sviluppa le proprie conoscenze, anche le più complesse. Molti studiosi hanno dimostrato come il gioco libero e socializzato abbia un’importante e fondamentale funzione nello sviluppo delle capacità cognitive,
creative e relazionali. Il gioco per i bambini è un’attività molto seria e può essere paragonato
all’attività di un adulto appassionato per quel che sta facendo, un’attività in cui ha la sensazione di
poter esprimere la propria personalità. In altri termini il bambino che gioca può essere paragonato
all’adulto che fa il proprio lavoro con passione e che proprio per questo si reca con piacere sul luogo
della propria attività lavorativa.
Partendo da questo parallelismo, la scuola migliore per i bambini, non solo quella dell’infanzia, ma
anche la primaria, è quella che si dimostra capace di fare appassionare i bambini alla vita scolastica.
Per farlo, o almeno per avere la speranza di riuscirci, deve sapere utilizzare e valorizzare al massimo
la dimensione ludica, deve saper accogliere lo sviluppo infantile in tutti i suoi aspetti, motorio,
percettivo, emotivo, cognitivo, comunicativo, sociale, linguistico e morale. In altre parole, deve
essere una scuola realmente accogliente, capace di mettere al centro della propria attenzione il
bambino intero.