Il rap italiano legato alla cultura hip hop sbarca in Italia nei primi anni Ottanta passando da testi in inglese a quelli in lingua italiana, ma è negli anni Ottanta che i gruppi appartenenti alla scena hip hop incidono i loro primi lavori. Negli anni 2000 il rap italiano ha riscontrato una notevole crescita commerciale con il lancio mediatico di numerosi rapper, la nascita di molte competizioni di freestyle e la diffusione tramite internet.
Comincia così quella che viene definita l’"epoca d’oro" del rap italiano. Uno dei rapper rappresentativi di questa fase fu Joe Cassano. Con l'album Dio Lodato, pubblicato postumo nel 1999 a causa della sua morte avvenuta per arresto cardiaco, Cassano venne definito come uno dei "più grandi cultori di quei tempi”.
Joe Cassano scomparso in giovanissima età, 25 anni, è riuscito comunque a lasciare un'importante impronta per quanto riguarda l'evoluzione dell'hip-hop in Italia. Lasciandoci con un album solo.
Dio lodato. Unico album dell'artista pubblicato dal fratello. Se adesso l'impresa musicale è così ampia è anche sicuramente merito suo che fu da esempio alle generazioni future, facendo capire che la musica è uno strumento molto importante e che a saperlo usare si possono comunicare molto più che sole parole ma anche emozioni e concetti profondi. Nel suo caso molte canzoni raccontavano della vita che conduceva e di come nelle situazioni difficili si dovesse andare avanti a volte però facendosi nocche dure come mattoni.
“Dio sia lodato” per questa chance che ci ha dato.
Tommaso Masini - Pietro Brambilla 4^ LOA