La Scuola dell'Infanzia ha una sua identità ben specifica determinata dalla particolare età dei suoi alunni. È infatti l’ordine di scuola che più di ogni altro si fonda sull'aspetto socio relazionale dell’apprendimento. Nella Scuola dell’Infanzia si gioca, si scopre, si sperimenta, si lavora insieme in una comunità di apprendimento in cui la condivisione degli spazi, dei materiali, delle conversazioni e delle emozioni sono contemporaneamente condizione organizzativa e metodologia. Parlare di Didattica a Distanza ha quindi richiesto una attenta riflessione ed una scelta di opportunità ben ragionata soprattutto considerando il moltiplicarsi in rete di siti e di iniziative “educative” rivolte all'infanzia.
E’ stato necessario stabilire alcuni punti essenziali, condivisi, su cui impostare unitariamente l’intervento nella consapevolezza che la scuola in questo particolare momento storico possa e debba essere un importante punto di riferimento per le famiglie e per i bambini. Siamo stati chiamati a:
1 Decidere come interagire con i bambini e le famiglie: per quanto possibile si cercherà di organizzare videochiamate e videoconferenze per mantenere un contatto visivo con i bambini, per fare sentire la nostra presenza e la vicinanza dei compagni. Quindi si favoriranno gli incontri in piattaforma possibilmente per piccoli gruppi e un paio di volte a settimana. Durante questi incontri si privilegerà il racconto, l’ascolto, la comunicazione di esperienze, semplici attività ritmico musicali o grafico pittoriche e manipolative guidate (soprattutto per i più piccoli). Si cercherà di raggiungere tutti i bambini, utilizzando una ampia gamma di strumenti di comunicazione.
2 Studiare quali attività proporre: le attività, perlopiù inviate tramite whatsapp dovranno essere leggere, divertenti e significative, possibilmente in continuità con le nostre esperienze a scuola e che facciano ritrovare ai bambini le tracce dei loro vissuti pur nella consapevolezza che non sarà possibile completare il percorso progettato ed avviato a Settembre. Si dovranno dosare con equilibrio le proposte operando scelte e selezioni nel ricco repertorio a disposizione: evitare schede solamente esecutive o compiti troppo strutturati o complicati; non proporre la semplice condivisione di link generici ma riproporre le attività, magari suggerite da siti specializzati, adattandoli e personalizzandoli.
I docenti dei diversi gruppi di età cercheranno di condividere i materiali e le attività selezionate e riadattate creando una sorta di raccoglitore virtuale di proposte così da rendere più agevole la raccolta e la somministrazione di materiali.
3 Sostenere i genitori evitando una presenza eccessiva e un ulteriore carico di impegni (acquisto di materiali, stampa di e schede ecc.) spiegheremo loro l’importanza di scandire il tempo, di creare una routine negli impegni, di rassicurare i bambini nel sapere come passeranno la loro giornata. Cercheremo di suggerire, soprattutto ai genitori più preoccupati, che molte attività svolte quotidianamente a casa, il riordino, l’impegno in alcune mansioni domestiche, la preparazione di dolci e semplici pietanze, hanno già di per sé una forte valenza educativa.
4 Spiegare sempre ogni attività proposta cercando di far cogliere la sicurezza professionale e la consapevolezza dei percorsi intrapresi e facendo ordine nel marasma di proposte mediatiche che rischiano di disorientare famiglie e bambini.
5 Cercare uno scambio di feedback con genitori e bambini per ricalibrare il nostro intervento.
6 Comprendere la particolarità del momento e sostenere emotivamente i bambini e le loro famiglie.
Tutti Connessi
G Suite for Education
Hangouts Meet
In molti sostengono che tale tipo di insegnamento sia quasi del tutto inefficace e che sono questi strumenti a creare una distanza con i bambini, ad intessere una relazione che è una non relazione.
Certo siamo consapevoli che non può sostituire la didattica in presenza, le parole, gli abbracci o i gesti affettuosi e spontanei dei piccoli, tanti ed evidenti i limiti di questo sistema, tuttavia le tecnologie, o meglio le tecnologie di apprendimento, ci hanno offerto l’opportunità di non troncare di netto il rapporto affettivo con i nostri bambini e di “stare in contatto” con loro, anche se a distanza.
La nostra scuola si è orientata su G Suite for Education che tra le diverse app offerte contempla anche Google Meet uno strumento che consente di effettuare riunioni video mediante computer, tablet o smartphone. Dopo che si è abilitato il servizio, noi docenti abbiamo potuto programmare delle videochiamate, a cui invitare i bambini tramite Google Calendar.
Una grande occasione non solo per crescere professionalmente, trasformare o migliorare le nostre esperienze ma in special modo per recuperare quella dimensione comunitaria e relazionale persa ormai da tempo. In un periodo in cui anche le più semplici forme di contatto risultavano impossibili, questa è stata la chiave che ha permesso alla scuola di entrare nelle case dei nostri bambini per restare “connessi” e sentirci di nuovo insieme.