma passa attraverso un processo di stilizzazione, perdendo così, il suo riferimento all'oggetto concreto e prende il nome di ideogramma. La fusione di più segni in un unico ideogramma permette di esprimere concetti astratti.
Ad ogni ideogramma è attribuita una parola e un suono che rinvia allo stesso suono quando si pronuncia la parola stessa. Gli scribi iniziano quindi a collegare diversi ideogrammi per creare così nuove parole, e in questo modo, i segni necessari per formare il cuneiforme diminuiscono notevolmente.
Nella loro scrittura, i Fenici, adottano un sistema completamente diverso da quelli che abbiamo visto in precedenza dove vi è un legame cosa-segno. Al contrario qui abbiamo un legame segno-suono che rende l'utilizzo di questa scrittura molto più astratto e pratico.
La scrittura nasce in stretta connessione con l’esercizio del potere; avere il controllo della scrittura garantisce la stratificazione sociale, questo perché si crea un corpo di funzionari (gli scribi) che si differenzia dal resto del popolo per le proprie conoscenze nel campo della scrittura. Così si crea la frattura che separa il lavoro manuale da quello intellettuale.
Nelle società antiche, lo scriba ricopriva un ruolo molto importante e deteneva un prestigio particolare. La professione dello scriba era molto ambita in un paese dove l'alternativa più probabile che si offriva al giovane era quella di faticare chino sulla terra sotto un sole implacabile. Consapevole del ruolo che gli derivava, lo scriba custodiva gelosamente i segreti della sua professione e li tramandava di generazione in generazione. I seguenti due testi sono tratti da documenti egizi:
"Sii scriba: ti salva dalla fatica e ti protegge da ogni forma di lavoro. Ti tiene lontano dal portare la zappa e la marra e dal portare un cesto. Ti tiene lontano dal manovrare il remo e ti preserva dai tormenti, poiché non sei sotto numerosi padroni e numerosi superiori. Lo scriba, lui, è alla testa di tutti i tipi di lavoro in questo mondo."
E. Bresciani, Letteratura e poesia nell'antico Egitto, Einaudi
“Gli scribi pieni di saggezza [...] non hanno costruito piramidi di bronzo con stele di ferro, non hanno progettato di lasciare come eredi i figli che pronunciassero il loro nome, essi si sono fatti come eredi i libri e gli insegnamenti che gli hanno fatto. [...] Furono costruiti portici e case: sono crollati. I loro sacerdoti funerari sono andati, le loro stele sono coperte di terra, le loro tombe obliate. Ma è pronunciato il loro nome a causa dei libri che hanno fatto, perché erano buoni e il ricordo di colui che li ha fatti rimanere eternamente e per sempre."
E. Bresciani, op. cit.
Con l’invenzione della stampa a metà Quattrocento si comincia a differenziare la scrittura e la riproduzione del testo, ma solo nell’Ottocento anche chi scrive comincia a far uso di una macchia.
Il cambiamento che ci porta alla videoscrittura è l’assenza degli strumenti per scrivere direttamente sulla carta. Un altro cambiamento sostanziale avviene quando, alla macchina per scrivere elettrica viene assegnata una memoria interna (una cassetta), che conserva temporaneamente il testo rendendo più agevole apportare delle correzioni. Alla memoria interna vi si può aggiungere anche una memoria esterna (un dischetto).
Infine un altro cambiamento molto importante si ha quando alla carta si sostituisce uno schermo per visualizzare la scrittura rendendola immateriale e affidata all’onda invisibile degli impulsi elettro magnetici.