LA DIFFICILE CONVIVENZA
TRA UOMO E NATURA
LA DIFFICILE CONVIVENZA
TRA UOMO E NATURA
Di recente, un giovane trentino che si trovava nel bosco poiché appassionato di running, è stato ucciso da un orso. Il 26enne Andrea Papi si trovava nei boschi di Caldes in Val di Sole ed è stato ritrovato morto a causa di un attacco improvviso da parte di un orso, riconosciuto come Jj4.
In seguito alle indagini, si è potuto concretamente confermare che il ragazzo è stato ucciso dall’orso che probabilmente si sentiva minacciato dalla sua presenza. Trattandosi di una zona molto popolata da orsi, si presume che ci siano altrettanti cuccioli e che questi vengano difesi dai genitori in caso di presunto pericolo; per questo, è molto alto il rischio che capitino questi incidenti, soprattutto perché le mamme orse sono pronte a difendere i propri cuccioli a costo di uccidere.
Infatti tra il 1999 e il 2002, gli orsi sloveni, arrivati nei boschi dell’Adamello e del Brenta, sono stati ammessi e voluti dalla provincia del Trentino (nonostante diverse regioni italiane fossero contrarie a questa decisione). In quegli anni sono stati presi una decina di esemplari dalle Alpi slovene e portati in quelle zone perché ormai erano rimasti pochissimi esemplari di orso, probabilmente tre, e si è cercato di ovviare a questo “problema”.
Questi episodi di attacchi agli umani accadono soprattutto perché, a causa dell’inserimento di questi animali, la gente che abitava nei boschi (quindi la maggior parte degli abitanti) si è sentita condizionata nelle proprie scelte di vita e limitata nella propria libertà.
Purtroppo capitano spesso episodi di questo tipo: orsi locali aggrediscono gli abitanti, tanto che adesso si parla di abbattere questi orsi che mettono in pericolo la vita gli abitanti: ma allora, perché è stato permesso loro di tornare ad insediarsi? E se questo non fosse l’approccio giusto e ci fosse un’altra soluzione? Magari una possibile soluzioni per la convivenza potrebbe essere la migliore gestione e un maggior controllo degli orsi.
Perché si deve abbattere un orso che per natura si comporta così (com’è giusto che sia) invece di provare a conviverci relazionandoci in modo diverso? In fondo l’orso non fa sta facendo nulla di errato secondo ciò che la natura gli ha sempre insegnato per sopravvivere.
Abbiamo voluto questi orsi, li abbiamo accolti e accettati ed ora li uccidiamo se si comportano da orsi uccidendo delle persone? Non eravamo al corrente dei pericoli che essi avrebbero potuto provocare convivendo con esseri umani, con i quali non erano abituati a relazionarsi. Forse non dovremmo prendercela con loro quando siamo noi a non saperli gestire.
Clara Ferella 2^LB