La zattera astronomica
di Giulia Bignami
La zattera astronomica
di Giulia Bignami
La zattera astronomica è un romanzo scritto da Giulia Bignami, una scrittrice italiana figlia di due astrofisici, Giovanni Bignami e Patrizia Caraveo. In questo romanzo l’autrice racconta come è stato crescere in una famiglia di scienziati attraverso vicende molto divertenti, che hanno segnato profondamente la sua infanzia. Proprio per questo motivo si parla di un romanzo autobiografico, con tante sfumature comiche.
Già dal primo capitolo che si intitola “La zattera astronomica” come il titolo del romanzo, il lettore viene catapultato nel mondo scientifico conoscendo la protagonista e la sua famiglia particolare e bizzarra. Tutti gli altri capitoli ripercorrono la gioventù della protagonista con episodi ancora più esilaranti in cui la scrittrice riporta com’è stato vivere in quel contesto familiare molto particolare, di tutte cene con i diversi personaggi scientifici a cui ha partecipato, ma soprattutto delle strambe abitudini e idee di suo padre, il personaggio per eccellenza più importante dell’intero racconto senza la quale il libro non sarebbe quello che è.
Nel complesso il romanzo è molto scorrevole e veloce da leggere, infatti lo si potrebbe finire in un pomeriggio avendo solo 118 pagine. La scrittrice, nonché protagonista e voce narrante del romanzo, è stata a parer mio molto brava a rendere la lettura così coinvolgente portando il lettore a immaginarsi ogni singola scena e strappandogli pure qualche risata, il che è molto difficile da trasmettere attraverso la lettura, pertanto è stata geniale la scrittrice. Inoltre, è riuscita a sfatare il mito che crescere in un contesto scientifico sia noioso come pensano molti, mentre è nel complesso divertente poiché ogni giorno si fanno nuove esperienze e si imparano molte cose interessanti. Personalmente, prima di leggere il libro non avevo tante aspettative perché pensavo fosse uno dei soliti libri scientifici, ma alla fine si è rivelato l’esatto contrario. Inoltre, frequentando un liceo scientifico, sono stata più avvantaggiata a comprendere certi concetti del campo di cui trattava la scrittrice e quindi sono riuscita ad apprezzarlo maggiormente.
Sicuramente consiglierei il romanzo sia a ragazzi che studiano materie scientifiche come me, perché ne potrebbero essere più interessati, ma anche a ragazzi che non hanno nulla a che fare con questo mondo perché nonostante tutto è sicuramente un libro molto simpatico e spiritoso.
Federica Bohendra 2^LB