Ogni anno da quest’anno, il 25 marzo si festeggerà il Dantedì in onore di uno dei più grandi autori della letteratura italiana.
Quest’anno, 2021, lo festeggiamo in un modo particolare e in maniera più profonda essendo il 700° anniversario della sua morte, avvenuta a Ravenna il 14 settembre del 1321.
Nonostante questo lungo periodo trascorso, Dante Alighieri rimane punto cardine e di riferimento per tutti noi, viene studiato alle scuole superiori da più di 8,3 milioni di studenti in Italia e non solo.
Tralasciando le sue molteplici incantevoli opere, ci ritroviamo in lui nei suoi modi di fare e di vivere ogni giorno ma soprattutto nei suoi modi di dire diventati ormai celeberrimi e usati spesso nella nostra quotidianità.
Ne ricordiamo solo alcuni tratti dal III canto infernale della Commedia:
“Lasciate ogni speranza voi ch’entrate” , “Non ragionam di lor, ma guarda e passa”. “C’hanno perduto il bene de l’intelletto”, “Che visser sanza ‘nfamia e senza lodo”.
Grazie, Dante, per tutto ciò che ci hai insegnato e per tutto ciò che impareremo dalle tue opere, perché il sapere è illimitato, anche nel tempo, e come disse Arthur Conan Doyle: “Non si finisce mai di imparare”.
Tommaso Volpari 3^LCS
marzo 2021