Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che con la meraviglia e l'incanto negli occhi, la legga e gliela racconti.“
Pablo Neruda
Gli scrittori usano il linguaggio per esprimere idee e immagini e possono esprimerli attraverso diverse forme: la poesia, la prosa o la cronaca . Ma ogni scrittura si basa sul linguaggio verbale che è un sistema simbolico che permette di esprimere concetti, scambiare informazioni e idee,esprimere sentimenti, risolvere problemi o dare ordini, tramite un codice complesso, ossia una lingua. La lingua è un sistema di segni vocali, un insieme di convenzioni fonetiche, morfologiche, sintattiche , lessicali che regolano gli atti linguistici all’interno di una data comunità .
Il bambino che frequenta la scuola dell'infanzia usa spontaneamente la lingua che ha appreso nella sua famiglia. A scuola impererà ad utilizzarla con sempre maggior competenza per giocare ed esprimersi, raccontare, dialogare, pensare logicamente, approfondire le conoscenze, chiedere e dare spiegazioni, stabilire relazioni ,sviluppare e condividere un senso d’appartenenza . La scuola deve attivare , pertanto, percorsi specifici per ampliare le competenze linguistiche del bambino cioè le sue competenze morfologiche, fonologiche e semantiche e comunicative cioè relative all'acquisizione e " all’estensione del lessico, alla corretta pronuncia di suoni, parole e frasi, alla pratica delle diverse modalità di interazione verbale (ascoltare, prendere la parola, dialogare, spiegare), contribuendo allo sviluppo di un pensiero logico e creativo" e a favorire l’incontro e la lettura di libri illustrati, l’analisi dei messaggi presenti nell’ambiente incoraggiano il progressivo avvicinarsi dei bambini alla lingua scritta, e motivano un rapporto positivo con la lettura e la scrittura.
la lingua per ascoltare, abbracciare,leggere,inventare e scoprire