INCONTRO CON L’ARMA
DEI CARABINIERI
ALL’ETTORE CONTI
INCONTRO CON L’ARMA
DEI CARABINIERI
ALL’ETTORE CONTI
Sarebbe bello vivere in un mondo in cui non ci sono distinzioni di etnia, religione, ricchezza, sesso?
A questa domanda siamo arrivati il 27 ottobre al termine dell’incontro, tenuto nel nostro Auditorium con le classi 2LA, 2LB, 2LF, dal capitano dei Carabinieri Nicola De Maio all’interno del Progetto “Riqualificare il quartiere San Siro”.
Il discorso si è avviato con un’introduzione sull’importanza delle regole della Costituzione e sul perché bisogna rispettarle.
Successivamente il capitano ha analizzato alcuni articoli della nostra Carta, facendo esempi di attualità, e collegandosi ad argomenti interessanti per la nostra generazione.
Art.1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
"Oggi tendiamo a vivere schiacciati sempre sullo stesso modello, così facendo diventiamo strumenti di una macchina, influenzati dai social. Ragazzi: uscite, guardate, leggete e scoprite.”
Il capitano, collegandosi al fatto che l’Italia è fondata sul lavoro, ha parlato di come non farsi condizionare da quello che si vede sui social rispetto al modello di vita da seguire. Crescendo noi gi ragazzi continuiamo a cambiare quello che vogliamo fare da grandi, ispirandoci a persone famose o a qualcuno che conosciamo. Il messaggio è stato allora: fate qualcosa che vi piace, senza farvi condizionare o voler essere come gli altri.
Art.2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
“Stare insieme ci fa crescere e ci insegna ad accettarci l’un l’altro”
Tutti abbiamo dei diritti, tra cui fare ciò che vogliamo, ma nei limiti della legge, che va sempre rispettata.
Il discorso con noi studenti è continuato introducendo il concetto dello stare insieme, di quanto è importante andare a scuola e viverla in compagnia, socializzando ed instaurando rapporti di amicizia.
Nelle classi di oggi ci sono molte differenze rispetto a quelle di un po' di tempo fa: questi cambiamenti (tra cui la diminuzione delle distinzioni di qualsiasi genere) dovrebbero portare all’integrazione di tutti.
Art.3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
“La nostra grandezza si misura dal come ci poniamo con un persona in difficoltà, quando qualcuno avrà bisogno del nostro aiuto.”
Nicola de Maio ci ha parlato di questo articolo collegandosi al fenomeno del bullismo e raccontandoci di come spesso le persone si trovano in situazioni in cui vengono prese di mira a causa della loro etnia, religione, sesso o altre differenze.
Ma cosa dobbiamo e possiamo fare noi ragazzi?
Non dobbiamo stare a guardare, dobbiamo aiutare o semplicemente avvisare qualcuno; è questo che ci chiede la Costituzione per far sì che questo principio possa realizzarsi. Chi usa la violenza o bullizza qualcuno è in realtà il più debole. Inoltre il capitano De Maio ci ha spiegato l’importanza del parlare. Parlare a qualcuno di cosa stiamo passando e dei nostri problemi è sempre la soluzione per superare questi momenti.
Parlarne con qualcuno è davvero una cosa importante e un passo avanti verso l’affrontare il problema, per questo non si deve avere timore di farlo.
Art.9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”
“Se voi non arriverete ad amare, con sentimento quello che fate, non lo farete mai bene.”
Il nostro ospite ha aperto a questo punto il discorso dei sentimenti, collegandosi alle poesie (cultura) e ai testi in cui essi vengono espressi. “Se noi non arriveremo ad amare con sentimento quello che facciamo, non lo faremo mai bene”.
Infatti quando facciamo qualcosa che ci piace, la facciamo molto volentieri, quindi ci verrà automaticamente un risultato migliore.
Tutti quelli che hanno portato ad uno sviluppo della società, sono arrivati ai loro obiettivi con costanza e voglia di fare.
Questo perché ad essi piaceva fare il loro lavoro, quindi lo facevano nel migliore dei modi.
Art.21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria.
“Cerchiamo la nostra strada, che ci porti a realizzarci, che tra qualche anno ci farà svegliare e dire ‘oggi sono felice’-, che ci farà sognare e realizzare i nostri sogni.”
Ognuno è libero di esprimere i propri pensieri, questo implica che quindi bisogna avere rispetto dei pensieri altrui. Per questo è spesso inutile impuntarsi su un’idea. Bisogna ascoltare quelle altrui e confrontarcisi per uscire dalla propria convinzione e crescere mentalmente.
Bisogna vedere le cose da diversi punti di vista prima di “attaccare” le persone a causa delle loro opinioni. Ovviamente questo non significa essere d’accordo per forza con tutti, ma significa provare ad ascoltare anche gli altri, rispettandoli.
Dopo aver concluso con l’esposizione e il commento degli articoli, l’ufficiale ci ha lasciato alcuni minuti per rispondere alla domanda iniziale: “Sarebbe bello vivere in un mondo in cui non ci sono distinzioni di etnia, religione sesso?
Tutti i presenti hanno risposto convinti: “Sì”.
Questo incontro è stato per noi studenti molto significativo, dato che sono stati affrontati molti temi profondi. Molti di questi legati a noi giovani, quindi è stato ancora più interessante ascoltare il capitano dei carabinieri.
Giorgia Cerri e Clara Ferella - 2LB